sabato 4 novembre 2017

Un sabato italiano


UN SABATO ITALIANO
di Ariano Geta
Amazon (2017)





Il nostro ARIANO GETA  ha riproposto su Amazon un ebook che aveva già pubblicato e poi tolto dal commercio. In questo post https://arianogeta.blogspot.it/2017/10/ci-riprovo-con-un-vecchio-ebook.html
ci spiega un po’ la storia del libro.

Le sue parole sono 

ho cercato di scattare un'istantanea a questi anni di avvilente decadenza civica, morale, sociale e politica del nostro paese.

Io direi che ci è riuscito in pieno!
Ha disegnato uno spaccato di vita quotidiana veramente reale dove i personaggi e le vicende sono narrate quasi con piglio giornalistico. Come cronaca. Asciutta e senza giudicare.
Perchè è proprio quello il bello del libro. L’autore è voce narrante attraverso i suoi personaggi ma non li giudica mai. Li osserva. Li segue. Non li critica. Che le idee siano giuste o sbagliate, che le scelte siano esatte o no, Ariano ce ne parla dettagliatamente ma nulla di più.
Anche il linguaggio scelto è diverso da personaggio a personaggio. Professorale, quasi farneticante quello del cinquantenne Freddy; dalla battuta facile e sovente fuori luogo quello di Goldrake e pieno di insicurezze quello di Dubbioso.
Già! I tre personaggi creati molto diversi tra di loro e l’azzardo di metterli a contatto realmente è grande. In fondo in comune hanno solo la frequentazione di un sito dove ci si scambiano informazioni sulle prestazioni e i costi delle prostitute e una miriade di problemi personali. E tutto sembra fiire lì. 
Sono invece legati da uno stesso grosso problema: la difficoltà di relazionarsi con gli altri. Col mondo. Anche con se stessi. Come se fossero tutti adolescenti fuori tempo massimo e incapaci di sapere cosa vogliono dalla loro vita.
Tre sfigati insomma in lotta perenne contro loro stessi. 
 
Giunta alla fine del libro ho avuto la sensazione di aver letto le storie di tre vinti. Di tre sconfitti che lottano solo in apparenza ma poi si adeguano alla routine che va avanti indipendentemente da loro.
Un libro crudo, senza l’ironia a cui Ariano ci ha abituati con gli altri.
Meritevole di lettura però. Sembra scritto domani…. visto come stanno andando le cose.
Patricia

18 commenti:

  1. Cara Patrizia, tu sai elogiare tutti coloro che ti circondano non posso che dirti, brava!!!
    Ciao e buon fine settimana con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Ciao Tomasino.
      Più che elogiare direi rendere merito a chi ce l'ha! :) Ariano è veramente in gamba!
      Ciao stella. Bacio e buon fine settimana

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  2. Il male terribile della nostra società è la perdita della percezione del peccato. Ciò rappresenta la morte della morale e in aggiunta è scomparsa l'etica individuale e societaria. Il cristiano deve dare testimonianza di una vita che si avvicina a quella proposta da Cristo e raccontata nei Vangeli. Giusto, nudi per spogliarci del male e rivestici con il buono e il bello

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    1. Dal punto di vista di un credente e praticante sì, indubbiamente.
      Dal mio personalmente visto il rapporto non proprio tanto stretto col Padreterno ritengo che viver onestamente sia utile per sè e per i propri simili.
      Quanto allo spogliarsi dìal male sarebbe bello ma temo, utopia. Ci sarà sempre qualcuno che va contro questo principio e proprio soccombere senza difendermi....

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    2. Patricia, anche il non credente deve rispettare certi comandamenti:
      non rubare
      non fare falsa testimonianza
      non ammazzare
      non desiderare la roba d'altri
      non desiderare la donna/l'uomo d'altri
      non commettere atti indegni
      ama il padre e la madre.

      In effetti sono errori che la teologia chiama peccato.
      Stiamo tutti nella stessa barca.
      La gente non si sposa, convive e basta. Con il divorzio si spaccano le famiglie, l'aborto ormai è usato come contraccettivo.

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    3. Posso dire che le tematiche religiose le ho volontariamente lasciate al di fuori di questo libro. Non erano attinenti al tema che volevo trattare.

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    4. Non ammazzare è una tematica religiosa?

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    5. Tematiche religiose in senso teologico. Di etica ce ne è eccome, solo che ogni personaggio esprime la sua, non tutte condivisibili ovviamente. Anzi, a tratti abbastanza inquietanti come certi discorsi che capita di ascoltare fra persone comuni, anche parenti e amici talvolta.

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    6. Scusate il ritardo ma mi collego solo ora.

      A GUS.
      Quelli che vengono chiamati Comandamenti, per me sono regole del vivere civile. Sono parecchi ma si potrebbero chiamare con due semplici parole: rispetto reciproco. E il rispetto è buona dote di chiunque, cattolico, musulmano, indù ateo.

      A ARIANO
      In effetti le tematiche religiose nel tuo libro non ci sono. C'è un malessere diffuso, interiore. Un'incapacità totale di prendere in mano la propria vita e farsi guidare dal ragionamento e non dal rancore verso un mondo che secondo i protagonisti si è accanito contro di loro.

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  3. Deve essere molto bello, ma tutta questa storia dei vinti mi sta un po' stancando: perché gli autori di adesso (non tutti!) hanno perso l'ottimismo?
    Cioè, il mondo fa abbastanza schifo, perché rincarare?
    Baci!

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    1. Questo è un ebook vecchio che Ariano aveva già reso pubblico e messo in vendita e poi tolto dal mercato,
      Io ritengo che abbia fatto bene a riproporlo perchè comunque è molto attuale. La perdita dei valori come dice Gus sopra è sempre più forte. La solitudine interiore pur vivendo in mezzo ad altri anche.
      Quella dei vinti è una mia interpretazione personale poi se arriverà l'autore ci dirà qualcosa di più.
      Come ho già avuto modo di scrivere su un altro post, capita che chi scrive abbia un'idea e "veda" degterminate cose mentre chi legge, secondo il proprio stato d'animo, può sovarne altre. Giuste o sbagliate che siano.
      Bacio a te stellinaa!

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    2. "Vinti" è un'ottima definizione. "Vinti" non nel senso che siano stati vittima di eventi di chissà quale portata, ma piuttosto nel senso che sono stati incapaci di affrontare la quotidianità routinaria della vita di tutti i giorni.

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    3. Infatti io ho parlato di vinti perchè si arrendono. Lasciano che sia la rabbia a comandarli. Rabbia contro il mondo, contro le ex.
      In fondo, sono tutti fragili. Anche il cinquantenne elegante nel suo abito grigio e nonostante tutta la sua boria e la sua saccenza.

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  4. Lo leggerò e tornerò a dire la mia. A me Ariano non ha mai deluso! 😉

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  5. Cara Patrizia, mi fa piacere che il libro ti sia piaciuto. Ti ringrazio per averne parlato sul tuo blog :-)

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    1. Figurati! Mi e piaciuto davvero. Diverso dagli altri. Privo di quella ironia a cui ci hai abituato. Quasi cronaca. Cronaca senza mai giudicare.😚

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