venerdì 16 febbraio 2018

Condivido un racconto di Daniele Porcari

Daniele Porcari del blog http://porcaridaniele.blogspot.it
appassionato di fotografia e ottimo fotografo, si diletta anche a scrivere racconti.

QUESTO  è di oggi.

E'  un racconto crudo, con uno stile essenziale ma rende chiara la confusione di certe persone, quelle per intendersi che si nascondono dietro ad un ideale per dare sfogo ai loro istinti. Che sfruttano un vero ideale rendendolo soltanto più una parola vuota.
Leggere per credere.
Patricia

7 commenti:

  1. Racconto scritto molto bene, linguaggio efficace senza fronzoli, crudo quando giustamente necessario e con l'intenzione di focalizzare l'attenzione su chi, figlio di papà, peraltro forse più negli anni settanta, si divertiva a fare il rivoluzionario scambiando le lotte di protesta sacrosante con vandalismo e confusione assoluta in campo politico e sociale. Porcari punta la lente d'ingrandimento su chi ipocritamente gioca appunto a fare il ribelle sapendo di avere un paracadute che invece i veri poveri e diseredati non hanno, poveri e diseredati che lottano seriamente non facendo della violenza la loro bandiera, al contrario del personaggio negativo del racconto di Daniele.

    Oggi ci sono sempre e nuovamente soggetti violenti e disturbatori ma forse, unico punto del racconto che mi convince meno (concettualmente non per come è scritto) è che non sono figli di ricchi, sono solo dei patetici sfigati che però vanno fermati.

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    1. Piccola Postilla: penso per es. a quei disadattati di Casapound che non mi sembrano essere figli di papà ma sono cmq pericolosi e violenti avendo le idee confuse o forse fin troppo erroneamente chiare, come quelle del personaggio ben delineato da Daniele Porcari.

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    2. Pienamente d'accordo!
      Le manifestazioni si sono sempre fatte e per motivi anche validissimi. Chi manifestava però per difendere ad esempio il posto di lavoro poteva far "casino" con urla e slogan. I sanpetrini non erano oro a tirarli.
      Quelli di casapound lasciamoli perdere. Sfigati all'ennesima potenza. Teste vuote che capiscono solo violenza.
      Poi, cosa si può pretendere da gente che va a manifestare col volto coperto, bastoni spranghe, molotov? Niente!
      Bisognerebbe soltanto prenderli e ficcargli quei bastoni... in gola, diciamo così

      Comunque a scrivere Daniele è davvero bravo. Si dedica più alla fotografia ma quando scrive... :)

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  2. Un bel racconto, ovviamente crudo perché era necessario scriverlo così.
    Un abbraccio a te e complimenti all'autore :-)

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    1. Esatto! Visto il tema non poteva che essere scritto così. Bello però. Reale!

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  3. Risposte
    1. Ciao Vincenzo. E' un racconto che merita di essere letto
      Buona serata

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