giovedì 19 aprile 2018

E' triste il mare d'inverno


E’ triste
il mare
d’inverno.
Frusta gli scogli
come inquisitore l’eretico.
Solo rabbia
la sua.
Solitudine
N ostalgia
di colore, voci, movimento, sole

E s’infuria,
piombo fuso,
liquido ghiaccio schiumoso
e in cuor suo
grida
ridatemi la vita!
Patricia



20 commenti:

  1. più che triste lo trovo malinconico, pungente, che ti invita a raccoglierti con i tuoi pensieri. A suo modo è vita, meno gioiosa, più riflessiva, ma può essere l'importante snodo per una rinascita e nuove gioie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Dani, come ho spiegato a Vincenzo il mio ricordo di bambina a Genova e dintorni è triste. Mare grigio, mare freddo... mi sembrava arrabbiato.
      Ma parlo di cinquant'anni e più fa. Forse ora lo guarderei diversamente. Il fatto è che per motivi diversi non ci siamo più mossi e quindi... non ricordo come sia il mare.

      Bello il tuo pensiero sul mare come vita. Vita che si prende una sorta di pausa per organizzarsi per il futuro. Per il domani.

      Elimina
  2. Sono d'accordo. Non vi possono essere solo le gioe dell'estate nell'essere umano. Ci devono essere tutte e quattro con le loro pro e i loro contro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se fosse sempre "estate" anche nel nostro animo forse non riusciremmo ad apprezzarla quando c'è realmente. Qualche momento non dico brutto ma meno bello, in teoria dovrebbe aiutarci a capire che niente è per sempre e che bisogna godere di quello che si ha al momento in cui lo si ha.

      Elimina
  3. Cara Patrizia, ai usato una bella poesia per dire ciò che pensi. Brava!!!
    Ciao e buon pomeriggio con un forte abbraccio.
    Tomaso

    RispondiElimina
  4. Debbo ricredermi sulle tue capacità creative: sì, sei creatrice di immagini interessanti e nitide. Qui mi fermo. Perchè non puoi essere tu, astigiana a capire il mare, tu che lo vedi una volta all'anno o forse due e mai d'inverno e non conosci quindi la vera essenza del mare invernale, quando da azzurro diventa color piombo ed odora di tutto meno che di mare, perché è allora che trasporta tutte le bave e i rifiuti del suo fondale, maleodoranti per tanti, ma profumate per chi come me dentro quell'aria s'è trovato avvolto appena rilasciato il primo vagito, nato e vissuto impregnandomi di quegli odori del salmastro sulla più grande scogliera del Tirreno, quella che va da Livorno a Civitavecchia.
    È chinandoti molto in basso a livello scoglio, a cercare tra le porosità di una scoglio che puoi inspirare quel sottilissimo odore di vita marina, che è la vita di questo bellissimo pianeta blu, che ancor più bello sarebbe se ad abitarlo non ci fosse l'uomo, il becero dissacratore dell'Universo.
    Ciao astigiana, fattela con me che te lo faccio scoprire io per bene qualcuno dei segreti del mare.
    Comunque, per una dilettante, gran belle parole trovasti per descrivere quello che ti veniva nel gozzo. Bravissima.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sei un poeta, Vincenzo!!!! E senza scherzare!

      Ti confesso che non mi ricordo di aver visto il mare. Nè d'estate nè d'inverno. Purtroppo per svariati motivi non ci muoviamo più. Comunque, d'inverno no causa freddolosità mia innata, ma d'estate preferisco la montagna. Va beh.. piemontese sono! ahahahahah
      Questi pensieri sono nati da un discorso fatto con il marito. Le sue estati a Pegli di,... diciamo secoli fa tanto non mi sente nè legge ahahhahaha
      Da lì, è saltato fuori come salta il tappo dello spumante, un ricordo di quando era bambina io. Una domenica d'inverno a Genova e dintorni. Ecco! Il mio ricordo di allora è proprio questo, Una profonda tristezza. Un freddo interiore che sembrava alimentato dalle onde grigie e tanta rabbia quando sbatteva sui frangiflutti.
      E' un ricordo che mi ha lasciato tristezza

      Per il resto pooi, patisco il mal di mare :D)

      Elimina
    2. Ho capito tutto. Ma non lo sapevi che il mare a Genova è sempre incazzato? Sarà colpa dei genovastri che ci svuotano dentro un po' di tutto. Mai stata a Venezia? Ma non dove passano i turisti, no. Nelle calli e callette interne di Dorsoduro oppure di Castello, quando al mattino svuotano i pitali (orinali se preferisci) in canal che in casa puzzano?
      Vacci ma non mangiare prima né immediatamente dopo, è il mio consiglio.

      Elimina
    3. A Venezia no, mai stata.

      A Genova il mare è sempre incazzzato? Si chiamerà mica Vincenzo quel mare lì?????? ahahahahahahahh

      Elimina
  5. Tu sai che io non amo, per non dire odio, la stagione estiva e quindi il mare in inverno lo adoro, adoro il suo infrangersi, il suo sciaguattare, il suo odore, il suo essere solitario. Insomma, le tue parole sono belle, ma io il mare in inverno lo amo; l’estate lo violenta, lo abbruttisce, lo sciupa da quell’orda di vacanzieri rumorosi, accaldati, agghindati, sudati, incremati, irrispettosi... Povero mare. Ciao ciao.
    sinforosa

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho spiegato a Vincenzo sopra il perchè di questa immagine triste.
      D'estate però, montagna. Scarponi, zaino panini e su sulle cime. Una volta... ora ci vorrebbe una gru ahhahahah
      Bacio!

      Elimina
    2. ...ci vorrebbe una gru? Hai due zaini alpini al posto delle chiappe?
      ahahahahahahahah

      Elimina
    3. Grazie Sinfo. Il mare d'inverno è un sogno, e poi il suo odore salmastro si impregna di tanti altri odori che d'estate coi turisti casinisti diventano puzze. Ma andarlo a spiegare a quella montagnarda piemontese sarebbe fatica sprecata, boia faus!

      Elimina
    4. Siete forti, tutti e dueee. Buona serata e buona notte.
      sinforosa

      Elimina
    5. A Vincenzo
      1 sono diveramente agile ora prrrrrrrrrrrrr
      2 la montagnarda manco sa nuotare ahhahahaah

      A Sinforosa
      Dici? uhm... un incontro sul ring.. però però ahahahahahahah

      Elimina
  6. Sarà anche triste ma a me il mare affascina molto di più in inverno ... sarà anche perchè non c'è folla e te lo godi in silenzio!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. D'estate no, per carità! C'è un caos!
      A me piace la tranquillità, non la ressa e gli schiamazzi

      Triste perchè più ci ripenso e più era stata quella l'impressione che allora mi avevo fatto

      Elimina
  7. Il testo è bello, però io non lo considero triste, sai?
    È affascinante^^

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Miki.
      Nei miei ricordi di bambina era così. Magari se lo rivedessi oggi cambierei opinione :)

      Elimina