giovedì 21 settembre 2017

Alaska


Questa lettura partecipa a  

M25 sfida all'ultima pagina 2017 di Kly  del blog http://tucc-per-tucc.blogspot.it



Alaska
Brenda Novak
Giunti Editore (2016)




Cercavo un libro giallo, qualcosa di rilassante e poco impegnativo. Così... per alternare letture più complesse ad altre più “leggere”.
Tra i tanti libri in attesa di lettura, c’era questo che avevo regalato a mio marito. ALASKA di Brenda Novak. Mai letto nulla di questa autrice.

Sorpresa! 
Distensivo, no! Non direi proprio! Avvincente e coinvolgente, sì! Tanto da trovarmi costretta a proseguire nella lettura nonostante l'ora.

Alaska mescola il thriller-nero della migliore razza (si parla di serial killer e ogni capitolo è aperto con la citazione di un omicida seriale reale) ad una dose di thriller psicologico. Niente da par ammattire o solo per addetti al lavoro. Anzi è veramente ben dosato. 
 
La paura della protagonista che è solo tenuta a bada con forza e dopo anni di psicoterapia, risale a galla a causa di omicidi efferati che la portano a rivivere il suo passato.
La psichiatra infatti era stata sequestrata e torturata da un serial killer mai acciuffato e i recenti avvenimenti sembrano portare a lui. Come un passato che non muore mai.

In più c’è una storia d’amore non leziosa ma forte, anche se penso che il personaggio maschile sia un po’ troppo accomodante e paziente per buona parte del libro. L’uomo perfetto, insomma, ma si sa che la perfezione non è di questa terra. Senza offesa, uomini. Vale per tutti il discorso :)

Tornando al libro, Evelyn la protagonista è appunto una psichiatra che è riuscita ad aprire una sorta di prigione/ospedale per studiare a fondo i serial killer più pericolosi e scoprire cosa si cela nella loro mente. E ci spiega a grandi linee quello che la psichiatria conosce di loro e del loro modo di agire. La freddezza, la crudeltà, l’incapacità di provare e manifestare emozioni al di fuori dei loro violenti e ossessivi giochi di morte.
Sarà proprio uno di questi detenuti ad indicarle la strada da seguire, a metterla sull’avviso. Ma credergli? Fidarsi? In fondo lei per prima sa quanto sono abili a mentire, tanto da essere più convincenti di chi dice la verità.
Il dubbio però è instillato. Si aggraverà. Diverrà certezza. Paura. Anche rabbia.

Certo i colpi di scena non mancano. Si susseguono una pagina dopo l’altra e il vero colpevole sarà il solito insospettabile. O no?
Tutto questo condito da continue tempeste di neve, da temperature glaciali e da giorni che durano poche ore. Il bianco della neve contrapposto al nero della notte quasi ininterrotta... il buio e il male che fanno da contraltare alla luce scarsa del giorno… le tempeste di neve che impediscono di vedere chiaramente come se il bene non riuscisse a vedere oltre se stesso e desse così la forza e il permesso di continuare ad esistere al male.

Confesso che sì, ad una certa ora della notte facevo fatica a posare il libro. Dovevo sapere, scoprire il colpevole perché dal primo omicidio il suo nome circola tra le pagine e ricorre sovente… Jasper… Jasper… sempre lui!

Ma sarà lui?

Il bello del libro è che il lettore subito ci crede. Poi, poco per volta cambia quasi idea. Vive nell’incertezza e divide la sua antipatia tra Jasper e… e tanti altri, uno in particolare ma questo nome non ve lo svelo.
Resta il fatto, che pur parlando di serial killer, di omicidi efferati e di psicopatici all’ennesima potenza, questo libro non è truculento o nauseante. Le parti peggiori vengono descritte bene ma rapidamente senza lasciar godere gli amanti del trash. E’ un thriller tutto sommato elegante. Sconvolgente per certi versi, crudele ma senza cadere nell’esagerazione.
Patricia

10 commenti:

  1. Cara Patrizia, complimenti per avere scelto questo libro e credo sia anche bello!!!
    Ciao e buona giornata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. E interessante. Ben scritto e coinvolgente.
      ciao stella! Bi9 serata

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  2. Un mix fra Mary Higgins Clark e Tom Harris, con una donna protagonista fragile ma forte e un passato che torna... sì dai, vendibile, leggbile e niente male.
    Un abbraccio!

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    1. Higgins Clark l'ho letta tempo fa. Harris mai.
      comunque si, una donna fragile perchè profondamente segnata nel fisico e nella psiche che però vuole riprendersi la sua vita in tutto e per tutto. Ha paura ma cerca di lottare contro questa paura. Crolla ma si rialza.
      Bella figura quella di Evelyn, molto umana

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  3. Mi hai incuriosito.
    Buon pomeriggio Patricia.
    sinforosa

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    1. Il bello è che non è che non è truculento, nauseante come purtroppo a volte capita. C'è violenza, l'autrice ci parla delle efferatezze dei serial killer ma lo fa velocemente,senza nascondere nulla ma senza infierire sui lettori con spiegazioni troppo approfondite
      buona serata a te

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  4. Ho preso nota. Lo faccio prendere su Amazon da mia nipote che è abbonata. I triller mi sono sempre piaciuti.

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    1. È un bel thriller Vincenzo. Ambientato tra la clinica/prigione e la casa del poliziotto, il tutto condito da bufere di neve spaventose, però è ricco di suspense

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  5. io ho sentito parlare molto de "il dono della nuora", ma non l'ho ancora letto... ovviamente un genere diverso...
    tu lo conosci?

    mi sono iscritta al tuo blog, se ti va questo è il mio
    http://biologicamentebio.blogspot.it/

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    1. Ciao Chiara e benvenuta.
      No, non l'ho mai sentitoquel titolo. Magari curioso in giro per vedere di che genere è.
      Ciaoooo

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