lunedì 12 febbraio 2018

Rondini d'inverno


Questo libro partecipa alla SFIDA ALL’ULTIMA PAGINA – READING CHALLENGE 2018



Rondini d’inverno
M. De Giovanni
Einaudi Editore (2017)






Il commissario Ricciardi, l’amico malinconico e schivo, chiuso in se stesso per proteggere un segreto terribile; l’amico che si vorrebbe consolare e al tempo stesso scrollare; l’enigmatico uomo che dietro ai suoi occhi verdi nasconde un tormento che non ha fine….
Sì, il commissario Ricciardi è tornato ma questa volta forse armato di un coraggio che non pensava di avere. Niente a che fare con armi o deliquenti. Coraggio dovuto all’amore, ancora più forte e vincolante quindi.
In questa vecchia Napoli degli anni 30 tra omicidi e pestaggi, la sua paura di vivere trova forse la strada per affievolirsi.
Da appassionata sua lettrice e oso dire amica, spero che questo finale non sia sinonimo di fine della collana. Mi spiacerebbe davvero! Ricciardi mancherebbe come manca un amico reale, inn care e ossa.

La trama è al solito complessa. Un omicidio in teatro durante una rappresentazione. Una morte pubblica che si intreccia con un’aggressione nascosta e che, se pur separata dal fatto principale, ben ci rappresenta una mentalità chiusa, quasi medievale. L’onore sopra a tutto. A qualunque costo. Senza che legame di sangue possa interferire.

In questo romanzo intenso, dove la nebbia pare velare la vita reale, i sentimenti, quasi isolare dal resto del mondo, i personaggi sono mirabili. Ricciardi e i suoi tormenti interiori; Maione e Bambinella e la loro umanità; la tenerezza e forse l’innamoramento di Modo sono tangibili, veri. Ancor più del solito, De Giovanni li ha resi vivi regalandoci emozioni forti.

Ad accompagnarci lungo la lettura di questo avvicente noir, Rundinella una canzone sull’abbandono da parte dell’amata, la musica del mandolino, il sogno e le rondini che vanno ma sanno che devono tornare al vecchio nido. E solo alla fine si capirà il perché di questo viaggio. Rondini come metafora. Non è una di loro che è tornata ma non voglio dirvi di più. Svelerei troppo e non vi gustereste più il libro.
Patricia





6 commenti:

  1. Non è molto il mio genere ma devo dire che la tua recensione lo rende interessante anche a chi come me ripeto non legge questo genere in particolare.

    PS: ti posto anche qui il mio grazie per aver condiviso la poesia sul femmminicidio, tema importantissimo che sento molto e che va combattuto strenuamente.

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    1. Posso immaginarlo, Daniele! :)
      Io salto di qua e di là come un grillo. Passo da un classico ad un noir alle poesie... sono contro la routine ahahhaha

      Prego! Era doveroso!

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  2. Cara Patrizia, leggendo la trama, credo che sia veramente un libro interessante.
    Ciao e buon inizio della settimana con forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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  3. Amore infinito.
    Letto e...
    ma si lasciamo che siano gli altri a scoprirlo!
    Bacio.

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    1. Lo so, Mariella ! 😊😊😊😊
      noi due abbiamo una passione per Ricciardi 😉
      Ciaooooooo

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