mercoledì 7 febbraio 2018

Ora d'aria

Come i carcerati questa mattina sono riuscita ad avere la mia ora d'aria.
Mamma sta meglio, molto meglio e così ne  ho approfittato e mi sono regala un po' di tempo libero.
Restaurata a dovere prima e sono andata in Asti dopo.
Ho di nuovo respirato quel (l'in)sano smog, patito il freddo e l'umidità, arrabbiata coi miei concittadini che non muovono un passo senza auto e altro  però... però un'ora per me!
Niente di che a dir la verità ma già solo il fatto di poter fare un giro al mercato con calma, fare quelle due commissioni che rimandavo da tempo è stato un piccolo sollievo.
A volte ci vuole! Due commissioni, una passeggiata tra i banchi del mercato e... la solita dose di rabbia che sovente mi prende quando ci vado.
Motivo? Semplice! L'educazione. Quella che non esiste più.

Tempo fa, una persona mi aveva detto che non bisogna andare a comperare da cinesi o marocchini perchè rovinano la piazza agli italiani.
Stamattina ho avuto la conferma che sono gli stessi italiani a rovinarsela. Sarà che io sono "moschina" da quel punto di vista (permalosa in italiano) ma quando mi trattano a pesci in faccia piglio una metaforica biro rossa e cancello negoziante o ambulante che sia. 
Ho sempre cancellato italiani, finora.
Non è colpa mia, però. 
Se chi vende non sa trattare il cliente può cambiare mestiere. Punto. 
Non pretendo il tappeto rosso. Chiedo solo educazione. Quella che appunto non c'è più.

Banchetto che vendeva articoli per gli animali. 

Mi sono avvicinata alla ricerca di una palla di gomma per Papaya che ne ha già distrutte non so quante, la pestifera!
Mi avvicino, saluto, nessuna risposta. Facciamo finta di niente.
Chiedo una palla per una cagnolina che ha la mania di rosicchiare tutto e poi mangiare i pezzi e la risposta è "E che vuole? Poi tanto se il cane rosicchia è inutile.".
Inutile cosa? Se permetti visto che i soldi sono i mie....
Per farla breve, mi mostra una pallina di peluche che non voglio perchè so già quanto può durare e poi una specie di osso fatto con un materiale di nylon, tipo corda da tapparelle.  Non lo voglio. Papaya poi lo inghiotte tutto quel nylon.
"E allora che vuole?"
A quel punto la mia risposta è stata "Niente, grazie lo stesso. Buongiorno".
Avete risposto voi che non c'eravate? Così ha fatto quella tipa. Nemmeno risposto al saluto. Non  ho comprato, ok ma vi posso garantire che soldi da me non ne vedrà mai.
Biro rossa e riga sopra. Me ne ricorderò.

Trovo un banco di giocattoli ma fino alla prossima settimana non hanno palle di gomma, solo di peluche. Almeno però son stati gentili.
Vedo delle palline sul banco di un marocchino. Sono troppo piccole e domando se ne hanno una più grossa. 
"No, dispiace signora. Quelle sono per..." e mi fa un gesto con la mano che significa sono antistress, quelle da schiacciare tra le dita.
Ringrazio, dico che non importa e saluto. 
"Ciao signora... spiace ma non  ho!".

Sempre girando vedo un capannello di donne  vicino ad un banco di un altro marocchino. Vende maglie. Ne avevo già comprate e avevano avuto una buona resa. Lavate in case senza problemi. Se non è lana purissima che mi frega? Da portare in casa in campagna vanno benone.
Mi fermo anch'io a dare un'occhiata.
"Madamine, stamatina tutto  6 euro. Mi rovino ma fa una fraid che regalo!".
(Madamine = signore: una fraid = un freddo. In astigiano si dice freid ma non sottiliziamo). 


Ok.. io non so come trattano le loro mogli. Questo è vero. Però resta il fatto che come commercianti sono gentili, e anche se ti dicono ciao anzichè buongiorno salutano.  E ti fanno sempre la ricevuta o lo scontrino. Prova a chiederlo alla maggior parte degli ambulanti nostrani... poi senti come sbuffano!
Sarà che i banchi degli stranieri sono molto più controllati dei nostrani, però quel maledetto pezzettino di carta te lo danno e sopra c'è nome, cognome, iscrizione alla Camera di Commercio... non si tratta di abusivi quindi.

Allora... vero che non sono tutti così ma chi rovina la piazza agli ambulanti italiani?

Patricia


                         https://pixabay.com/en/fair-market-stalls-town-trail-409734/

27 commenti:

  1. Sull'ultima parte del tuo post, credo che non si debba generalizzare. A me è capitato che ambulanti non lasciassero proprio nulla, a prescindere da razza e nazionalità. Quanto all'educazione, su questo punto concordo con te, molti italiani che fanno i commercianti sono spesso cafoni. Forse dipende dalle zone: da me per es. la cordialità è abbastanza spesso un optional, magari da altre parti invece no.

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    1. Non volevo generalizzare Daniele però in Asti l'ho notato spesso così come ho notato sovente che scontrollano molto più facilmente i documenti agli extracomunitari che agli italiani. Problema locale forse.
      Sulla cafonaggine anche qui è un optional. Ci sono anche ambulanti italiani gentili per carità però sono in minoranza. La cosa che mi fa rabbia e che poi si lamentano che non vendono. Ma se mi tratti a pesci in faccia e nemmeno rispondi al saluto che pretendi? Una volta puoi non aver sentito, due no.

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  2. Contate quanti tra di voi usano spesso parole o frasi come «prudenza», «virtù», «decenza», «per cortesia», «forza d’animo» e «gratitudine». Ora invece pensate a chi frequentemente dice «io», «personalizzata», «unico», «disciplina», «posso farlo io», «io vengo prima». Secondo uno studio condotto da Google su un database di parole estratte da 5 milioni di libri pubblicati in tutto il mondo tra il 1500 e il 2008 si è scoperto come alcune parole siano lentamente state dimenticate e altre si siano invece imposte nel linguaggio comune.

    La ricerca, pubblicata dal Wall Street Journal in un articolo dal titolo «What words tell us» («Cosa le parole raccontano di noi»), restituisce l’istantanea di una società individualista, competitiva e poco educata.

    Ciao Patricia.

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  3. Come in tutte le cose, non è la nazionalità a fare la persona.

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  4. Cara Patrizia, anche tu oggi ai avuto la tua ora di libertà.
    Belle le bancarelle del mercato!!!
    Ciao e buona serata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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  5. Il guaio nasce dal fatto che tu sei astigiana, fatta per benino, che quando un italico la prende a merda in faccia nun je po arisponne come na romana de borgata co li vaffanculo che se cureno dietro, oppure come na napoletana che se lo inchiappetta de mo chevo ommemmerda e lo sotterra de sputazzi.
    Saremo grevi noi teroni, ma quanno ce vo ce vo.

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    1. Sai cosa dicono dei piemontesi? Che sono falsi e cortesi. 😉
      Ti garantisco che mentre mi allontanavo un cafonazza se lo é beccata. Di certo non mi vede più

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  6. Ciao quella che descrivi purtroppo è una triste realtà che avevo notato anch'io.

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    1. Ciao Carolina. Sembra che ci sia un virus in giro, quello della maleducazione. Poteva anche essere arrabbiata per fatti suoi ma almeno rispondere al saluto

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  7. Da me in provincia di Venezia accade lo stesso: i commercianti locali spesso si lamentano però poi il più delle volte si dimostrano scortesi, poco professionali e volgari.
    P.s
    Sono contento per la tua ora d'aria.

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    1. Tutto il mondo é uguale. 🤐

      Ps si faceva freddo ma non importa 😁😁😁

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  8. Allora, per farla breve,... di pallina niente.

    Ciao (qui si continua con la tosse!)
    podi-.

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    1. Comprata oggi, CArlos! ahahahahh
      Mannaggia, ancora tosse?

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    2. Fortunatamente comincia a essere cosa del passato, ma la tosse non è ancora sparita del tutto!

      podi-.

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  9. È l'educazione che fa la persona. Da qualunque latitudine provenga. Cara Pat, sono contenta tu sia riuscita a pensare un po' a te. Bacioni

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    1. VEro, Mariella. Non c'è latitudine o razza o religione che tenga. E' soltanto il saper vivere che fa
      Ne avevo bisogno!!! Come si stava bene!!! ahhahaha
      Bacio!

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  10. Felice per la tua ora d'aria. Purtroppo non sono proprio d'accordo con te, e sai che tipo di lavoro faccio, vedo che fare lo scontrino non necessariamente significa pagare l'iva dovuta o le tasse perchè poi non hanno nulla di pignorabile
    un bacione

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    1. So che sei un'impiegata ma dove no. :)
      Sono anche d'accordo con te che fare gli scontrini e pagare regolarmente tasse e IVA siano due cose differenti a volte.
      Purtroppo non solo tra chi non ha nulla da pignorare.
      Qui in zona un commercialista ha frodato milioni di euro ai clienti e allo stato e di roba da pignorare ne ha eccome!
      E' la mentalità. Il credersi più furbi.
      Bacio!!!!

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  11. Sono contenta per la tua ora d'aria, in quanto ai cafoni ce ne sono da ogni parte del mondo, ma noi italiani stiamo imparando ad esagerare

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