domenica 4 marzo 2018

1Q84



Questo libro partecipa alla SFIDA ALL’ULTIMA PAGINA – READING CHALLENGE 2018

 
1Q84
di Haruki Murakami
Einaudi Editori (2011)

Volume 1, 2 e 3

 




Scrittore visionario, Murakami. Scrittore dotato di fantasia fervida e di grande capacità nell’uso della stessa e delle parole. Con doti da illusionista anche, perché sa farti credere reale ciò che non lo è.
In questo romanzo, un lunghissimo incubo in tre volumi, Murakami ci porta a spasso tra le nostre paure più comuni. Ci accompagna come Virgilio con Dante nella solitudine e nella fragilità dei protagonisti che poi è anche nostra. Tra ricordi e fatti attuali, sette e personaggi da mitologia, ci porta a vivere in un mondo parallelo che non si chiama 1984 bensì 1Q84 (così lo chiama Aomame) o Il paese dei gatti (così lo chiama Tengo).

Come spesso accade nei suoi romanzi, ci sono due storie che sembrano separate e che si alternano durante la narrazione. Il lettore sa benissimo che in realtà sono collegate ma i vari spunti per comprenderlo ci vengono offerti poco per volta. Come se Murakami volesse tenerci in sospeso il più possibile. Forse vuole che siamo noi lettori a fare i vari collegamenti. A capire quali sono i punti di contatto tra i due protagonisti. Ad avere dei dubbi.

La trama pare semplice. 
Si parte da un romanzo scritto da una diciassette Fukaeri, si passa per la rielaborazione di Tengo come ghost writer per arrivare a capire che questo romanzo (La crisalide d'aria) ha in sé più verità che fantasia. E che questa verità scombussola i piani di terze persone.

In effetti, però, non è così semplice la cosa. Man mano che la lettura procede si scende sempre più nella psicologia dei personaggi e si comprende quanto dolore, solitudine, senso di abbandono alberghi in loro.
Sorge anche il dubbio che questo 1Q84 o paese dei gatti, chiamatelo come preferite, sia una proiezione intima dei protagonisti che vivono una precarietà sentimentale incredibile. Hanno caratteri e modi di vita completamente diversi eppure si cercano, in bilico tra l’oggi e il ricordo di un lontano passato. Si muovono praticamente con un equilibrio precario alla ricerca della stabilità che è loro sempre mancata.

Non vi dico se la troveranno ma vi dico che è un romanzo che prende, lega il lettore alle sue pagine. Gli confonde le idee in certi momenti non permettendogli di comprendere con sicurezza se si trova anche lui nel mondo reale o in quello immaginario.
Però chiede di essere letto fino in fondo. Lo esige, quasi.

Degno del miglior Murakami ma che ve lo dico a fare? Che io ho una Murakamidipendenza ormai è stranoto :D)
Patricia

15 commenti:

  1. Grazie per questa recensione, mi hai incuriosito molto

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    1. Murakami e uno scrittore particolare. Visionario. Sempre in bilico tra realtà e sogno.
      Quasi sempre due storie all'apparenza slegate si snodano contemporaneamente. Solo andando avanti si capisce che slegate non sono.
      Bacio Ste

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  2. Cara Patrizia, se si passa da te di sicuro viene la voglia di leggere!!!
    Ciao e buona domenica con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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  3. Ti saluto e basta, tesoro, sai che Murakami non mi piace proprio.
    Baci!

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  4. Anche a me piace tantissimo!
    E Norvgian Wood, che ne pensi?
    Baci :-)

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    1. Ciao Anke.
      Io lo adoro! Se guardi all'etichetta Murakami trovi tutti i libri che ho letto. Sogno, realtà, immaginazione, surreale....... io ci trovo tutto ciò che mi fa volare.
      Bacio stella

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    2. Trovato il tuo esperimento?

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  5. Non ho mai letto niente di questo autore...grazie della recensione, lo terrò presente quando mi tornerà la voglia di leggere perchè in questo periodo faccio un po' fatica a concentrarmi...sarà la vecchiaia?! Speriamo di no...un abbraccione!
    Carmen

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    1. Diciamo un miscuglio tra stanchezza stress problemi vari?
      Bacio Carmen

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  6. Vabbè, hai detto tutto. Non è un segreto che io ami Murakami e in qualche altra occasione l’ho ribadito. L’unica volta che ho avuto da ridire è quando ha giocato a fare il saggista con quel libro con i suoi consigli di scrittura, francamente molto inutile. Ma la sua narrativa non mi ha mai delusa.

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    1. Sì, ricordo del tuo post. Io ho il libro ma non l'ho ancora aperto, sineramente. Millemila in attesa ma prima o poi.... :)
      La narrativa di Murakami è del tutto particolare però dal primo è stato un colpo di fulmine :D)

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  7. Adoro Murakami e anch'io trovo 1Q84 semplicemente splendido!

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