lunedì 16 aprile 2018

LA POESIA DEL WEEKEND DEL 13, 14, 15 aprile


Per la community LARTEDELLAPOESIA e per la POESIA DEL WEEKEND del 13, 14 15 aprile hashtag è
     
                                              #ASSENZA
                                         #LAPOESIADELWEEKEND


L’assenza è, per colui che ama, la più sicura, la più efficace, la più viva, la più indistruttibile, la più fedele delle presenze.
(Marcel Proust)



Questo peso che ho nel cuore,
questo immenso vuoto che mi riempie e soffoca

Questa nebbia che mi invade la mente
e non mi fa pensare ad altro

Che non mi abbandona
che mi accompagna in insonni notti
e in giorni vuoti e stanchi

La tua presenza che manca
L’assenza che ho ingoiato fino all’indigestione
ed è qui, dentro di me,
a farmi pensare a te
a farmi sperare
che tornerai.
Patricia



21 commenti:

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  2. Cruda e postata, te la metto qui in anteprima, probabilmente sarà il mio post di mercoledì.

    "IL REGISTRO DELLE ASSENZE"

    E' poggiato lì
    Su quella cattedra vuota e abbandonata
    E' il Registro delle Assenze.

    Una voce bassa e consunta dal pianto
    Fa il triste appello

    Giustizia: assente
    Verità: assente
    Solidarietà: assente
    Umanità: assente
    Buon Senso: Assente
    Intelligenza: Non pervenuta
    Pietà: Assente…

    E l'appello continua...

    E' una classe molto silenziosa
    Non si sente volare una mosca

    La loro assenza talvolta fa rumore
    Provoca chiasso ed un fragoroso sconquasso.

    Ma è solo un attimo
    Poi tutte questi alunni assenti
    Tornano ad essere tali
    Senza essere minimamente notati
    E soprattutto non essendo capaci di infastidire nessuno.

    Appello finito
    Si chiude il registro
    E lo si porta via.

    Pensa se qualcuno volesse aprirlo davvero
    E cercare quegli alunni assenti da troppo tempo
    Cercare di farli uscire allo scoperto
    E dare ad essi una voce.

    Troppo pericoloso
    Ed allora è meglio
    Che anche il Registro delle Assenze
    Salvo poche sporadiche comparse
    Sia anch'esso assente
    Sia anch'esso nebbia che oscura il sole della verità

    DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

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    1. Mi hai fatto venire in mente anche questa:

      Tutte le cose che ho perso

      Ho perso molte cose nella vita
      forse troppe.
      Persone care
      che avrebbero dovuto proteggermi
      starmi accanto.
      Così avevano promesso
      così avevano detto.
      Ma non ci sono, al loro posto il gelo, il niente.
      Una sedia vuota
      che rotta e malferma ad attendere sta.
      Una persona, un’anima
      Un’altra opportunità.
      Fra scelte e decisioni
      sbagli e impressioni
      passano le nuvole
      passano le stagioni.
      La sedia è ancora vuota
      la stanza ancora spoglia
      piena di ricordi di altrui sogni.
      Sono cose che ho perso
      cose di tutti giorni
      cose di cui ne senti la mancanza
      cose di cui ho dimenticato la presenza.
      Forse è colpa mia
      forse è così che va la vita
      forse è così e basta.






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    2. A Daniele,
      come sempre ci stendi dicendo una verità troppo scomoda.
      E' vero che le assenze sono importanti.
      E' vero che fanno più rumore del fracasso se vogliono.
      E' vero che per taluni è meglio che continuino a restare nel limbo. Troppo pericoloso se diventano assenze/presenze.
      Complimenti come sempre!

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    3. A Anna,
      bellissima questa tua poesia.
      Assenze che sanno di tradimento, di parole date e non mantenute.
      Però, sì, la vita è anche questo. Non solo questo ma anche questo.
      Bisogna imparare a convivere con queste assenze/tradimento anche se fa male. Anhe se ci si sente spaesati. DEvono esserci in qualche modo utili e farci crescere.
      Insegnarci che comunque vada da soli ce la possiamo fare.
      BAcio!

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  3. serena settimana
    come al solito mi conquistano i tuoi bellissimi scritti , Brava!

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  4. Certe volte

    Certe volte
    sono sola e ti cerco fra le lande del mio cuore gelido.
    Certe volte
    sono stanca e ti vorrei accanto
    per farmi sorreggere
    per farmi ascoltare.
    Certe volte
    sono triste e ti vorrei dimenticare
    ma non ci si dimentica del sole
    e neppure dell’aria.
    Certe volte
    ti amo e per istinto ti chiamo ma tu non rispondi
    neppure l’eco ti raggiunge.
    Certe volte
    ti penso e quasi sempre ti sogno.
    Certe volte
    anzi no, troppe volte ti voglio
    di te ne ho bisogno nel mio profondo.
    Certe volte
    non ci sei, anzi non ci sei proprio mai
    allora capisco che forse sbaglio
    certe volte, solo certe volte.

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    1. Stupenda, Anna!
      Piena di nostalgia e dolore.
      CErte volte però, bisogna anche smettere di pensare a lui/lei
      Bacio!

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  5. Cara Patrizia, iniziare la settimana con una bella poesia,fa sicuramente bene.
    Ciao e buona giornata con un forte abbraccio.
    Tomaso

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  6. Mano mano la vita procede
    le assenze si fanno presenti
    e il cuore si colma di sempre nuove cicatrici.
    Ma finché sentirò,
    nello scorrere dei giorni
    nello scorrere delle ore
    in tempi di sole
    in tempi di nubi
    di giorno e di notte,
    sentirò accanto a me la Tua presenza,
    ogni assenza diviene presenza feconda
    e quelle ferite rilucono di puro oro fuso.
    sinforosa

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    1. Bella Sinforosa!!! Complimenti!
      Saper trasformare un'assenza in una presenza non tangibile ma ce ci dà serenità è un dono notevole e purtroppo non per tutti.
      Chi ci riesce però, è sulla via della serenità.
      Bacio!

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    2. Ma grazie, mi è venuta così, di getto, e non mi fa ridere, piace anche a me. Buona serata a tutti.

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    3. Di getto... o cotta e mangiata come dice Vincenzo o cruda e postata ccome dice Daniele.... è davvero bella!

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  7. #ASSENZA

    Verissimo gente,
    questo peso che ho dentro
    m'è arrivato
    all'improvviso
    nel momento che ho veduto
    la gazzarra, la caciara, le schifezze
    che non t'eri portato via
    sloggiando finalmente
    da casa mia.
    Guardavo nei cassetti,
    dentro le ante dell'armadio
    traguardavo
    e trovavo calzini vecchi
    e bucati
    nonché sporchi e saturi di miasmi,
    i soliti che hanno
    ammorbato la nostra unione,
    e avessi portato all'ONU questa
    tua abitudine
    avrei almeno ottenuto
    la disinfestazione coatta
    di tutte le tue cose,
    mutande in primis,
    sempre abilissimamente
    ripiegate su se stesse ed infilate
    in provvidi sacchetti
    di plastica.

    Un'intera collezione di sacchetti
    di plastica nauseabondi
    è tutto quel che mi rimane
    di un'unione
    che le mie amiche invidiarono,
    e fu colpa mia
    che mai ti ho sputtanato
    per quel falso senso
    di riguardo della mia
    reputazione,
    così per esempio stamattina
    Lori incontrandomi
    mi fissava con occhi enormi
    e la sua boccuccia
    pronunciava un perché tra l'assonnato
    e l'incredulo; perché lo avete fatto
    come mai?
    Vieni a vedere il guazzo
    che ho in bagno
    per l'ultima sua doccia
    sul mio patrio suolo
    e capirai.

    Ora fatti un esame di coscienza
    e non inguaiare un'altra
    come hai massacrato me.
    Non replicare ché non ho il tempo
    per risponderti:
    devo portare il cero promesso
    alla Madonna del Monte
    per grazia ricevuta.

    VINCENZO IACOPONI MALAVISI

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    1. Epperò.... Vincenzo ti sei messo nei panni femminili e ci sei riuscito bene! Fossero tante le donne che riescono a prendere una simile decisione...

      ps confessa!!! Hai scritto con Annamaria che ti dettava le parole con la scopa in mano ahhahahahahahahaha
      Ciao birbante!

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    2. No, niente sotto dettatura. Però -ti dico tutta la verità- ho immaginato di essere io Anna Maria, una quarantina di anni fa in quella che è stata l'unica nostra crisi (c'era di mezzo una tedesca con la quale AM sosteneva che io avessi avuto una relazione) e nella quale lei ha sempre sostenuto di essersi trattenuta solamente per i bambini....dite tutte così. Adesso ti starai chiedendo se mai le abbia chiesto scusa, non è così?
      NO, MAI. Perché si era immaginata tutto. Autosuggestione.
      Schiattosissimamente le dissi di andare a fare una passeggiata.

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    3. Scuse da te?????? Mi avresti stupito ahhahhaahhaahahh

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