martedì 31 ottobre 2017

Il commissario Soneri e la legge del Corano



Questo libro  partecipa all'iniziativa di KLY

M 25 SFIDA ALL'ULTIMA PAGINA 2017


Il commissario Soneri e la legge del Corano
Valerio Varesi
Frassinelli (2017)




Ritorno apprezzatissimo questo di Varesi e del suo commissario Soneri.
In una Parma di fine autunno, immersa nella nebbia, un omicidio e strani ferimenti.
In una città che cambia, che Franco Soneri a volte stenta e con gran malinconia a riconoscere, qualcosa turba la tranquillità di una vita pacifica, tra arte, storia e buona cucina.
Da una parte ci sono i vecchi parmigiani, quelli dello zampone e degli anolini, del teatro e delle piazze piene di vita,; dall’altra i nuovi, gli extracomunitari che dividono la loro vita tra le preghiere in moschea e lo spaccio di droga.
Ed è in questa nebbia reale e metaforica che Soneri si “perde”. A star dietro ai cambiamenti, a star ad ascoltare sproloqui razzisti fin quasi al fascismo, a cercar di capire quale significato possono avere tutte quelle stranezze.
Poi, niente è come sembra come in ogni buon noir dovrebbe essere.
Tutti colpevoli e tutti innocenti fino a prova contraria ma quando questa prova contraria arriva, arriva un’altra delusione.

Quest’orso fatto uomo, burbero, scontroso sovente, solitario eppure fine conoscitore della città del giorno d’oggi e del passato, amante di quell’Appennino che regala neve al posto della nebbia, dovrà remare controcorrente per risolvere il caso passando attraverso ferite metaforiche che gli daranno dolore.
Non servirà nemmeno la nebbia tanto amata che Soneri vede come un manto protettivo contro la malvagità, a proteggerlo dalla delusione. Assistere al cambiamento in peggio dal periodo della sua gioventù, lascia un segno. Solo con Angela si sentirà se stesso perché sono della stessa pasta. Sognatori. Idealisti di ideali che più non ci sono. Una volta politica era politica, i comunisti comunisti, i vecchietti erano vecchietti. Oggi invece…. Qualcosa o qualcuno ha mescolato tutto.

Ma davvero nulla è come sembra?
O forse non lo è più?

Più leggo Varesi e più apprezzo questo personaggio che mi porta in atmosfere da sogno, a volte da brutto sogno ma mai da incubo.
Patricia

8 commenti:

  1. Ammetto di non conoscerlo però il tuo post mi ha incuriosito.

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    1. Ciao Daniele, io amo Varesi. È introspettivo, orso, scorbutico.... tanto italiano 😊 voglio dire che ci sono gli omicidi ma non ci sono le classiche americanate. Ci sono eventi e indagini che potremmo leggere suinostri giornali. Nulla di "folle"..
      In mezzo ci sono i pensieri di Soneri, la sua storia personale che potrebbe benissimo essere la nostra storia.
      È un vecchio amico ormai

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  2. Non conosco lo scrittore, quindi grazie per il post!
    Baciiiii ;-)

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    1. Ciao bella. Varesi ne ha scritti molti. C'e la serie di Sonerie altri, diciamo staccati da questo personaggio.
      io lo amo 😊
      Bacio!

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  3. Non l'ho ancora letto, ma Varesi non delude mai, è scrittore di razza e aspro polemista. mi piace tantissimo
    ciao carissima

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    1. Vero Flo. Varesi non mi hamai deluso! Polemico si! Fuor di dubbio
      ciaooooo

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  4. Mamma mia quanta gente non conosco! Questo Valerio Varesi ha un nome bello anche se monocorde -troppe Va- che io mai avevo incontrato. Inutile e qualunquista dare la colpa al mio soggiorno all'estero, anche se mi manca la sosta in libreria che facevo sempre, almeno una volta alla settimana quando ero italiano in patria. La faccio anche qui, ma trovo solamente libri tedeschi e inglesi. Passo anche in Francia in libreria, ma ci trovo solamente francesi, loro sono più sciovinisti di tutti.
    Comunque c'è Amazon ormai da anni, ma io non ho un conto con loro. Devo aspettare che si faccia viva mia nipote Cristina.
    Lo so, sono un pelandrone, ma adesso sta lentamente arrivando il freddo per cui c'è speranza di leggere più spesso.
    Vedremo. Comunque mi annoto questa doppia VA, sto Valerio Varesi e ti rinrazio imitando la nostra Lucrezia.

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    1. Pigrone! 😃😃😃😃😃😃😃
      Varesi è un grande!

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