mercoledì 18 aprile 2018

La mossa del cartomante


Questo libro partecipa alla SFIDA ALL’ULTIMA PAGINA – READING CHALLENGE 2018

La mossa del cartomante

di Franco Matteucci

Newton Compton Editori (2014)





Quando in un tranquillo paesino di montagna la quiete viene interrotta da una morte improvvisa, in teoria tutto dovrebbe cambiare. Nella realtà, in superficie pare che tutto resti uguale a prima ma sotto la neve, la galaverna, tra omertà e bocche che parlano di aria fritta, tra mezze verità sussurrate a fior di labbra qualcosa si muove.

Per l’ispettore Marzio Santoni, detto Lupo Bianco, questa morte dà l’inizio ad una indagine complessa alla ricerca non solo di un eventuale colpevole ma anche di un fantomatico cartomante.

Sarà dura per lui portare avanti l’inchiesta e solo poco per volta riuscirà a venire a conoscenza dei vizi privati dei suoi compaesani. E saranno una sorpresa continua per Marzio, amante della natura e incapace di comprendere e apprezzare le modernità e certi atteggiamenti. Capire quel “mal di neve” che può portare le persone ad uscire dai binari della rettitudine. Ubriacarsi, drogarsi o andare a prostitute o ancora….



Ad aiutarlo, oltre al suo fido sottoposto, sarà il suo odorato fuori dall’ordinario. Sensibile al minimo odore diverso. Certo che però come prova in tribunale non gli basterà dire di aver annusato. Dovrà fornire prove concrete. Prove nascoste a doppia mandata nell’animo dei compaesani dei quali nessuno è disposto ad aiutarlo perché “sbirro”.



Un thriller di buona qualità con qualche puntata nella violenza forte, quella pesante, che però viene trattata in maniera sobria. Dice ma non mette raccapriccio.

Bellissime le descrizioni dei posti, dei paesaggi montani sotto metri di neve o vittime di galaverna o scirocco. Cambiano così bene a seconda del cambiamento climatico che pare proprio di assistervi di persona.

Si percepisce un grande attaccamento alla natura più pura e incontaminata dell’autore che viene a sua volta trasferita nel suo personaggio un po’ orso un po’ lupo solitario.



Ecco! Il personaggi principale, l’ispettore “strano”, bellissimo, biondo, capelli lunghi che tiene come animali domestici a tenergli compagnia Mignolino, il topolino, e un intero formicaio racchiuso in una teca con tanto di ceppo di legno. Un tipo che sa a malapena mandare sms e ancor meno parlare dei suoi sentimenti. Che possiede ma non accende mai un televisore in bianco e nero perché “i colori della natura sono migliori dal vivo”.



E’ certamente un poliziotto atipico rispetto a quelli che ho conosciuto leggendo altri thriller. Non provo per lui una passione smodata ma una certa dose di simpatia sì.

In fondo coi suoi difetti è umano.


Tutto sommato, l’ho letto in fretta e non mi sono annoiata. Anzi, i vari piccoli colpi di scena sono efficaci.

Patricia

8 commenti:

  1. Confermo, sempre interessanti le tue recensioni.

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  2. chissà forse ci faranno una serie...

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    1. Ciao Leggerevolare, e non sbaglio l'autore ha scritto anche altri libri con lo stesso personaggio.
      Io ho letto solo questo che tra l'altro non è nemmeno mio ma della figlia
      Se invece parli di una serie tivù... e chissà!

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  3. Cara Patrizia, credo che questo libro ci dai tanto da imparare.
    Ciao e buon pomeriggio con un forte abbraccio.
    Tomaso

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    1. ciao Tomasino,
      è un bel giallo. Si legge bene e svaga la mente.
      Un bacione!

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  4. anche questo lo metto in lista...

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    1. Un noir ben scritto che tutto sommato riesce a coinvolgere ma al tempo stesso a rilassare la mente.
      Ogni tanto ci vuole anche qualcosa del genere :)

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