domenica 20 maggio 2018

INSIEME RACCONTIAMO 33

INSIEME RACCONTIAMO 33 


#insiemeraccontiamo   
#fareblogging
#racconti


Nuovo mese nuovo gioco!
Che ne dite? Ci divertiamo?
Le regole ormai le sapete vero? Al limite sono scritte nella pagina fissa in alto per un rapido ripasso :) :) 


Ecco il mio incipit


Alzò gli occhi al cielo. Era diventato tutto nero d’improvviso. Quello che fino a pochi minuti prima era uno zaffiro trasparente e lucente ora pareva pece, come se qualcuno avesse rovesciato pittura nera.
Una giornata di gennaio con parecchi gradi sottozero era diventata notte di colpo.
Fu allora che….



                         https://pixabay.com/it/eclissi-solare-eclissi-lunare-459078/

Patricia

63 commenti:

  1. ... si udì una voce potente che risuonò in ogni dove: “Questo è l’inizio della fine” e il cielo si rovesciò. Senza riuscire a muovere un singolo muscolo rimase impietrito dinanzi all’apocalisse e tutto fu oblio.
    sinforosa

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    1. Bellissimo Sinforosa! Biblico :)
      Buona domenica e grazie

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    2. Fa tremare, questo finale. Ed anche molto riflettere.
      Complimenti, Sinforosa

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    3. Sì, Irene. Hai ragione.
      E tu????????????????????????????????????????????? ahhahaahah

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    4. Breve, ma intenso. Complimenti!

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  2. …si rese conto che ovunque voltasse il suo sguardo, c'era oscurità. Ovunque mirasse per guardare, la notte si impossessava di lui. Di colpo le serrande dei suoi occhi si erano chiuse. Aveva perso la vista. Il terrore lo colse, mentre tutto intorno a lui era amplificato nei suoni e nei profumi. Gli altri sensi iniziavano a supplire all'assenza di vista.

    Preso atto dell'accaduto, non riuscì cmq ad accettarlo.

    Ed allora catturò i suoi occhi spenti e li chiuse per sempre.

    DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

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    1. Mamma Daniè! Sei bombastico.

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    2. Brrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr mi hai messo i brividi Daniele!
      Credo che una simile eventualità possa essere una tragedia per chiunque.
      Bello però!
      Ciaoooo

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    3. Bombastico :-)))? Mi mancava questo termine!!! Sei un grande Vincenzo!

      Vero, Patty, ho pensato anch'io alla tragedia ed al dolore lancinanti derivanti dalla perdita della vista.

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    4. Se ci penso mi vengono i brividi, sai.. poi, mio suocero era cieco di nascita quindi bene o male, anche se le cose possono essere leggermente diverse, riesco a capire cos apossa significare.

      ps Vincenzo non è un grande!!!! De più!!!! ahahhaahhaah

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    5. Oddidio, questa è una delle mie fobie. Perdere la vista credo sia tra le tragedie più tragedie :O... Potrebbe anche essere metaforico, tuttavia. Vero, Daniele? ^_^

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    6. Perdere la vista? Io che passo molto tempo a leggere? Oddio! Una catastrofe. Ohibò

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    7. Giuseppe.... lascia perdere! Tremendo!

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    8. PER IRENE: no, nel racconto la vista la perde davvero non c'è nulla di metaforico.

      PER GIUSEPPE: lo so ho toccato un tema drammatico.

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    9. Le storie drammatiche scuotono le coscienze e ci fanno diventare più buoni.

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  3. Bell'incipit, anche se non garantisco niente. Continuo a sentirmi, da alcuni mesi ormai, più in mood saggistico che narrativo. Comunque almeno un tentativo lo faccio...

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    1. Ciao Ivano.
      Non ti creare patemi. Lo sai che qui non si timbra il cartellino :) Si partecipa quando si può, si vuole o quando c'è l'ispirazione.
      In qualunque momenti tornerai noi ti accoglieremo sempre a braccia aperte perchè i tuoi finali hanno sempre quel non so che in più che ti contraddistinguono.
      Quando vuoi sai che qui la porta è sempre aperta. Ciaoooo

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    2. Caro Ivano, questa volta che ho partecipato io che fai? Non partecipi? Su dai!!! Ahahahah. Salutone!!!

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  4. ....fu allora che si ricordò di quello che durante gli ultimi anni di vita gli andava ripetendo suo nonno: "Se capitasse un eclisse di sole non perdere tempo perché avresti solamente due minuti, due minuti e mezzo di tempo. Scendi nella nostra cantina e aspetta che torni il primo raggio di sole. Ricordi la piramide di Cheofe e la scoperta dei suoi segreti? Il primo raggio per una trentina di secondi illumina un mattone della nostra cantina. Accenderai le luci e toglierai il mattone. Dentro il vuoto troverai il mio segreto."
    Questo rcordava mentre scendeva a precipizio le scale per la vecchia cantina. Non dovette aspettare a lungo: attraverso una crepa minuscola sulla volta, che non aveva mai notato, un raggio come la punta di una spada perforò l'aria colpendo un mattoncino corroso e smunto.
    Accese le luci, solo tenendo d'occhio quel mattoncino mentre l'ansia della scoperta gli mangiava il cuore. Aiutandosi con la punta del suo coltello a serramanico scalfì e scalfì quella parete intorno al mattone, che cominciava a cedere. Pochi minuti e lo estrasse. C'era solo una bustina, minuscola. Dentro una medaglietta per la prima comunione, che aveva fatto in parrocchia venti anni prima, ed un biglietto ripiegato in quattro, scritto con la calligrafia tremolante di suo nonno, che ben ricordava.
    C'era scritto: "tu te la perdevi ogni volta. Adesso non lo farai più, perché questo regalo te lo lascia nonno. E non far finta di nascondere la lacrimuccia, babbeo".

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    1. Ma che tenerezza, herr Iacoponi!!!! Ma allora quando vuoi sai essere anche dolce :D)
      Bello! I nonni poi per i nipoti... :*)

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    2. Che finale strepitoso! Mi piace. C'è la suspense e poi c'è anche la tenerezza di un atto d'amore. Praticamente perfetto, Vincenzo ^_^

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    3. Un racconto bellissimo che si districa tra effetti esoterici che rimandano all'antico Egitto e l'amore viscerale tra nonni e nipoti. Dolcissimo e d'effetto!

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  5. Fu allora che si guardò per ultima volta nelle acque argentee della sua grotta e uscì fuori incontro al suo amato sole.
    Lì, in una simbiotica e perfetta unione. Come quel primo giorno in cui i loro elementi si confusero. Ed ella lo vide e ed egli ascoltò ella.
    Così, in perpetuo ciclo. Egli manda i raggi per confortarla, ella le stelle per sostenerlo. Attendendo quel mistico giorno di fusione. Quell'eclissi di amore, morte e passione.

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    1. Bello Anna! Mitologico il tuo finale.
      Buona domenica

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    2. Leggendario, di una leggenda d'amore e passione che continuerà sempre a far sognare il mondo ^_^ Bello!

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    3. Un breve racconto che mi fa ricordare le metamorfosi di Ovidio, Brava

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  6. Mi intriga assai. Con la speranza di poter partecipare dopo un'assenza troppo lunga dal web.

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    1. Ciao Giuseppe. Ma certo vhe puoi partecipare.
      Qui non ci sono problemi di nessun genere.
      Hai tempo fino al 30.
      Buona ispirazione 😊

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  7. Vediamo se questa volta riesco a partecipare. Sono un po' ballerina ultimamente!

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    1. Si fa sempre come si può tesoro. Tu sai che qui c'è sempre un posticino sul divano. Vieni quando puoi e vuoi.
      Bacio!

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  8. Eccomi qua. Il racconto si può leggere a questo link: http://www.giuseppemarinoscrittore.it/insieme-raccontiamo-33-il-tempo-esatto/

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    1. Letto! Bellissimo Giuseppe! Son felice che sei ritornato. I tuoi finali meritano sempre attenzione.

      La vita e le sue batoste... La speranza che non ci deve mai abbandonare.
      Mi piace!

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  9. Spunto interessante. Mi dispiace aver pochissimo tempo per potermici dedicare.

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    1. Ciao Nick. Dico anche a te come a Mariella. Si fa sempre come si può.
      Tu non aver problemi. Se scrivi il finale sai che ci fai felici. Se non ci riesci sarà per la prossima volta.
      Un bacione!

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  10. ... gli ritornò in mente quella volta in cui da ragazzo, con tutta la pazzia tipica dell'adolescenza, era uscito senza ombrello, sebbene il cielo fosse un'unica gigantesca nube che prometteva di riversare a breve il diluvio universale su chiunque avesse osato camminare sotto la sua minacciosa oscurità. Era tornato a casa fradicio e aveva ricevuto l'ineffabile sgridata di suo padre.
    "Esco" risuonò improvvisa la voce di suo figlio.
    "Ma con questo tempo che sta mettendo...!?"
    "Papà, ho l'ombrello!" rispose Andrea come a voler sottolineare la barbosità da vecio di certe inutili raccomandazioni.
    Dalla finestra vide il primo scroscio di pioggia e un ombrello che si apriva.
    "In fondo il ragazzo è molto più responsabile di me" sorrise mentre lo guardava allontanarsi.

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    1. E' proprio così, ARiano!
      Lasciamo perdere il fatto che i nostri figli sono più... svegli di cosa eravamo noi ahahahhahaahhahah quando i figli diventano a loro volta genitori vedono le cose diversamente.
      Prima sbuffavano per le parole di padre e madre e dopo.. beh, dopo sono loro stessi a ripeterle :)
      E' la vita!
      Ciaoooo e grazie!

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    2. Ciao Ariano. L'intraprendenza, la sfacciataggine e l'incoscienza dei figli: ne so qualcosa!!! Ahahahah! Bravo!

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  11. ...in quell'oscurità avvertì una presenza e sentì come uno sbatter d'ali.
    Silenzio! E poi ... Ancora quello sbatter d'ali.
    Mio Dio , ma cos'era dunque!!?
    Sentiva il respiro dell'essere che era lì , a pochi passi da lui , e avvertiva il suo sguardo in quella oscurità.
    Voglia di urlare, ma la bocca non si apriva. Si sentiva come paralizzato.
    Lentamente però , in quella grande oscurità , sembrava come aprirsi una piccola fessura di luce... il sole stava tornando a illuminare ogni cosa.
    Sentì ancora quello sbatter d'ali , anzi gli sembrava di vederle ...
    Sì, due grandi ali bianche , come quelle...
    Che assurdità!
    Eppure per un attimo gli era sembrato di aver visto un angelo.
    ***
    Per me è la prima volta Patrizia ... ci ho provato : )
    un sorriso a te : )

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    1. Hai fatto benissimo! Ed è anche un gran bel finale.
      Le ali, l'angelo... anche in questo finale c'è qualcosa che ci infonde speranza.
      Grazie stella!

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    2. Ciao Marinetta. Piacere di conoscerti. Molto dolce il tuo racconto, pieno di fascino e di mistero. Complimenti!

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    3. Ciao Giuseppe , scusami ho letto solo adesso
      Piacere mio! Grazie infinite!
      Grazie davvero , che dire ... mi sento incoraggiata
      Mi piace tanto scrivere
      Ciao allora e spero ... a presto : )

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  12. BEEEEELLOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!! Son pronta ^_^, aspetto che l'ispirazione arrivi e poi... mi butto! :*

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    1. E ti conviene ahhahahahahahahahahahahahaha
      Scherzo dai!!!! Bacio!

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    2. Eeeccooomiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!

      Il finale che ho intitolato IL GRANDE FARDELLO:
      https://dadirriblog.blogspot.it/2018/05/insieme-raccontiamo-33-by-myrtillas.html

      Però devo fare penitenza, ho sforato tanto con le parole :((( solo che non ho resistito!!! Ero troppo ispirata ahahahahahhahaah....

      Un abbraccio!!!
      torno a leggere tutti i finali, non ho fatto in tempo a leggerli tutti! sempre di corsa :(

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    3. Hai sforato????? Uh, birbante!!!!! e mo che famo??????? ahahhaahhahaahha
      Veng subito a leggere. Bacio!!!!!!

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    4. Fortissimo ! Oso sperare che il Grande Fratello finisca , finalmente, in questo modo e non se ne parli più

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    5. Cris... mai visto il grande b ordel... ops fratello! ahahahah

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    6. Ah ecco, hai sforato ... No, perché è vero che manco da tanto e magari mi sono persa qualcosa, ma non mi pareva che la Patri avesse cambiato le regole del gioco...

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  13. Giuro di aver scritto il racconto da sobria! https://accidentaccio.blogspot.it/2018/05/insieme-raccontiamo-33-il-grande-buio.html#more

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    1. Oddio!!!!!! Mi devo preoccupare????? ahahahhahahaahhaah

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    2. AHAHAHAHAHHAHAAHHAHAHAH Forte!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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    3. Bellissimo, Barbara, complimenti per l'idea brillante.

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    4. Tu non sei mai sobria, quando scrivi, Comare Barbara!

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  14. Alzò gli occhi al cielo. Era diventato tutto nero d’improvviso. Quello che fino a pochi minuti prima era uno zaffiro trasparente e lucente ora pareva pece, come se qualcuno avesse rovesciato pittura nera.
    Una giornata di gennaio con parecchi gradi sottozero era diventata notte di colpo.
    Fu allora che...
    accese i fari dell'auto e si fermò sulla corsia d'emergenza, rendendosi conto che non c'era nessuna altra macchina, nè in un senso nè nell'altro. La radio si era ammutolita.
    Fece un'inversione di marcia per tornare a Milano e agguantato il cellulare cliccò sul nome di Ilaria : nulla , il telefono suonò lungamente a vuoto e allora chiamò suo fratello Stefano che viveva a Bologna , il quale gli rispose immediatamente e lo anticipoò dicendo " lo so è buio e non c'è in giro nessuno. Sono in ufficio e ora corro a casa, poi ti faccio sapere".
    Giunto sotto casa di Ilaria entrò e imboccò le scale , ma quando aprì la porta dell'appartamento , si rese conto che non vi era nessuno.
    Scendendo le scale , incontrò due bambini , seduti abbracciati su un gradino : piangevano terrorizzati invocando la mamma e , cercando di consolarli, li prese in braccio e li portò con sè,avvedendosi che erano due gemellini , maschio e femmina , sui 4/5 anni. Anche se costernato dal buio profondo e dall' assenza di anima viva , decise che l'unica possibilità per non perdere la testa era quella di andare a Bologna.La spia della benzina era ormai fissa sul rosso e decise di fermarsi in un'area di servizio e fu quando raggiunse una pompa, che intravide due persone sedute in un'auto; si avvicinò e notò due giovani seduti nell'abitacolo, immobili e attoniti , dei quali riuscì ad attirare l'attenzione dopo vari minuti.Quando scesero dalla macchina si rese conto che erano due gemelli, stranieri, probabilmente tedeschi.Li fece salire, ripartì e come d'accordo trovò il fratello in Piazza Maggiore, circondato da un capannello di persone, tutte coppie di gemelli come lui stesso e Stefano. Gli tornò in mente il bel sceneggiato della BBc, "I sopravvissuti " e pensò che anche loro dovevano organizzarsi in quel senso, diramare e captare messaggi , creare collegamenti e punti d'incontro. Il sole stava sorgendo ma i loro orologi segnavano le 21.09 della sera ; evidentemente c'erano 24 ore di differenza tra ...che cosa? Due mondi paralleli o il sovvertimento del tempo, anche quello atmosferico, infatti faceva un caldo torrido. Inevitabilmente, cominciò a porsi delle domande : perchè solo i gemelli erano stati risparmiati da quella sparizione di massa? Lui stesso si era laureato in biologia per studiare il fenomeno dei parti gemellari, e le caratteristiche di quegli esseri che nascono 'in compagnia' più o meno ravvicinata. ma non aveva mai letto che avessero peculuirità straordinarie.
    Ebbe un sussulto quando ricordò ciò che aveva letto e proposito dei vangeli apocrifi che parlano spesso dei fratelli di Gesù e narrano che egli ne abbia avuti 4: Giacomo, Giuseppe, Giuda Tommaso e Simone, e si può ritenere che tra essi ci fosse un gemello. Questi potrebbe essere Giuda Tommaso detto Didimo? In greco “didimo” sta proprio per fratello gemello (si pensi al fatto semplice e banale che didimo è il “testicolo”, che non va mai solo). La tradizione gnostica del primo secolo ritiene che era fisicamente identico al Messia. Inoltre “Tommaso” non è un nome, ma un soprannome che significa “gemello” in aramaico. Nel vangelo Giovanni Tommaso appare come l’apostolo dubbioso, chiamato appunto anche Didimo. In questa posizione di “fratello” appare in altri vangeli apocrifi.
    Poteva essere una spigazione , poteva essere che Didimo fosse venuto come Messia di un nuvo mondo.
    Mah pensò, chi vivrà vedrà, e si mise al pc per iniziare una rete di unione, perchè era basilare gemellarsi con più luoghi possibile.


    Troppo lungo Pat?

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    1. Intanto ti dico che è molto particolare ma è davvero bello!
      Un missto tra fantascienza e religione, realtà e storia. Mi piace davvero!

      Lungo? Non so! Ho iniziato a contare ma dopo il 10... ehm... non ricordavo più quale numero vi fosse ahahahahahhahaa
      Ma lo sai che le mie regole sono... elastiche!
      Grazie e ciao!!!!

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  15. Patriiiiiiiiiiiiiiiiii, posso fare il Figliol Prodigo e tornare a giocare con te?
    Mi sa che stavolta torno davvero....

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    1. E quasi quasi me lo perdevo. Spero di ricordarmi di partecipare domani, fra la visita dal veterinario e lo studio (che s'è impallato di nuovo).
      Stasera troppa stanchezza e mal di testa. Ciro ha ripreso a stare male e mi sa che la tensione mi ha giocato un brutto scherzo.
      Buona notte cara 😘

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    2. Squitty... solo se prima mi viene a tagliare l'erba :) :) :)
      Ma torna quando vuoi e puoi. Hai ancora tempo ooggi, domani e anche il vah... ma guarda come sono buona!!!! ahahahahh

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    3. Oh, Poiana, mi dispiace tanto!!! Ma povera stellina!
      FAi come puoi senza problemi. Ciro è più importante!
      Auguri!!!!!

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    4. Quanti ettari hai, Patri? Giusto per sapere ...
      Farò il possibile ...
      Valentina ... ancora Ciro? Ma povero, mi spiace!

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