venerdì 2 marzo 2018

Ho bisogno di

Era il 7 febbraio di quest'anno quando CaraMalù del blog https://caramalu.blogspot.it con questo POST  fece delle riflessioni sulle sue necessità primarie. Post che tra l'altro vi invito caldamente a leggere perchè Cara Malù si espone in prima persona, senza timidezza, guardandosi dentro come fa sempre con la massima onestà. Una dote che non è da tutti oggigiorno.
Necessità, vi dicevo, che appartengono a tutti quanti noi anche se hanno nomi diversi.

L'animo umano ha sempre necessità e deve renderle vive altrimenti si fossilizza.

CaraMalù non parla di case o gioielli o vacanze favolose. Parla di cose molto più personali ed intime e per questo anche più  importanti.
Non  beni di consumo, materiali, solo per soddisfare la nostra  vanità. Ma beni che ci fanno stare meglio psicologicamente, interiormente. Che ci danno insomma quella pace intima di cui tutti abbiamo forte necessità.

In questi giorni ho riletto il suo post e dopo aver  riflettuto sulle mie, le ho chiesto se potevo parlarne anch'io.

Non nego che una casa diversa, più grande, nuova e magari più vicina alla città sarebbe il mio sogno però un tetto sulla testa c'è e posso relegarlo nel cassetto delle utopie. Sempre e solo questione di vil denaro:)
Le mie necessità primarie però sono altre  e non solo da ora. E' da parecchio tempo che stanno lievitando dentro di me come l'impasto della pizza nel tepore del forno.
Sono racchiuse in un animo sempre più caldo. Quasi rovente in certi momenti.
Rischiano di bruciare se non le tiro fuori in tempo.
Però.... però non essendo un'eremita ed avendo una famiglia da tirare avanti, anziane nonne comprese, la vedo dura.

Che poi se stiamo a guardare mi accontento anche di poco. Che sia quello che mi frega? Oppure il carattere (caratteraccio direbbero figlia e marito) che mi ritrovo? Non so.
Certo è che mi basterebbe vivere un po' di più. Non dover sempre dire ok, fa lo stesso. Oppure arrabbiarmi e poi accettare comunque.
E con vivere un po' di più non intendo feste e party o viaggi chissà dove. Già solo uscire di casa per andare ad una mostra o alla presentazione di un libro sarebbe importante per me. Non parlo di fare shopping compulsivo, non mi interessa nemmeno. Parlo di girare per mercatini e fiere e curiosare guardare annusare conoscere.
Le mie uscite invece si limitano al super, agli studi medici, agli ospedali. Quando va  bene un giro al mercato settimanale che è sempre il solito. Una volta all'anno poi c'è quella chiamata "botta di... lato B", leggasi  il salone del libro di Torino.

Vivere un po' di più è anche respirare aria diversa, nuova. Giovane.
E' assaporare idee diverse, gustarle e capire se mi piacciono o no.
E' fare scorta di pensieri freschi da poter rielaborare e mettere su carta,  bianco su nero.  Renderli immortali, almeno per me.  Almeno finchè ci sono io.

Soprattutto, vivere ai  miei ritmi. Senza l'affanno di dover fare 40 cose contemporaneamente. Per spiegarmi, non dover sentir dire che siamo in ritardo se alle 6.30 del mattino non è ancora pronta la cena :)
Diciamo un cha cha cha contro ad un rock and roll, per intenderci. Brio, non ansia.

Però.. e ritorniamo al però di prima. Non si può. Impossibile lasciare a casa  da sola la nonna. Non  mi fido. Ne combina troppe e ci sono troppi furbastri in giro. E se volto l'occhio.. beh.. fa alla sua "maniera".

Un bisogno però che presto forse (forse lo dico per scaramanzia)  potrò realizzare, nonna permettendo comunque, è quello di ritornare a godermi la compagnia del marito come un tempo. Quella complicità che un po' si è smarrita nell'ultimo periodo. Che c'era quando non si alzava alle 5.30 per tornare alla sera alle 20 dal lavoro, nervi tesi e stanchezza micidiale. Stanco e nervoso lui, stanca e nervosa io.
Di qualche anno fa,  per essere chiari.  Più giovani e più pazienti.
Il poco tempo che abbiamo non ci basta. Ecco il punto.  Ma  trovare quello che vogliamo... forse sul'isola di Thomas More.

Mi sa che le mie  necessità dovranno attendere ancora. Riversarsi in una vita virtuale che comunque mi ha regalato amici altrettanto virtuali ma di valore.
Per quella reale... mi sa che quando potrò renderla vera sarò così rimbambita io che  non mi ricorderò cosa volevo fare :)


E voi, quali sono le vostre  necessità?

Patricia

14 commenti:

  1. hai fatto un post meraviglioso ,pieno di cose da fare ..sogni..non di incombenze ..quelle restano ..prova ogni tanto a farle ..magari piccolissime cose ,ma solo tue ..ok c'è la mamma ma magari se puoi falla stare con qualcuno che la accudisca ..anche per un paio d'ore e fai un giro in libreria ..insomma piccole cose .prova al mattino far una camminata con papaya ..voi 2 sole mezzoretta ..respirando nella natura ..poi ritorna al solito ..insomma piccole cose che però fan bene ..sembrano nullità ..con il marito ti auguro di ritornare non agli anni fà ,ma a un buon ritmo una BUONA vita ..un anno e mezzo fà son rimasta senza lavoro ..ero incazzata come una iena ..ho sempre lavorato ..e nel momento che potevo lavorare si ma con calma e soddisfazione e anche un pò di soldini in più ..zac!! sparito ...poi son sopraggiunte delle rogne di salute ...toste ..altre che mi mancavano ..e lì ho deciso...non potevo far altro ..ok ..lavoro sparito ..la pensione nonostante40 anni di contributi versati lontanaaaa..grazie fornero!!...ok proviamo a goderci la vita ho cominciato a godermi la casa..fare quello che era in sospeso da anni ..andare a veder mostre il lunedi o martedi con calma ..con marito abbiamo ritrovato nuova serenità..naturalmente sempre battibeccandoci ..naturalmente ^_^ il figlio è andato ad abitare con ragazza .ieri neve ..son andata a girar con pelosoni per i campi ...e guizzo da squinternata ..mi son stesa a terra e fatto angelo nella neve ...son tornata fradicia ma contenta serena ..insomma nonostante tutta la incazzatura per mancanza lavoro ,ho provato a girarmi la vita insomma prendere al meglio quello che ho ..anche perchè le ultime rogne salutari ..mi han spiegato che insomma ..si c'è vita ..ma basta poco ..nulla perchè non ci sia più..naturalmente sempre sul filo del rasoio con la salute ^_^
    ah la mamma non c'è più gli ultimi anni sono stati una battaglia continua ..quanti mal stomaco ..in 3 anni cambiate 18 DICIOTTO! badanti e l'ultima è durata un anno..
    ma c'è suocera 91 anni che comanda a bacchetta ..e su 3 figli chi l'accudisce ??ha badante ..x 4 ore al mattino ..ma ha anche cellulare con cui ci rimbrotta se non siamo li ad ogni suo ordine ..
    noi generazione schiacciata tra genitori ..e figli !!
    ma nonostante tutto ti auguro una serena giornata ^_^
    abbraccio grande

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    1. Eh, cara Tissi, vedo che anche tu sei ben sistemata :)
      Qui ci sono io e poi ci sono io. Marito non è ancora in pensione. Siamo tutti figli unici. Sua mammacon 90 anni è in casa di riposo perchè tra alzeimher, parkinson e chi più ne ha più ne metta non riusciamo a starle dietro. Mamma è con noi perchè mancano i soldi per unirla alla suocera. Costano queste casa di riposo!!!!
      Noi come salute non siamo proprio in formissima. Io ex oncologica e incrocio le dita per il futuro. Marito stanco e stressato da sta pensione che non arriva e continua a fare il pendolare nonostante gli anni. Speriamo in ottobre per il pensionamento.
      Io sono qui.. un po' al pc, un po' a stropicciare i gatti e un po' con Papaya che è diventata la mia bimba più piccola da quando la figlia è andata a vivere per conto suo.
      Poi, tra un doloretto e l'altro, ora ho ancora la tendinite al braccio destro a sollevare mammà di peso per tutto gennaio, andiamo avanti.
      Coraggio dai... dobbiamo farcela e ce la faremo! Anche a costo di prendere a morsi la vita.
      Bacio grande!

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  2. Eh, per il momento molte mie necessità sono confinate in un angolo della mia mente nel cassetto fra "sogni" e "speranze". Mi basterebbe che si avverassero anche solo per poco, mica dico tutti i giorni, basterebbe una volta ogni tanto...

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    1. Ecco, Ariano. Hai detto la cosa giusta. Una volta ogni tanto. Magari 5, 10 minuti al giorno ci lascerebbero già tirare il fiato.

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  3. Non ne ho nemmeno io di pretenziose.
    Le tue le approvo tantissimo... ritmi migliori e vita più "piena" di cose nostre...

    Moz-

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    1. Già.. ritmi adatti ad ognuno di noi. Basterebbero già er affrontare la giornata un po' meglio.
      Poi...

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  4. Post molto toccante, vedrai che presto riuscirai ad organizzarti al meglio per ritagliare del giusto e necessario spazio anche per te. Io ho un paio di speranze, una su tutte, per ora ancora non all'orizzonte.

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    1. Io cerco ma non è semplice, Daniele.
      La speranza non voglio perderla però... la vedo se non nera grigio scuro ahahahah

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  5. Cara Patrizia, in questo post trovo tante domande, io solo a una rispondo, tranquillità.
    Ciao e buon fine settimana con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. La tranquillità... quella che ci darebbe a forza di andare avanti.
      Ciao bello!

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  6. Preferisco non dirle perché sono mie, ti dico solo che non sono molte ma sono importantissime :-)
    Baci!

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    1. Giusto! A volte sono cose così intime che devono restare personali :)

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  7. Trasciniamo piccole catene che non ci lasciano andare via quando vogliamo, ma che nemmeno noi stessi taglieremmo poiché "la libertà" può avere un prezzo elevatissimo.

    podi-.

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    1. Tutto sommto non hai torto Carlos.
      Possiamo anche lamentarci a volte ma poi siamo i primi a non trovare il coraggio e la forza per liberarci da queste catene.
      E allora teniamole così come sono. Magari cercando di renderle meno pesanti una volta ogni tanto.
      Ciao e buon fine settimana

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