giovedì 3 agosto 2017

Risaia crudele


Risaia crudele
di Alessandro Reali
I tascabili Fratelli Frilli Editori (2014)



Questo libro viaggia dal presente al passato riportandoci all’epoca del fascio ma ne parla in modo soft senza propaganda chiara e netta, né pro né contro anche se si capisce verso che parte pende il romanzo.
Sono i ricordi di un anziano uomo trasferitosi in America dove si è rifatto una vita che prendono corpo e ci fanno entrare in un mondo antico.
Tra fascisti, dispensatori di olio di ricino e botte, arricchiti, partigiani e loro simpatizzanti; tra amore e gelosia, tradimenti amorosi e politici, viaggiamo per conoscere una storia di povera gente che cerca di sopravvivere barcamenandosi tra i tradimenti di un prete falso come Giuda, la cattiveria di Modesta, brutta e sciancata, e il non schierarsi di tanti per tirare a campare.
Tra la  bellissima, Cristina, che fa gola al figlio di papà ma è la fidanzata di uno considerato matto perché irruento, impulsivo, manesco e Lisandro, il moroso le cose non filano troppo bene quando si mette in mezzo il ricco Leone.
E sarà proprio Lisandro a sistemarle alla sua maniera partendo poi per gli Stati Uniti.

Quando però viene richiamato da un amico al vecchio paese, lo trova completamente rinnovato, quasi da non conoscerlo più. Troppi anni son passati! Non troppi però per i ricordi che ritornano prepotenti. Il torrente Agogna può aver portato via dei cadaveri ma la memoria di Lisandro no. Quella era solo nascosta sotto cumuli di polvere e improvvisamente, come scrollata da un forte terremoto che sconvolge la terra, torna a galla e si fa viva.

Il racconto è scorrevole e intrigante. Invita a parteggiare per quel Lisandro che tutto sommato viene visto come vittima di Cristina e del fato quando invece, arrivando alla fine del libro, ci si accorge che forse è solo vittima di se stesso e del proprio carattere.
Personaggio sanguigno si porterà in America ricordi di nefandezze altrui e sue e di vendette sanguinarie che lo segneranno per sempre.
Cristina, bellissima ma insicura. Meglio la passione per Lisandro o rompere le regole non scritte ma antiche con Leone? Personaggio inquieto forse tanto quanto Lisandro.
Leone pieno di dubbi. Incapace di essere all’altezza di tanto padre/padrone. Vittima di una vita che non lo ha preparato a viverla.
Modestina, brutta e sgraziata quanto cattiva, vittima delle sue menomazioni che la inacidiscono.
Don Dalmazio, opportunista e pauroso, come solo certi individui sanno essere. Prete dedito più alla cura dei propri interessi e a quelli di chi comanda che a quelli della comunità. Vittima della sua vigliaccheria.
Il silenzioso Carlin, simpatizzante dei partigiani, l’unico che tenta in qualche maniera di risolvere una situazione di cui si verrà a conoscenza solo al termine del libro.
Vittima forse dell’onore, del nome che anche se solo da pescatore figli di mezzadri, però va mantenuto pulito.

Ecco! Un libro in cui le vittime sono tante pur se vive. Non solo i morti infatti hanno questo ruolo. La differenza sta nel fatto che i morti trovano pace, i vivi no.
Gran bel noir italiano!
Patricia

8 commenti:

  1. Cara Patrizia, non ho letto il libro Risaia Crudele, ma me lo posso immaginare, come era la vita delle mondine, un lavoro stressante e sempre nell'acqua.
    Ciao e buona giornata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Ciao stella.
      Diciamo che il titolo può essere fuorviante perchè il libro non parla di mondine. Semplicemente è ambientato in un territorio ricco di risaie.
      Bel libro però!
      Bacio

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  2. Bello, mi intriga tantissimo!
    Un abbraccio ;-)
    Luzia

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    1. Ciao Luzia. Frilli non delude mai 😊

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  3. La tue recensione mi ha fatto venire voglia di leggere questo libro, lo inserirò nella mia lista.
    Un abbraccio!

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    1. A me è piaciuto Ofelia. In fondo parla anche di vita di cui avevo sentito narrare dalle nonne
      Bacio

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  4. Credo che piacerebbe molto a mio padre,assiduo lettore all'età di 85 anni!

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    1. Che bella cosa mi dici! 85 anni e ha voglia ancora di leggere. Meraviglioso! Se penso alle mie due nonne, mamma e suocera... lasciamo perdere,
      Certo che lo riporterebbe ad un'epoca che ben conosce 😊

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