giovedì 28 settembre 2017

Gli amici di Myrtilla scrivono 18

RICORDO CHE LE POESIE PUBBLICATE SOTTO QUESTA ETICHETTA SONO DI ESCLUSIVA PROPRIETÀ DEGLI AUTORI. 
IO LE POSTO DIETRO LORO AUTORIZZAZIONE.
L'USO NE È VIETATO SENZA IL LORO BENEPLACITO.


Ecco il post... incriminato ahahhaahah che vede il commento di Vincenzo Iacoponi con questa poesia... sulla quale da donna avrei qualcosa da ridire ahhahaahhahahahahaha ma lasciamo stare la guerra uomini/donne tanto tra diecimila anni sarà ancora così ahahahahahah.


https://hermioneat.blogspot.it/2017/09/lapoesiadelweekend-del-8910-settembre.html

#AMORE
Amore vuol dire girare la testa
da un altra parte quando
tu cazzeggi e spese mie;
amore a volte vuol dire fare finta
di non vedere che ti scegli
la marmellata solo per te
al supermercato,
quella che non piace a me;
amore vuol dire lasciarti la parte
del letto più riscaldata
d'inverno, riscaldata da me
che poi mi scanso e te la lascio;
amore vuol dire fare finta
che hai già quattro scarpe col tacco
rosse e invece sostieni
che non ne hai nemmeno un paio;
fare finta di credere
a tutto quello che dici
questo, soprattutto questo
è amore
bella mia.

VINCENZO IACOPONI MALAVISI



Per il secondo mio post,  hermioneat.blogspot.it/2017/09/si-alza-dalla-valle.html ancora la verve incredibile di VINCENZO IACOPONI con un fondo di malinconica nostalgia.

Quel che ho intravisto
stamani sul presto
alzarsi a valle
nel nebbioso mattino
era umidiccio
e affine assai ai miei pensieri
scardinati dai notturni
sogni migratori.
Andavano e venivano
umidici appunto
sti sogni sempre verso
di te,
se ne tornavano a capo chino,
commosi in fondo
e mansueti oramai
come se tutto quel trambusto
originale
fosse
scoppiatogli dentro.
Confusi alle nebbie rientravano
all'ospizio iniziale
in un certo modo appagati,
in un certo modo felici
di poter ritornare all'attacco
la prossima notte
e poi quelle a venire
purché la tua porta
fosse rimasta
almeno socchiusa,
oppure una finestra,
vedi un po' tu.

VINCENZO  IACOPONI  MALAVISI

Nei  commenti a questo mio POST sempre il nostro Vincenzo  ha "cotto e mangiato" come dice lui, questo componimento un po'... arrabbiato :)

#frammenti di nuvole

Nuvole nere all'orizzonte
in fondo, dietro le ciminiere
come cazzotti sul muso,
non oggi, cavolo, niente pioggia
che devo parlarle
e non si parla bene sotto l'acqua,
jatevenne
tornatevene da dove siete spuntate
nuvole dello stracazzo, ma è inutile friggere
tanto in un paio d'ore incomincia
la pisciata solenne
di metà settembre.

Che paese del cazzo,
che stagione merdosa
all'alba il sole
a mezzogiorno l'acqua
tramonto rosso
notte di falsi segnali
mai una certezza,
mai niente.

VINCENZO IACOPONI MALAVISI

E sempre Vincenzo, nei commenti a questo mio POST ha aggiunto (il birbantello ahhahahahahah)


#VOGLIADIANDAREVIA

Me ne volevo già annà da 'n quarto de secolo
ma nun passava er busse,
ma faceveno sciopero li treni
ma li mortacci loro

nemmeno er sumaro der contadino voleva da venì
commé perché nun je garantivo da magnà
abbastanza,
tutti sfruttatori nde sta tera, tutti infamoni
li mortacci loro

allora me so ito a chiude drento a quer magazzino
mezzo infrociato dove da zoveni annamio
a pomicià io e te, te l'aricordi
che belli tempi che avemo passato 'nzieme?
T'ho sverginata lì drento
che me te sei pianto tutto er giorno doppo
e io che invece stavo a penzà quanto
che m'era piaciuta sta zompata
che appena te sei arizzardata de venicce
ho fatto er bisse e ce semo rimasti
fregati tutti e due,
tu co la panza che te doveveno allargà tutti li vestiti
io cor tu patre che me coreva dietro co la doppietta
pe sparamme sul celletto.
T'ho sposata Mariè
ma che dovevo da fa?
E tu nin eri mai contenta
ma chi t'accontenta atté.
Io comunque ho deciso,
ho detto che me so deciso bella mia.
me ne vado via cor primmo busse che passa
e a quer cornuto che guida
nemmeno je chiedo ndo cazzo va
perché me ne vojo annà lontano da te,
dar monnaccio infame tuo,
te possino ammazzatte
e nun vedette più
manco da morto
che se poi puro da l'antra parte
ce fusse vita
fa che nun me te trovo davanti che me te magno
e t'arifaccio tornà ner monnaccio infame
da ndo vieni.
Ai capito Mariè? Nun ce provà a venimme dietro
che stavorta so cazzacci tua.
Me ne vado t'ho detto
e manco te saluto.
Ecco er busse
bello grosso e colorato
t'arisaluto Mariè
l'anima de li mejo mortacci tua.

VINCENZO IACOPONI MALAVISI

10 commenti:

  1. Ciao,Artisticamente,secondo un mio giudizio, non sono delle grandi opere,ma hanno il pregio di sottolineare e sviscerare il quotidiano.Riscaldare il letto e poi cedere la parte calda è amore vero.
    Ciao, fulvio

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    1. Ciao Fulvio, vedi... il mio non è un blog con pretese culturali. Non avrei nemmeno gli studi adatti per farlo.
      L'ho aperto per divertirmi oltre che per confrontarmi. A me personalmente fa piacere vedere interazione tra me e i miei lettori, leggere i loro commenti, discutere amichevolmente.
      Poi, nessuno qui è poeta o scrittore affermato. Neanche chi ha pubblicato un libro. Qui non ci sono Baricco, Eco o Merini... siamo dilettanti per la maggior parte. A volte le nostre prove riescono meglio altre peggio. Visto però che lo scopo è divertirsi non ci sono grossi problemi.
      Ti confesso però che i versi di Vincenzo a me hanno ricordato quel grande poeta che era Trilussa. Forse il dialetto romanesco che amo. Forse lo stile.
      Certo Vincenzo non è Trilussa e spero non me ne voglia per questa frase, però è se stesso quando posta qualcosa. Senza finzione. A me questo basta.
      Un caro saluto a te e buon pomeriggio

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  2. Cara Patrizia, fai bene a ricordare che le poesie non si possono copiare.
    Ciao e buona giornata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Ciao Tomasino!
      Grazie stella! Bacioooooooooooooo

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  3. Io invece, a differenza di chi mi ha preceduto nel commento che sembra non gradire lo stile o che so io -segno che non ha afferrato una ceppa dello spirito de ste "cotte e mangiate", ma non è cosa da tutti- ti ringrazio e ti dico che di una editrice come te avrei bisogno, niente altro.
    Sei "fabelaft", favolosa.

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    1. Arrivo in ritardo Vincenzo ma arrivo.
      Come ho scritto a Fulvio questo non è un blog culturale ma un semplice salotto per divertirsi, chiacchierare e confrontarsi.
      Quando si è se stessi senza offendere nessuno il salotto è sempre aperto per tutti.
      D'altronde mica possiamo sempre essere seri! Qualche volta una battuta penso proprio che ci stia bene.
      Però adesso non ti montare la testa se mi hai fatto pensare a Trilussa.... :D) :D)
      Grazie infinite per il favolosa!!!!Bacio!

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  4. I miei complimenti a Vincenzo per le sue opere e a Patricia per la sua iniziativa.
    Saluti a presto.

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    Risposte
    1. Grazie Vincenzo.
      E' un modo per ringraziare i lettori della loro partecipazione attiva :) partecippazione che fa indubbiamente piacere alla blogger
      Ciao

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  5. Io ho fatto un giro un po' tortuoso, Patricia, partendo da questo post e poi leggendo i due linkati nel testo, ma infine ho trovato una piccola ispirazione che ti dedico volentieri! Grazie mille :-))

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    Risposte
    1. Grazie a te Sfinge. Aspetto di leggere allora 😊

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