sabato 11 novembre 2017

Gli amici di Myrtilla scrivono 22

RICORDO CHE LE POESIE PUBBLICATE SOTTO QUESTA ETICHETTA SONO DI ESCLUSIVA PROPRIETÀ DEGLI AUTORI. 
IO LE POSTO DIETRO LORO AUTORIZZAZIONE.
L'USO NE È VIETATO SENZA IL LORO BENEPLACITO.


In questo POST scritto una poesia VOGLIO COLORARE.
Nei commenti, è giunta quella di VINCENZO IACOPONI MALAVISI


 VOGLIO COLORARE BIS

Ma sì, voglio colorare i miei
pensieri, n'import pas come, ma chi se ne frega
io li coloro e basta.
Al mattino appena desto, mamma,
li vedo neri e blu con schizzi rossi,
specie adesso che con l'ora solare
non ci capisco niente
e lo stomaco miagola e mi viene voglia
di andare al cesso ogni ora,
ma che c'entra poi con l'ora
non lo so, ma mi succede.
Poi arriva mezzodì
e la fame come arriva se ne va
e non è ancora ora di mangiare e allora
si digiuna per un'ora, ma chi
ha cambiato st'orario?
Ditemelo che lo strozzo.
Poi coloro di giallo
il pomeriggio intero, perché
mi fa male la testa
con tutte le notizie del
telegiornale; poi coloro la sera
col primo coloraccio che trovo
tanto già mi si chiudono
gli occhi. Meglio!
Così non vedo gli orribili
programmi della sera.

VIN.IAC.MAL.

Ed ecco un Vincenzo serio e commovente, un uomo che piange senza lacrime nel ricordo di chi non c'è più ma tanto gli ha insegnato.
E' il suo commento a questo mio POST

#LACRIME

Tu non devi mai piangere
figlio mio,
tu non puoi piangere
perché sei un Balilla;
tu non devi piangere
perché sarai un uomo e gli uomini
non piangono mai,
gli uomini non sentono dolore,
gli uomini hanno vergogna
di piagnucolare
come femminucce
e tu che diventerai un uomo
non potrai mai piangere,
mi hai capito, figlio mio?
Sì, papà, io non piango
e tu lo hai visto
ieri quando sono caduto dalla
bicicletta, ho visto tutto
rosso e blu, ma non ho fatto
una lacrima.
E tu lo hai visto
il mese scorso all'ospedale
quando mi è enuta l'infezione
al dito medio della mano
sinistra e il medico
ha detto che dovevano
togliermi l'unghia
"Tanto tu non piangerai,
vero? Che tu sei
un Balilla",
e mi ha strappato l'anima
che non veniva mai via
l'unghia, ma io
non ho versato
nemmeno una lacrima.
Ecco, bravo, figlio mio
avanti così.

A queste parole pensavo
quell'inizio del mese
di settembre del
millenovecentosettanta,
quando il prete benediva
la sua bara, che io e mio fratello
avevamo portato in quella chiesa
insieme ai nostri due cugini.
"Non devi piangere perché
tu diventerai un uomo"
e non potevo, papà,
piangere davanti a tutti
e stavo lì impalato
come un vecchio pioppo
ma dentro di me
urlavo tutto il mio dolore, papà,
dentro di me scorrevano
tutte le mie lacrime
come un fiume in piena.

VINCENZO IACOPONI MALAVISI

A questo mio POST  con l'acronimo a una lettrice,  ecco due interventi.

Il primo è di VINCENZO IACOPONI  (semiserio come dice lui stesso )

S ono
T utti
E lementi
F atui
A mmiccamenti
N ostalgicamente
I n
A ttesa
O rganizziamo
R itorno
I n
G ara
L eggera
I nvincibile
A ncora

Il secondo e il terzo invece sono di  GUS O.

 D ovrei
A bbracciare
I n
E stasi
L anguida
E lisa

 P er
A more
T i
R aggiungerei
I n
C erti
I mpossibili
A nfratti
M isteriosi
O scuri
L uoghi
L ontani


 Al mio POST di racconti da 200 battute, ecco chi ha partecipato.

GUS O.

Il Principe vide la fanciulla assopita e la svegliò con un bacio.
Lei disse: "Signore io sono sposata e qui mi fermo perché la storia deve finire in 200 battute". Così ordinò Patricia Moll.
 
E il superattivo VINCENZO IACOPONI
 
Sentì il gambetto di un fogliolone già in parte ingiallito toccarle il suo. Lo riconobbe: era il fogliolone che le faceva tutti quei sorrisi tutti i santi giorni.
"Profittiamo della situazione -le disse lui- foglioliamo un po'"
Così, velocissimi aiutati dal vento, fogliolarono tutto il resto del giorno finché non cadde la notte col suo gelo fatale.


 A  questo mio POST ecco gli interventi/commenti di

Vincenzo Iacoponi

 Ho fatto l'elenco
dei sogni che
non ho mai fatto,
belli, a colori e pure
profumati.
Lo tengo sul mio comodino.
Tutte le notti,
appena infilato
tra le lenzuola, me lo vado
a rileggere,
me lo ripasso insomma
e poi spengo la luce.
Pure stanotte
e stamattina ho dovuto
constatare
di avere preso
la solita fregatura:
niente colori,
niente profumo,
niente sogni.
Mi tengo il foglietto
ancora un po',
poi lo strappo a pezzetti
coi denti.

VIN.IAC.MAL

e di  DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®   oppure QUI

 E dopo l'ennesima coltellata
Coma della mente
Refrigerio dell'anima.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

8 commenti:

  1. Pat, se tu avessi una Casa Editrice io potrei sognare.
    Grazie della stima per le serie, le semiserie e le melense.
    VIN

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    1. Se io avessi una casa editrice.... uhm.. mi pagheresti bene per pubblicarti????? ahahahahahahahahh
      Bacio

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    2. Nemmeno un soldo! Scrittori e poeti DEVONO essere pagati loro, MAI pagare per essere pubblicati, Pat!

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    3. 😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂

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  2. Cara Patrizia, credo che tu faccia bene a ricordarlo che le poesie non si debbono copiare.
    Ciao e buon fine settimana con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Ormai chi legge il mio blog lo sa, però... :)
      bacio gioia!

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  3. Buon fine settimana Patricia, a te e a chi contribuisce a rendere molto interessati i tuoi post...
    Maris

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    1. Grazie stella!
      Un bacione e buon fine settimana a te

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