martedì 25 luglio 2017

La fine del mondo e il paese delle meraviglie


La fine del mondo e il paese delle meraviglie
di Haruki Murakami
Einaudi Super ET (2008)




Le paure inconsce, quelle più subdole che se ne stanno acquattate nell’oscurità del nostro io più profondo; che feriscono impedendoci di vivere appieno la vita; che mentono facendoci credere di trovarci bene nella nostra pelle anche quando non è così; quelle che ci costruiscono intorno un muro invalicabile, almeno all’apparenza.
Ecco! E’ di questo che lo strano affascinante libro di Murakami ci parla. Di un uomo che per non vedere questi suoi timori si crea un mondo virtuale, alternativo, dove tutto è perfetto ma forse è apparenza; dove non esiste l’ombra del corpo, resa viva come se fosse un alter ego in carne e ossa e capace di soffrire e morire, qualcosa perfino pù profondo dell’anima; dove non esiste il cuore perché se non si provano sentimenti non si soffre. Non si piange ma nemmeno si gioisce.
Questo mondo ideale è chiuso da uno spesso e invalicabile muro che non permette di uscire a chi ha raggiunto questa “perfezione” e di entrare ha chi ancora ha cuore e ombra, quindi proteggendo colui che vi ha rinunciato. Insomma.. proteggendo da chi è “diverso”.
Chi non si assoggetta a tali regole infatti viene cacciato in fondo al bosco, nel luogo dove si vive isolati dalla città “perfetta”.

Perchè il paese delle meraviglie? Semplicemente perché il protagonista quando finalmente guarda dentro di sè scopre cose che non aveva mai notato per indifferenza e appunto paura. E si meraviglia!
Perchè la fine del mondo? Perchè il mondo alternativo è realmente una fine se vengono esclusi tutti i sentimenti, buoni e cattivi; se è così perfetto da essere quasi asettico.
Le due vite che viaggiano parallele in questo romanzo sono le due facce di una medaglia, quella in luce e quella in ombra. Sembra che non si debbano mai incontrare ma è poi proprio così? Pensiamoci sopra un momento. Non dobbiamo mai affrontare le nostre paure? Sicuri?
Patricia

13 commenti:

  1. Un'interpretazione personale molto affascinante!
    Molto bello questo romanzo, per il momento uno dei migliori letti di Murakami!

    Un abbraccio! ^_^

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    1. Grazie Glò!
      Il bello dei buoni libri è proprio il saper stimolare idee e pensieri diversi a seconda di chi legge. Lo stato d'animo, il vissuto personale, il carattere fanno trovare nello stesso libro e provare sensazioni uniche.
      Per me, Murakami continua a essere un grande!

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  2. Cara Patrizia, io non lo ho letto, ma credo che certe scene le posso immaginare, sempre le meraviglie affascinano e non ci si stanca di vederle.
    Ciao e buona giornata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Ciao Tomaso.
      Non ti preoccupare. Bacione!

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  3. Niente da fare, Murakami non riesco a digerirlo. Mi fa l'effetto della Yourcenar, parto in quarta con la Noia stile Moravia.
    Però bella recensione lo stesso :-)
    Passa da me quando vuoi, mi manchi!
    Un abbraccio.

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    1. ps: so che la Noia è di Sartre, ma anche Moravia è pesante :-)

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    2. Io invece da quando l'ho scoperto non posso più farne a meno. 😊😊😊
      Bacio!

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  4. Murakami o non Murakani, questo è il problema... Non lo metterò nella lista dei libri da comprare.
    Un abbraccio!

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    1. 😃😃😃😃😃 e che problema c'è? I libri devono essere un piacere non una sofferenza.
      Ciso stella!

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  5. Anche io mai letto nulla di questo autore quindi mi astengo da ogni giudizio.

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    1. Io l'ho scoperto sui blog di Glo e Luz (se non sbaglio).
      Sono partita con Kafka sulla spiaggia e non riesco a fermarmi.
      Ci sono sempre o quasi 2 storie che corrono parallele e se all'inizio non se ne capisce il motivo, proseguendo nella lettura diventa tutto chiaro.
      Murakami ha uno stile molto particolare e non c'è via di mezzo. O piace alla follia o si odia.

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  6. Ciao Patrizia, molto interessante. Siamo sempre alla ricerca di meccanismi che ci aiutino ad affrontare e superare le nostre paure, inevitabili. E i libri sono sempre un supporto che possiamo decidere di usare.
    Maris

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    1. Ciao Maris. Se possa aiutare nella eicerca di cui parli non so... o forse sì, perchè invita a guardarsi dentro e ad essere sinceri con se stessi.
      Sono d'accordo sui libri. Insegnano sempre e se insegnano indubbiamente aiutano.
      Ciao stella

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