domenica 21 gennaio 2018

I salici ciechi e la donna addormentata

Questo libro partecipa alla SFIDA ALL’ULTIMA PAGINA – READING CHALLENGE 2018



I salici ciechi e la donna addormentata
Haruki Murakami
Einaudi Supercoralli (2010)






Ci sono scrittori che sanno rendere la realtà pura fantasia. Altri che al contrario prendono la fantasia, la lavorano con cura e la trasformano in fantastica realtà.
Haruki Murakami appartiene alla seconda categoria.

Fatti quasi incolore, anonimi, nelle sue mani vengono riciclati e diventano piccoli dolcetti che deliziano il lettore. Come se compisse una magia. Le sue parole quasi come formule magiche che rielaborano. Danno nuovo vita.
Sa mescolare ricordi di gioventù, tra aneddoti e musica, e invenzione pura. Il tutto condito con un po’ di surreale e un po’ di assurdo. Leggerezza a tratti. Commozione a volte come nel racconto IL SETTIMO UOMO.

In questi ventiquattro racconti, infatti le vicende narrate sarebbero veramente inconsistenti nella loro banalità se Murakami non sapesse rielaborarle e arricchirle col suo stile particolare e le sue invenzioni narrative.

Forse questo non è uno dei suoi libri migliori ma di certo è godibile. Veramente godibile
Patricia

10 commenti:

  1. Non conosco questa scrittrice e tu mi hai molto incuriosito con questa recensione.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao STe, Murakami è un uomo :) ok, con i nomi stranieri,, soprattutto orientali confordersi è facilissismo . E poi lui non lo sa! ahahahh

      Io lo adoro. Certo che ha uno stile molto particolare. Niente fronzoli, realtà e irrealtà che si mescolano. Qui sono racconti ma nei libri capita anche di leggere due storie contemporaneamente perchè si alternano e solo ad un certo punto del libro si comprende che sono collegate.

      Elimina
  2. Niente, glisso perché Murakami non incontra la mia simpatia, però ti mando un grande bacio!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lo so, Franny :) d'altronde sei in buona compagnia ahahahah
      Bacio

      Elimina
  3. Mi associo a Francesca nella glissata e nel grande bacio. VIN

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Pure tu Vincenzo ahahahhaahha
      Menomale che non siamo tutti uguali. Sai che noia altrimenti!

      Elimina
  4. Ho letto questo libro qualche mese fa... ero alla ricerca di nuovi autori e da tutti mi è stato consigliato a gran voce Murakami. Onestamente non mi fa impazzire il suo modo di scrivere, lo trovo un po' "freddo", e pensando che forse avessi beccato il libro sbagliato da cui partire ho ritentato con "La Fine del Mondo e Il Paese delle Meraviglie". La trama mi piaceva moltissimo, davvero intrigante, ma anche qui mi sono scontrata con uno stile di scrittura che non mi dice niente... ma capisco possa piacere, sono gusti anche questi :) un abbraccio!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao MechanicalRose.
      Lo stile è indubbiamente molto particolare. Io personalmente lo adoro però non siamo tutti uguali. E giustamente! :)
      Il suo primo libro che ho letto è stato Kafka sulla spiaggia, un romanzo che subito mi ha lasciato attonita ma poi mi ha preso veramente. Due storie all'apparenza separate che nel corso della lettura appaiono invece più legate di quello che si pensava.
      Ci vuole un momento ad abituarsi. VEro! Io però ora non mi fermo più con lui :)
      BAcio!

      Elimina
  5. Uno dei pochi libri che ho mollato a metà. Non ce la facevo proprio, non mi diceva nulla :-D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Parlavate uno italiano e uno giapponese???? ahhaahhaahah
      Battute a parte, come ho sritto sopra, per fortuna siamo tutti diversi. Sai che noia se avessimo tutti gli stessi gusti?

      Elimina

Chi commenta su questo sito lo potrà fare solo loggandosi a Blogger o Google. Deve quindi essere consapevole che il suo username resterà inserito nella pagina web e sarà cliccabile. Potrà portare al Profilo di Blogger o a quello di Google+ a seconda della impostazione che si è scelta.
Leggere qui la POLICY PRIVACY