mercoledì 21 marzo 2018

VERSEGGIANDO 3 RIEPILOGO

    VERSEGGIANDO 3 RIEPILOGO


 
Il 19 marzo si è chiusa la terza puntata di VERSEGGIANDO, ultimo nato in casa Myrtilla.

Siete stati superlativi tutti quanti ma che ve lo dico a fare? Lo siete sempre!!!!

Anche il nuovo partecipante, Fabio Grassi, ma io non avevo dubbi perchè lo seguo su g+ e so come scrive le poesie :)

E’ un vero piacere giocare e collaborare con voi.


Grazie di cuore a tutti!

Ma via col riepilogo.



Per questo mese le parole scelte da Cristiana:


 fruscio

amigdala

deserto

museo

caramella



E da queste parole all’apparenza slegate, ma solo all’apparenza perché voi tutti siete riusciti ad unirle alla grande





Le vostre composizioni








Il fruscio del vento
e una parola sospesa in esso: amigdala!
Già, paura di che?
Il tuo corpo sospira in essa.
Forse del deserto cuore mio?
abbassi gli occhi insicura.
Forse del museo dei miei ricordi?
Muovi I piedi come a volerli cacciare via.
Forse, semplicemente, la caramella che ero e non sono più?
Alza il capuccio ragazza,
tira troppo vento oggi, nella tua vita
e copriti meglio che si vede
che la tua anima ha freddo.

ANNA PIEDISCALZI








"CARAMELLA AVVELENATA"
FRUSCIO
sospetto,
Poi avverti un suono particolare
Come uno scatto di una vecchia reflex
Uno strano "click" d'altri tempi.


Se sei attento e vicino
Puoi appena coglierlo in quel breve istante di silenzio.


Poi un devastante boato illumina il cielo
E deflagra spargendo sangue dentro un mercato.


E' l'ennesima CARAMELLA avvelenata
Che travolge ed uccide vite innocenti
In questo DESERTO di anime chiamato Afghanistan.


AMIGDALA ormai guasta
Per assuefazione alla paura
Non rileva più in noi alcuna emozione
Nè terrore
Ma insana abitudine
Scioccante rassegnazione
E profondo dolore.


Ed il nostro animo
Come un triste MUSEO di croci
Sepolte dentro un mare di lacrime.


DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®




VINCENZO IACOPONI MALAVISI


Uno strano FRUSCIO mi inseguiva
mentre salivo le scale del MUSEO
faticosamente sorreggendo lo scheletro
della mia ultima creazione,
un due metri e quaranta per due metri
da esporre in una delle ultime sale.
In quel DESERTO notturno con poca luce
quello "sciiitt, sciiitt, sciiitt" dietro
le mie spalle sollecitava a mille
la mia AMIGDALA, messa a dura prova
scalino dopo scalino.

Cosa mai sarà? Cosa avverrà adesso?
A chi ho pestato i calli ultimamente?

In cima alla scala mi fermai rifiatando
e controllai: avevo agganciato una tenda
all'ingresso e me la stavo trascinando dietro
come il velo una sposa.
Oh sospirone di sollievo, oh gioia non più
repressa! Staccai il tendone e prima
di arrivare alla sala assegnatami
scartai una caramella di Mentolo,
che normalizza il fiatone e l'alito profuma
e me la succhiai avidamente.

 
VINCENZO IACOPONI MALAVISI










Brucio i giorni
incagliata in questo corpo
prigioniera delle forme informi
dei pensieri laterali
che mi rivestono.

Inferno DESERTO,
MUSEO decadente dell’effimero,
amorfa AMIGDALA
paura che taglia le ali dell'immaginazione
allucinante abbaglio
che distrugge i tasselli della mente.

Silenzioso grido,
sgomento vero
che scompone le regole
dell'apparente quieto vivere,
nel FRUSCIO stropicciato
io non sono più respiro,
in questo finto lamento
attendo la perfetta realtà
col suo suono disuguale.

Smembrata, dissociata,
in questo piano sospeso
ora nuda e inerme
mangio una CARAMELLA,
e con mani deformi
brucio i giorni che mi restano
vomitando l’anima
cercando di udire
la vita vibrare nel mio petto.


(© Ofelia Deville)


SINFOROSA CASTORO



Si scartò una caramella
dentro il museo ormai deserto
un fruscio sospetto la fece sobbalzare
amigdala entrò in funzione
la paura s'impadronì di lei
e scappò a gambe levate.

SINFOROSA CASTORO


CRISTIANA MARZOCCHI


Il dormiveglia attivava l'amigdala
piccola caramella amara
che destava le paure.
Avrebbe voluto che la mente fosse
un deserto, uno spazio vuoto
privo d'emozioni virtuali o
vissute che fossero,
ma quando chiudeva gli occhi
l'assaliva il fruscio dei ricordi
e come in museo vedeva le immagini
delle gioie provate
degli errori vissuti. 


CRISTIANA MARZOCCHI



FABIO GRASSI

Un gelido FRUSCIO di ghiaccio e stelle nella notte
Occhi dormienti svegliati improvvisamente
Batticuore
Nel pugno chiuso una AMIGDALA
Tagliente pietra nella sanguinolenta mano
Nessun dolore nel profondo taglio
Doloroso palmo succhiato come fosse una CARAMELLA
Un gelido fruscio di ghiaccio e stelle nella notte
Occhi dormienti svegliati improvvisamente
Ululati
Batticuore
Un DESERTO la foresta nella notte
Ombre
Oscure paure nei battiti del cuore
Occhi sbarrati dentro la tenda
Il fuoco ormai spento gelava l'erba
Mentre il sangue continuava ad uscire dalla mano
Pugno chiuso a stringere paure
Nelle angosce primitive raccontate al MUSEO
Alle genti curiose di sapere del tempo perduto.

FABIO GRASSI




LA MIA POESIA



Tra stellate ragnatele

di vecchio MUSEO abbandonato,

nell’infido FRUSCIO serpentino di crotalo,

come accartocciata carta di CARAMELLA ,

rattrappita AMIGDALA

vivi DESERTO di buone emozioni;

bloccate hai le gambe

raggelata l’anima

asfittico il respiro,

solo a mostri

solo a uomonero

spettro terrorizzante

volgi il pensiero.

Patricia


Ah... fanciulli!!! Per il mese di aprile qualcuno vuol scegliere le 5 cinque parole?
Basterà indicarle nei commenti. 

16 commenti:

  1. Bellissimo come le parole cambino di anima in anima pur rimanendo le stesse.

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    1. VEro! Ognuno le interpreta a modo suo e le inserisce nel discorso più consono al proprio essere.
      E quanto è piacevole potersi confrontare in serenità!

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  2. Sono felice nel vedere che sta crescendo il numero dei partecipanti. PS: per le nuove cinque parole mancherebbe se non erro la padrona di casa… Patty????? :-)))

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    1. PS: molte poesie mancano di spaziatura tra un gruppo di versi e l'altro.

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    2. Scusa Daniele, non me ne ero accorta. In questi giorni son di nuovo incasinata al massimo. In più blogger mi fa morire. Mi cambia il carattere di muzzo suo, toglie cosa metto e mette quello che vuole lui.
      Se capita avvisami pure che cerco di rimettere in ordine,

      ps come abbiamo detto ieri nei commenti ad un altro post. Io non sbaglio mai... una volta sola ahahahahh

      pps se non le sceglie nessuno lo faccio volentieri :) Bevo una bella camomilla prima e poi.... se dovessi sceglierle in questo momento sarebbero 5 parolacce terribili!
      Stiamo provando a mandare il marito in pensione... mìììììììììììììììì!!!!!! Che giramenti!

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    3. Grazie per l'aggiustamento :-))) Io le avevo già date le parole, se riesci provaci su forza :-)))

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    4. Comuqnue se c'è qualcosa che non va avvisami perchè ripeto che anche blogger fa la sua parte. Come se non bastassero i miei di pasticci.
      Per le parole non ci sono problemi. La rabbia è un po' sbollita perchè forse le cose sono andate a posto :D) Intravediamo l'incrocio con su scritto PENSIONEEEEEEEEEEEEE
      ahahhhahhahahahahah

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  3. Cara Patrizia, un caro saluto in fratta, cara amica.
    Ciao e buon pomeriggio con un forte abbraccio provo sorridere:-)
    Tomaso

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  4. Belle tutte, complimenti a tutti i partecipanti!

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  5. Non credo toccasse a me, ma mentre spidocchiavo le mie meningi mi sono venute in mente cinque parole che non stanno insieme nemmeno a calci, come nelle zuppe già pronte. Le rileggo e mi chiedo come io possa riuscire a scriverci qualcosa di sensato. Ma la poesia deve avere per forza un senso?
    Se vi piaccioni ditemelo che in un momento le assemblo.
    Eccovele:

    BELLIMBUSTO
    CINQUINA
    SORTILEGIO
    REINCARNAZIONE
    PEDISSEQUAMENTE

    Buon appetito, amigos

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    1. Il bellimbusto tenta la cinquina.
      ha fatto un sortilegio
      alla giovane vicina
      Per la sua reincarnazione
      In una grassa gallina
      che pedissequamente
      Lo imiti sera e mattina.

      A valu bin pareji monsu Vincenso?
      Va bene cosi signor Vincenzo?

      Ma che ti sei magnato da cena? 🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣

      Per il prossimo mese le oarole le ha suggerite prima di te Ofelia.
      Queste le possiamo usare a maggio. Che ne dici?
      Ciao fanciullo

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    2. Vincenzo, ho dimenticato una cosa. Le parole di Ofelia sono nel commento al post Vedo la pioggia


      Per il prossimo verseggiando ti propongo queste parole:
      Cassiopea
      Mare
      Contrizione
      Siderale
      Eclittica

      Ciaooooooo

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