venerdì 21 luglio 2017

Nazioni immaginarie

Nazioni immaginarie
Ariano Geta
2015 Amazon ebook



Arguto e irriverente, Ariano ci presenta un mondo fanta-storico, una realtà alternativa che avrebbe potuto realizzarsi nel caso in cui un certo eroe avesse preso una decisione diversa in un particolare momento della sua vita e storico.
Peccato che Ariano abbia pensato (giustamente ahimè!) che anche in quel caso i difetti italici sarebbero stati gli stessi.
Che sia stato influenzato dal nostro arcaico modo di vivere e pensare???? ahhahhahaha Probabile.
Oppure la sua fiducia nell’homo italicus è come la mia, tendente a zero?
Resta il fatto che come tantissimi progetti italiani anche questo non si realizza per voleri provenienti dall’alto. La sola piccola parte che veramente prende vita, invece, è lo specchio della realtà che si voleva cancellare. Che la creazione del caos, la “lecchitudine” nei confronti del potente di turno, lo stato alternativo (leggasi mafia) sia inscritto a fondo nel nostro dna seppure inconsciamente?
Resta il fatto che possiamo parafrasare il Gattopardo, tutto cambia perchè nulla cambi. Qui non è tutto a variare ma quel poco che lo fa....

Il fatto è che questo sottile ebook è simpaticamente disperatamente vero.
L’autore ha spostato di tempo e luogo l’Italia di ieri, oggi e temo domani coi suoi difetti più macroscopici e le sue presunzioni. Come in uno sfogo di cittadino demoralizzato, ha soltanto cambiato dimensioni spazio/temporali ma per il resto ci si ritrova in pieno. Sfogo quindi suo ma sentito da molti suoi concittadini.

Tutto questo però è narrato con una certa verve, in modo ironico e come ho già scritto, irriverente. Forse una sorta di autodifesa per proteggere lo stato di salute del proprio fegato. O magari perché Ariano è così, ironico e simpatico. Non lo conosco personalmente ma leggendolo abitualmente non escludo questa possibilità.

Di certo, come autore è istrionico e piacevole da leggere, dotato di uno stile unico in cui il dialogo tra il protagonista e i lettori non manca mai.
Patricia

8 commenti:

  1. Grazie Pat, sono veramente felice che il libro ti sia piaciuto.
    Per rispondere alla domanda che ti poni, l'ironia serve a proteggere il fegato perché, credimi, in certi momenti mi sento veramente demoralizzato da questa Italia del XXI secolo. Avrei davvero voglia di andarmene via, di ritirarmi in qualche comunità emish o in kibbutz, in una piccola comunità dove lavoro, rispetto reciproco e solidarietà fra coloro che vi appartengono siano una necessità prima ancora che un obbligo di legge spesso disatteso.
    Questo vale soprattutto per "L'eroe di un solo mondo".
    "Mafialand" è più un gioco narrativo portato al paradosso, un divertissment per così dire.

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    1. Mi è piaiuto davvero, Ariano :)
      Vedi che non mi ero sbagliata parlando dell'ironia come elisir per il fegato? E' quello che bisogna prendere in dosi massicce oggi come oggi.
      Quando affitti un alloggio, fai il contratto gas e luce con enel, ti collegano la luce ma non il gas perchè c'è sempre qualcosa che non va???????? Dopo 15 giorni la figlia non ha ancora il gas nè per la doccia nè per farsi da mangiare... elisir? O bomba?????
      Scusa il piccolo sfogo personale ma ci stanno girando davvero!

      Tornando al tuo libro, Mafialand sarà un gioco narrativo ma guarda che non si discosta poi troppo dalla realtà eh... tu puoi aver esagerato ma....
      Ancora complimenti, ti dirò poi di Storie di Scrittori quando avrò un momento di respiro per leggere
      Ciaooooo

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    1. Daniele, è davvero bravo. Con la sua ironia, le sue esagerazioni come ha scritto lui nel commento sopra, dice comunque una verità sacrosanta. Vale a dire che noi italiani non impareremo mai dai nostri errori. Li ripeteremo all'infinito

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  3. Devo leggerlo, Geta è molto pormettente e poi amo chi scrive senza timore, chi denuncia e lo fa con stile e ironia.
    Grazie per il post!
    Un abbraccio

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    1. E allora leggilo perchè merita davvero!
      Ciaoooo

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  4. Non ho letto il libro quindi devo dare fiducia alla tu onestà intellettuale, ai complimenti di Daniele e naturalmente ai ringraziamenti dell'autore.
    Il tema è interessante. Voglio pensare che tra qualche decennio -molti decenni- l'Italia non sarà più questa: sarà peggiore. Ma non facciamo riferimenti alla vecchia Italia perché non esiste. Avevamo la Roma repubblicana, che insegnò al mondo come si viveva; poi la Roma imperiale che brillò, oscurò, illuminò e coprì di sozzure. Poi arrivò lo sfacelo. Fino al Rinascimento fiorentino, a Venezia agli Stati disseminati sul territorio, nessuno veramente valido, escluso forse il Regno delle Due Sicilie, che ci diede una Napoli imperiale e sovrana.
    Da lì ad oggi cosa avemmo? Un regno del cavolo, il Fascismo e la Repubblica del dopoguerra, finita con le brigate rosse. È stata una decadenza continua. Niente rimarrà com'è: sarà sempre peggio. Fra un secolo vedo una nazione teocratica dominata dall'Islam più becero perché sostanzialmente mafioso: Burkha e botte per le donne, culi per aria e piedi sudici esibiti per gli uomini a culo alto e muso al suolo a leccare le pietre del selciato.
    Fortunatamente io sarà morto ed i miei figli pure. I miei nipoti e pronipoti non metteranno più piede sul suolo italico. E amen.

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    1. Il tuo timore di un'Eurabia, come l'aveva chiamata Oriana Fallaci, ce l'ho anch'io. Ma non per altro. Solo perchè siamo degli imbelli e sono molto gentile a definirci così.
      ius solis... ma annate affanc********** se lavorano, pagano le tasse, non finiscono in galera, se rispettano le leggi italiane dopo un certo numero di anni possono chiedere la nazionalità e gli altri a mare!
      Ah.. già che ci siamo... rimettiamo anche la ius primae nocti???????

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