martedì 14 novembre 2017

ITIS GALILEO


ITIS GALILEO
di Marco Paolini
Einaudi Stile libero (2013)




Ci sono attori che non hanno bisogno di scenografie ultramoderne o tecnologiche per tenere il pubblico attento e col fiato in sospeso. Ci sono attori che riescono a tenerlo incollato alle proprie parole per due ore consecutive soltanto con la narrazione e due oggetti strambi.
Uno di questi Attori con la A maiuscola è Marco Paolini. Un mito!
Poeta del palcoscenico, polemico quanto basta ma colto e soprattutto ben informato di quanto dice, orta in scena spettacoli verità in cui la verità è spesso dura e cruda, crudele. Spesso anche negata pure a lui che deve presentare il suo lavoro, E Paolini lo dice. Non lo nasconde mai.

Da questi sue pièces teatrali, nascono poi i libri che riprendono parola per parola l’intero spettacolo e alla fine una sua riflessione completa sul lavoro e sui fatti narrati.

In questo libro si parla di Galileo Galilei, della sua abiura, dell’inquisizione. Si parla di Keplero, Tolomeo e Copernico.
Una notevole lezione di astronomia oltre che un trattato di filosofia semplice che tratta di dogmi intoccabili, di persecuzioni, di testardaggine e continue esplorazioni. Si parla anche dell’ottusità di un certo clero che non accettò pareri diversi. La terra che ruota intorno a sole e non il contrario… bestemmia!

Con ironia, comicità, dialetto veneto usato con successo anche a sproposito, Paolini ci regala il ritratto di un Galileo poco conosciuto. Umano nelle sue paure, vile da abiurare e proprie ma soprattutto cocciuto e testardo, Galilei diventa un moderno eroe che continua a crescere perché dubita. E più cresce più dubita. Più dubita e più cresce.

Grande Marco!
Patricia

ps in questa edizione c’è anche il dvd dello spettacolo trasmesso in tivù anni orsono. Tutto da godere.

14 commenti:

  1. Amo Marco Paolini perché è un grande attore capace di trasmettere emozioni profonde e raccontare storie come pochi altri sanno fare.
    Ho visto tutti i suoi spettacoli e sapere che anche tu lo apprezzi mi rende davvero molto contenta.
    Baci!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Adoro Paolini!
      Dallo spettacolo sul Vajont in avanti lo abbiamo sempre seguito. Purtroppo solo in tivù.
      E' un affabulatore nato. Riesce a rendere lievi anhe le cose che potrebbero risultare noiose. Ma quelle pesanti, tragiche te le fa sentire come se le provassi sulla tua pelle
      ciaoooo

      Elimina
  2. Il merito maggiore che va riconosciuto a Galilei nella storia del pensiero scientifico è quello di aver attribuito alla matematica il ruolo di linguaggio specifico della filosofia della natura.
    La fisica sperimentale è tale non semplicemente perché procede per mezzo di esperimenti, ma perché fornisce quegli strumenti concettuali che sono a fondamento delle dimostrazioni certe; e può farlo nella misura in cui secondo Galilei è la stessa natura ad essere strutturata secondo un ordine matematico-geometrico.
    L'esigenza primaria del metodo galileiano è quella di non porre distinzioni tra l'approccio scientifico alle questioni naturali e la riflessione filosofica sulla natura: le due vie con cui si conosce la realtà non possono mai contraddirsi, sebbene procedano secondo modalità diverse. La Bibbia, infatti, essendo dettatura dello Spirito Santo necessita di essere continuamente interpretata e chiarita, mentre la natura, essendo osservantissima esecutrice degli ordini di Dio non esige ulteriori spiegazioni, poiché il suo corso è inesorabile e immutabile.
    Galilei non era uno stinco di santo. Non legge la Bibbia, non va a Messa, se non di rado. Si considerava un cattolico, anche se si sarebbe messo nella classe dei peccatori, perché non aveva una vita morale irreprensibile.
    Non parla mai di Cristo e il suo è più un Dio della natura.
    Assodiamo che il compito della fisica era etimologicamente, per lui, la conoscenza della natura.
    Ma certo non in modo aristotelico, a Galileo poco interessava la conoscenza dell’essenza dei fenomeni, quanto la determinazione delle leggi che regolavano il corso dei fenomeni stessi.
    In questo Galileo è stato rivoluzionario.
    Nei discorsi sui massimi sistemi ad un certo punto, lui fa pronunciare a Salviati queste parole che cito testualmente: " Non mi pare tempo opportuno di investigare al presente della causa dell'accelerazione del moto naturale, intorno alle quali da vari filosofi varie sentenze sono state approfondite".
    Il rapporto causale diviene fisico con Galilei la concezione diviene scientifica e non più metafisica.





    Ciao Patricia




    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti la sua è stata una vera e propria rivoluzione nel modo di affrontare il mondo intorno a lui. Rivoluzione che gli è costata cara e abiurare di fronte all'inquisizione credo sia umanamente perdonabile.
      Con lui è cambiato il modo di vedere e osservare le cose. Più scientifico e insieme come dici tu più filosofico e naturalistico. Capire le leggi che regolano l'universo è più importante di concetti astratti come l'essenza dello stesso.
      Ciao Gus

      Elimina
  3. Ciao Pat, è vero: Paolini è bravissimo.
    Comunque, proprio l'anno scorso scrissi un copioncino su Galileo, destinato agli alunni delle medie.
    Buona giornata ^__*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Guardiano, davvero? Ma lo hai postato sul blog anche? Credo sarebbe interessante da leggere.
      Amo Marco Paolini! Ma ve lo devo proprio dire????? ahahahh
      Buona giornata a te e salutami le signore!

      Elimina
  4. Adoro Paolini non dimenticherò mai il suo spettacolo sul Vajont e poi Ustica e poi tanti altri ancora. Mio unico rammarico sempre visto in Tv mai riuscito, ancora, a vederlo dal vivo ma colmerò questa lacuna.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Idem per me in tutto!
      Vajont e Ustica... fanno venire i brividi ogni volta che li vedi. Sono spettacoli di una forza umana notevole.
      Dal vivo... magari!

      Elimina
  5. Mi associo a Daniele: ho visto gli spettacoli di Paolini solamente in TV, mai dal vivo e si sa che quando sei in teatro è tutta un'altra atmosfera come vedere Inter - Milan in TV oppure in mezzo a 70.000 spettatori vocianti.
    Chissà se un giorno ce la farò a vederlo di persona sulle tvole di un palcoscenico? Non posso che augurarmelo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche per me è così.Vorrei vederlo dal vivo ma i devo accontentare della tivù quando lo tasmettono e dei libri che compro dopo

      Elimina
  6. Possiedo i dvd di tutti gli spettacoli di Paolini: raccontare la verità, anche quando è scomoda, è un'arte che lui padroneggia con umiltà e intelligenza. Purtroppo anche io mi accontento di vederlo in tv e di comprare i suoi libri con dvd annesso, però va bene lo stesso.
    Un abbraccio!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vero! E' un Attore di quelli coi fiocchi e con coraggio da vendere ma senza boria.
      Purtroppo faccio come te. VEdo cciò che trasmettono in tivù e poi compro.
      Tra gli altri spettacoli non abbiamo parlato del Sergente nella neve, tratto dal libro di Rigoni STern. FAvoloso pure quello!!!!
      Sargent, g'ariverem a baita? Sergente, torneremo a casa?
      BAcio!

      Elimina
  7. Amazing post!
    I`m following your blog with a great pleasure in Google+ and GFC
    Follow back? Sunny Eri: beauty experience

    RispondiElimina