martedì 27 giugno 2017

Vento e Flipper


Vento e Flipper
di Haruki Murakami
Einaudi (2015)





In questo volume ci sono i primi due libri scritti dall’autore nipponico “Ascolta la canzone del vento” e “Flipper 1973”.
Murakami dice che sono stati scritti sul tavolo della cucina rubando ore al riposo notturno dopo il lavoro al jazz bar suo e di sua moglie.
Il primo è del 1979, il secondo del 1980.
Più racconti lunghi che romanzi, hanno in sé il seme di quella che sarà la sua scrittura fatta di realtà irreale, di sogni che si vivono e che accompagnano i protagonisti affiancandoli alla vita di ogni giorno. Seme che germoglierà nei romanzi successivi diventando la peculiarità di Murakami e dei suoi libri.
Qui già si trovano quelle ambientazioni surreali dove le due dimensioni, quella della vita normale e quella del soprannaturale, si sfiorano fino a lambirsi. Già ci si ritrova a domandarsi dove finisce una e dove inizia l’altra ma non c’è ancora quel contatto profondo degli scritti seguenti.
Il suo stile narrante però è già avviato per quella strada che lo renderà unico e si capisce che non potrà che migliorare e diventare sempre più definito e particolare.
Trovarlo infatti un altro autore che riesce a tenere incollati i lettori scrivendo un libro senza una trama definiamola “tradizionale”. Un romanzo dove più che seguire una storia ben definita pare di osservare la vita dei protagonisti ascoltando il loro racconto. Una vita quasi banale a volte.
Eppure in entrambi i libri in cui si ritrovano gli stessi personaggi assistiamo allo scorrere della loro vita scoprendoli disillusi, quasi apatici, di sicuro incerti sul loro avvenire. Soprattutto sul loro oggi perché il domani non esiste, forse. Sempre in bilico tra indolenza e movimento, tra indifferenza quasi totale per il mondo esterno e una partecipazione più fittizia che reale proprio a quel mondo.
Il Sorcio che decide di andarsene chissà dove, forse dove nemmeno lui sa. Jay il barista cinese, quasi un fratello maggiore, dotato di pazienza e acume.
La ragazza senza il mignolo, le gemelle di cui nulla sappiamo, né il nome né la provenienza.
Soprattutto lo Studente, il narratore, senza nome e senza sogni così come li intendiamo noi. Almeno fino al termine del secondo libro quando compare finalmente questo flipper e con esso compare l’altra dimensione, non ancora pronunciata ma già di una certa forza.
Per me, Murakami è un genio! Tiene attenti i lettori con storie non storie che paiono più un groviglio di pensieri confusi che romanzo.
Myrtilla

26 commenti:

  1. Questo libro è piaciuto molto anche a me, perché dà la possibilità di entrare nell'universo dello scrittore alle prime prove! *__*
    Molte delle tu sensazioni, sono anche mie. A me aveva interessato particolarmente la "storia del pozzo", una rappresentazione (e metafora) che torna successivamente in Murakami!
    Ciao e buona giornata
    ^_^

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    1. Ciao Glò, prima o poi ti chiederò danni! ahhhahahahahaha a farmi conoscere Murakami hai commesso un reato contro l'econonmia ahahahahha
      A parte le battute, lo adoro! Qui già si capisce come evolverà la sua scrittura, quale strada prenderà. Ci sono già le radici per lo stile suo tipico dove niente è certo ma tutto è sicuro. Sicuro nei dubbi, nelle insicurezze.

      La storia del pozzo... per me è una metafora della vita. Il pozzo è un lungo tunnel scuro. Non si sa dove porterà nè cosa si incontrerà percorrendolo. Come la vita dei personaggi di Murakami. Procedono al buio, a tentoni. Non vedono la luce in fondo al tunnel perchè sono estremamente incerti. Non vedono il loro futuro, quello in fondo al pozzo. Al massimo per loro il futuro è il domani mai oltre.
      Per questo non c'è luce. Perchè è come se fossero ciechi. Senza speranza, senza obiettivi, senza sogni in fondo lo sono anche.
      Ciao e buona giornata a te

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  2. a questo punto, dopo tutto questo elogiare Murakami, direi che posso aggiungerlo alla lista dei libri da leggere.... per la quale dovrò almeno avere nove vite

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    1. ahahahhahaahahahh azzurrocielo, nove per te e altrettante per me. Continuo a comperare comperare comperare.....

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  3. Murakami non si smentisce mai. Resta uno degli autori migliori di quest'epoca.

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    1. Verissimo, Luz.
      Può non piacere a tutti perchè mescola realtà e sogno, perchè la realtà a volte pare sogno mentre il sogno pare reale, però per me è un grande!

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  4. E' sempre piacevole leggere il modo in cui scrivi di libri che hai letto e che ci suggerisci. C'è quella sincerità emotiva che traspare dalle tue parole e che non ha "paura" a dire ciò che pensa di quel libro e, tra le righe spesso, ciò che ha provato nel leggerlo.

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    1. Mi fa piacere, Daniele, però ti smentisco su una cosa. Io non consiglio libri. Mi piace leggere e mi piace parlare di ciò che leggo. Condividere quello che ho provato avendo tra le mani un determinato autore. Poi, non è detto che quello che ho provato io, sia la stessa sensazione che prova un altro lettore. Ognuno di noi vede qualcosa di particolare, qualcosa che ha toccato le sue corde.
      Oltre non vado. Ognuno è libero di fare le sue scelte.
      La sincerità.... come tu dici che le tue poesie nascono di getto, istintive, anche i miei pensieri sui libri letti sono così. Poso il volume e incomincio a pensare a quello che mi ha lasciato, fatto provare, sentire e prendo appunti. Di corsa e su qualunque pezzo di carta. Poi rimetto insieme i "cocci" se capisco cosa ho scritto :)
      Comunque è sicuro che se un libro non mi è piaciuto non mi peredo in lodi :)

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  5. Cara èPatrizia, lo so che sono un ignorante e leggo poco, chiedo scusa!!!
    Ciao e buona giornata oggi non è così caldo, un abbraccio e un sorriso:)
    Tomaso

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    1. Ma non si tratta di essere ignorante, Tomaso. Hai avuto anche parecchi problemi di salute e di vista.
      Poi, non tutti siamo portati per la stessa cosa. Io leggo e tu fotografi, scrivi, ci parli dei tuoi viaggi...
      Ognuno di noi fa ciò che sente "suo".
      Bacio stella e un bacio anche a Danila

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  6. Ciap bella,
    come sai Murakami non mi piace molto quindi stavolta passo la mano.
    Forse è proprio il suo fare "non storie" che non mi ha mai attirato, perché è un modo di scrivere totalmente differente dal mio.
    Un abbraccio, Franny.

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    1. Beh, ognuno ha suoi gusti, giustamente. Sai che noia fossimo tutti uguali? ahahahahahahah
      Io l'ho scoperto per caso ed è stato amore a prima lettura. Così ho fatto incetta di molti dei suoi libri.
      Per me, il riuscire a tenere incollato il lettore con storie che non hanno trama, che non sono storie è segno di grandezza.
      Poi, ognuno di noi deve leggere quello che preferisce e gli è più congeniale. A me ad esempio non parlare di Pasternak!!!!!
      Tolstoi sì ma Pasternak.... brrrrr

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  7. Grazie di questa segnalazione! Murakami resta imbattibile tra gli scrittori contemporanei. Poi è molto interessante leggere le opere prime e vedere com'era la pianticella prima di diventare una pianta forte e robusta. Io ho sempre sostenuto che tra le righe di Murakami c'è una specie di droga. Provi a smontare e a rimontare i suoi libri e potresti trovarvi mille difetti, ma è inutile: leggi fino alla fine, ed esci ogni volta soddisfatto dalla lettura! Ora ho comprato L'incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio.

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    1. Ciao Cristina, non avevo pensato alla droga ma forse hai ragione :) Parti con uno dei suoi libri e poi devi leggere gli altri. Perchè? Forse perchè coinvolge, perhè ti entra sottopelle e sì, ti dà grandi soddisfazioni.
      L'incolore Tazaki eccetera ce l'ho. E' uno dei tantissimi ebook che mi ha passato la figlia. Prossimamente.
      Nei giorni a venire mi dedicherò a Moni Ovadia (figlia permettendo). Dovrò anche far calare la pila del salone del libro altrimenti il marito non mi lascia più andare ahahahahahhah

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  8. Credo di essere l'unico a non aver mai letto Murakami. Prima o poi mi toccherà rimediare, anche per non farmi più rosolare le pelotas da molte mie colleghe che mi danno del barbaro per non averlo mai almeno sfogliato 😄😄😄

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    1. Patriiiiiiiiiiiiiiiii hahahaha ho diffuso il post su google, ma a modo mio gh gh gh gh gh 😄😄😄

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    2. Anche la nostra amica Flo sai.. 😊 lei almeno ci ha provato! 😆😆😆

      Ho letto... 😆 salagadula magica bula bibidibobidibù fa la magia tutto quel che vuoi tu.... e vediamo che maggggia ti posso fare.
      No! I capelli, no! 😋😋😋😋😋

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    4. @Massimiliano nemmeno io ho letto niente di Murakami. Mi sono decisa solo recentemente dopo tutti i post di Pat! Ne ho scelto uno a caso figurati ^-^
      @Patricia sono ferma sempre alla solita pagina! Ora che lo finisco arriviamo a fine anno :D ... ma poi ti dirò cosa ne penso.
      Abbracci a entrambi
      Marina

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    5. ehm ehm.... è per quello che io dico sempre che mi fa pacere parlare dei libri che leggo per mettere su carta quanto mi hanno dato ma che i miei non sono consigli di lettura :) Marina.... non voglio richieste di danni eh... ahahhahahahahaha
      Bacio!

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  9. I libri trasmettono sempre emozioni particolari.
    Saluti a presto.

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    1. Sì, Vincenzo. Dipende dalla sintonia con l'autore, dal propriomstato d'animo però qualcosa trasmettono sempre

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  10. Mi piace Murakami e, per essere precisa, mi piacciono diversi autori giapponesi: adoro i testi di Soseki (soprattutto Il guanciale d’erba), un altro scrittore che colpisce dritto al cuore è Yasushi (consigliatissimo il suo Il fucile da caccia, un capolavoro in un centinaio scarso di pagine), credo di avere letto tutti i romanzi della Yoshimoto. Un po’ tutti questi autori, secondo me, hanno almeno una caratteristica in comune e cioè quella di ricorrere a molteplici metafore, ispirandosi al contatto con la natura, per raccontare della ricerca di se stessi, scavando nel proprio intimo, per cercare di comprendere quale sia e se ci sia un confine tra illusione e realtà. Murakami non fa eccezione e attraverso una perfetta composizione narrativa, quasi geometrica, che a inizio lettura appare stravagante e senza senso, procede solcando questi temi. E spesso (nel mio caso, sempre :)) riesce a commuovere il lettore.

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    1. Ciao Clementina,
      io ho una buona scorta ancora di libri di Murakami e poco per volta me li godrò tutti perchè nei suoi libri ritrovo tanti miei dubbi e mie incertezze. E mi smuove qualcosa dentro la sua lettura. Tenerezza, commozione come dici tu. Soprattutto portano a riflettere per io conto.
      Soseki e Yoshimoto non li conosco ancora ma ma figlia mi ha passato dei loro ebook quindi poco per volta...

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