venerdì 23 marzo 2018

Kitchen


Questo libro partecipa alla SFIDA ALL’ULTIMA PAGINA – READING CHALLENGE 2018


Kitchen
Banana Yoshimoto
Universale Economica Feltrinelli (1988)


Secondo libro di Banana Yoshimoto che leggo e devo dire che mi ha colpito nel profondo. L’autrice, anche se qui alla prima esperienza come scrittrice, ha trattato il tema della solitudine interiore in modo mirabile.
I protagonisti dei due racconti, il primo lungo il secondo meno, in modo diverso affrontano la morte e il vuoto che lascia in chi resta in maniera diversa eppure molto simile. Tutti si lasciano prendere dal dolore e accompagnare per mano fino a quando qualcosa cambia in loro perché cambia intorno a loro.

In Kitchen dopo un periodo nero costellato da lutti due giovani, Mikage e Yuichi, si accorgono di non essere più soli. Come se chi se ne è andato avesse offerto loro una nuova opportunità di vita. Una sorta di eredità. A te lascio mio figlio, a te mia nipote perchè sappiamo che entrambi vi meritate, che siete fatti l’uno per l’altra. L’ultimo dono d’amore di una nonna e di un padre che ha cambiato sesso ed è diventato donna e quindi madre.

Nel secondo, Plenilunio , il destino infierisce con un incidente stradale e i superstiti, il fratello e la fidanzata, non riescono a risollevarsi dal dolore perché non riescono a dire addio ai loro amori perduti. Ricordi, nostalgia, mancanza di corpo e anima sono troppo forti e presenti.
Ma nuovamente il destino interviene per portare un po’ di pace in loro. In modo strano, ambiguo. Quasi irreale. Un plenilunio, un personaggio misterioso. Reale? Chissà!

Ecco! Yoshimoto è riuscita a rendere poetici momenti tragici in cui le forze psicologiche e fisiche abbandonano chi resta. Un profondo romanticismo assolutamente non convenzionale né banale permea questi due racconti rendendoli intimisti e intimi, delicati e struggenti. Momenti mirabilmente descritti con uno scavo interiore che sa di esperienza e umanità. Di empatia.

Anche se all’inizio ero titubante a leggere Yoshimoto perché so che mia figlia ed io non sempre ci incontriamo come gusti di lettura, questa volta ho fatto bene a darle retta. Poco per volta mi farò imprestare anche gli altri visto che lei possiede praticamente la collezione completa.
Patricia

10 commenti:

  1. fallo ..meritano tutti ..anche se a volte per me è come ricevere un pugno nello stomaco ..ma poi prosegui ed arriva la magia ..
    quando si legge penso ..anche dal momento che stai vivendo ..la lettura si affronta in modi diversi ..perlomeno è così per me
    anni fà son stata in ospedale ..passata in libreria ho chiesto vorrei qualcosa di divertente leggero da leggere mentre son lì ..mi son fidata ..preso 3 libri ..messi via ..era periodo un pò tosto ..entro in ospedale ..comincio a leggere ..DEPRESSIONE !! .erano 3 libri 1 raccontava 'elaborazione del lutto ..1 mancata gravidanza ..1 altro scarsa voglia di vivere ..PERO'!..al che ho mandato a quel paese chi me li aveva dati..persona che conosco abbastanza bene ed ancora adesso mi domando perchè me li ha dati..lasciati perdere ..e virato sui fumetti ...
    dopo qualche anno li ho ripresi ..e letti dei buoni libri 1 mi è piaciuto tanto ..era scritto molto bene ..ma sicuramente non erano libri da portare in ospedale ..^_^
    un abbraccio grande

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    1. ahahhahahaha no, non sono ibri da ospedale assolutamaente.
      Sono dei bei libri e visto che la figlia ha la collezione pressochè completa ne approfitto :)
      Scritti bene e introspettivi. Certo fanno riflettere sulla solitudine, sulla morte, sul senso di vuoto che a volte ci assale e non sappiamo spiegarcene il motivo.
      Bacio stella

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  2. L'ho letto a suo tempo, "Plenilunnio" è particolarmente poetico. Ho letto anche altri libri di Banana Yoshimoto, quello che mi è piaciuto di più è "Lucertola".

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    1. Plenilunio è una sorta di favola. La ragazza che compare dal nulla... chi sarà? Una fata? Un angelo? La proiezione delle nostre speranze? Bellissimo!
      Bene! Segno Lucertola oltre a Tsugumi che mi ha consigliato Diego e chiedo alla figlioletta. Visto che domani scrocca pranzo che mi porti almeno i libri ahhahahah

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  3. Tematiche di dolore e sofferenza, ingiustizia ed amore ma al contempo quel tocco di poesia che sembra avvolgere tutto il libro come tu hai scritto.

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    1. Già! Tematiche che sembrano care a Yoshimoto. Forse sono anche in parte autobiografiche, chissà...
      Grande scrittrice però.

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  4. Ho tutti i romanzi della Yoshimoto prima produzione, diciamo fino ai primi anni 2000, e mi sono piaciuti tutti indistintamente (con Amrita che però ho amato di più). Kitchen, la sua prima vera prova, l'ha consacrata: ci sarà un motivo :)
    Oggi però l'ho persa di vista...

    Moz-

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    1. Amrita... aggiungo alla richiesta alla figlia :D)
      E sì, perchè io di Yoshimoto non ne ho nemmeno uno. Sono della giovanotta ahahahahh leggo gratis...
      Lo stile è indubbiamente particolare. Il filo comune a tutti i suoi libri, ne ho letti tre per ora, mi sembra sia una introspezione profonda in se stessa attaverso i suoi romanzi. Come se riversasse nei suoi personaggi problemi, ansie, paure speranze sue.
      Ciao fanciullo!

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  5. Cara Patrizia, io ti auguro una buona lettura, certi romanzi ci insegnano tanto.
    Ciao e buona serata con un forte abbraccio e provo sorridere:-)
    Tomaso

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