sabato 10 marzo 2018

Il coperchio del mare


Questo libro partecipa alla SFIDA ALL’ULTIMA PAGINA – READING CHALLENGE 2018






Il coperchio del mare
Banana Yoshimoto
Feltrinelli (2009)

 


Un’amicizia al femminile nata quasi come imposizione per Mari che “deve” ospitare Hajime, più giovane, triste, addolorata per la morte della nonna e con i segni di una terribile ustione sul volto .
Un’amicizia che si rivela meno difficoltosa del previsto e che legherà le due ragazze in maniera forte anche quando saranno lontane.
Un legame che diventa poco per volta un’aprirsi e guardarsi dentro per entrambe e si trasforma in un progetto di vita per il futuro. Praticamente diventa uno sguardo sul domani, uno sguardo curioso e combattivo.

Perchè il coperchio del mare? Forse perchè il mare rappresenta la vita in senso lato con tutti i suoi problemi esistenziali e non. Problemi che ne escono e turbano l’animo, fanno soffrire, danno insicurezza.
Quando il coperchio viene rimesso al suo posto, anche la vita ritrova la sua giusta “collocazione”. I problemi, se non scompaiono, fanno meno paura e si possono affrontare.
E così sarà sia per Mari che torna ad amare il suo paese che sta morendo, che ama il suo chiosco di granite ed espressi, quel mare un tempo pieno di vita e ora quasi deserto di pesci granchi, che per Hajime che riesce a crearsi una sua attività e trovare una sorta di indipendenza. Il tutto in un non dichiarato aiuto reciproco. Non dichiarato ma spontaneo.

Non avevo mai letto nulla di Banana Yoshimoto e l’ho trovata piacevole come scrittrice. Il suo modo di percepire e intendere vita e passioni, la sua filosofia spicciola, l’introspezione con cui indaga dentro di sé e dentro alle cose… tutto così lontano da noi occidentali… il velo di fatalismo ma soprattutto la malinconia che pervade il romanzo. Malinconia però non triste. Dolce. Presente ma non invadente. Come se fosse un tutt’uno con la vita stessa.
Patricia

12 commenti:

  1. A me la Yoshimoto annoia, trovo la sua scrittura lenta.
    Però se ti è piaciuto il libro ne sono felice, una bella lettura è sempre gradita!
    Baci :-)

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    1. Ti confesso Ofelia he questo libro è della figlia, uno dei tanti ebook che mi ha passato. E mi farò imprestare gli altri che possiede ;)
      Mi piace contrariamente a te la sua lentezza. <Il suo scandagliare la solitudine.
      E poi, sì, una lettura he dà soddisfazione è grande cosa! Poco importa se i gusti sono diversi. E' la gioia che ognuno prova leggendo un particolare libro/autore che dà senso alla lettura.
      Ciaooooo

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  2. Come tutti gli autori giapponesi, anche la Yoshimoto segmenta. A me è sempre piaciuta molto, la trovo intelligente e delicata.

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    1. Ciao Cleme, io non l'avevo mai letta ma mia figlia ne è appassionata. Me l'ha sempre consigliata. Non ho sbagliato a darle retta.
      Ora ho finito Kitchen e prossimamente ne parlerò, L'ho trovato veramente poetico pur parlando di solitudine e morte.
      Poco per volta me li farò imprestare tutti :)

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  3. Ho letto tanto della Yoshimoto, l'ho abbandonata negli ultimi anni, scrittrice sensibile e molto godibile, anche se sai che non ho feeling con gli scrittori del sol levante.Un abbraccio

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    1. Sì, lo so :) però ognuno ha diritto ad avere i suoi gusti, giusti? ahhahah
      Io lìho scoperta per caso grazie alla figlia, Ne sono anhe ben felice :)

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  4. Non amo molto la Yoshimoto, ma sono felice di vedere come tu non te ne perda nemmeno uno di questi progetti di collaborazione tra blogger.
    Così si fa Pat!!!!

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    1. Beh, Nick... diciamo che non è un libro prettamente maschile questo :) Non che gli uomini non possano leggerlo o che sia esclusivamente femminile però indubbiamente i gusti sono diversi.
      Quanto a questi... giochi... tu sai che mi diverto. Poi quando si tratta di parlare di libri... :D)

      Ps e poi, se non dico cosa penso dei libri letti come fa un certo Nick Parisi a "criticarmi"? ahahhaahahhahahaha
      Scherzo eh, Nick, lo sai....

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  5. Io avevo letto un libro di Banana anni or sono e mi era piaciuto molto.
    Anche questo di cui ci parli oggi nel tuo post mi sembra molto bello.

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    1. Questo è il primo in assoluto che ho letto e mi è piaciuto. Più avanti parlerò del secondo, Kitchen, che decisamente mi è piaciuto ancora di più.
      Ho trovato un'altra scrittrice nelle mie corde... oh, povera me! agagaahahahahha

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  6. Ti consiglio caldamente Tsugumi. A mio modesto avviso la sua opera malinconicamente migliore. :-)

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    1. Grazie del consiglio Diego. Guardo se nella collezione della figlia c'è visto che lei adora Yoshimoto (e mi ha contagiata ahahahahah)

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