venerdì 11 maggio 2018

LA POESIA DEL WEEKEND 11, 12 13 maggio


Per la Community  L'ARTEDELLAPOESIA  e per LAPOESIADELWEEKEND dell’ 11, 12, 13 maggio hashtag

                           #LAPOESIADELWEEK-END
                                 #OLTREILBUIO

Cosa vedi, tu,
oltre il buio?
Io vedo solo nero profondo
più buio del buio assoluto.
Un nero fatto di paura violenze percosse…
occhi pesti… ossa rotte…

Tu forse vedi luce sole il cielo sereno…

Io, no!
Oddio…
forse li vedrei
se solo riuscissi ad alzare le palpebre gonfie
ma sembra uova di carbone.

Certo, lui non ti dirà
ti amo
quanto lo dice a me il mio.
Ha soltanto uno strano modo di dirlo.
Però…
se me lo dicesse di meno
se quando alza le mani
fosse per una carezza o un abbraccio…
ecco…. Forse
oltre il buio vedrei anch’io
il sole che vedi tu
il tuo stesso cielo,
la brillantezza della luce.

Pago scelte sbagliate
di madri troppo remissive e adoranti
di padri che han compiuto prima di lui
gli stessi gesti
di caratteri infami forgiati
dall’odio
da un’inutile e sbagliato senso
di onnipotenza.

Oltre il buio
io vedo l’inferno
dove sto pagando per peccati mai commessi.
Non miei.

E’ da lì
che ti scrivo.
Da oltre il buio dell’inferno.
Patricia

Dedicata a tutte quelle donne che…..



8 commenti:

  1. Una poesia forte e per la quale ti faccio i complimenti.

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    1. Grazie Daniele,
      Io non so cosa possano provare per mia fortuna. Ho solo cercato di immaginare il senso di vuoto,di buio che credo abbiano dentro

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  2. È molto bella e terribile, brava Patricia. Un abbraccio.
    sinforosa

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    1. Grazie Sinforosa!
      Chissà se e così o anche peggio?

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  3. Ad occhi chiusi

    E già chiudo gli occhi per il respiro affannoso
    che mi dà questo mio cuore infeltrito.
    Magiche luci, fantastiche utopie, reali chimere.
    Una città baciata dal sole, dallo spumeggiante mare.
    Case colorate, interessanti suoni, vaghi ricordi
    un bellissimo Perseo ed accanto io.
    Sorrisi maliziosi, sorrisi monelli, increspano ancor forte l'anima mia.
    Ma già sento freddo..
    ma non apro gli occhi
    non posso, ancora no!
    Ma forse dovrei, forse potrei.
    Sento frenesia
    lavoro, lavoro
    un ritmo incalzante
    che le mie mano riconoscono, ubbidiscono.
    Voci mi chiamano
    eccomi!
    Ma se li richiudessi questi stanchi occhi miei?
    forse per un attimo, solo per un attimo, poi li riaprirò.
    Poi crescerò.







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    1. SEmpre gli occhi vanno aperti per ridare morbidezza al cuore che se la merita, Anna.
      Bacio!

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  4. Poesia troppo dolorosa per essere contagiata da una mia cotta e mangiata.
    Ho un cuore anche io, ma ne accorgo quando un vecchio tira le cuoia, quando un bambino piange disperato, quando inizia la notte, quando l'alba arriva gelida e di vetro, quando vedo uscire Martina da casa con occhialoni neri e non c'è sole. Era a scuola con me, poi ha fatto una pausa che dura ancora oggi, perchè era incinta: era stato Paolo, un anno avanti a noi, un attaccabrighe, che se la sposò e noi tutti a dirle di lasciare stare, ma lei era cattolica e lui se la sposò. Disse che era amore; amore dei soldi del padre di Martina, che aveva due cliniche di lusso. Così Paolo studiò Medicina e si sistemò, mentre lei continuava ad uscire di casa con gli occhialoni neri anche senza il sole e con la pioggia.

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    1. Abbiamo tutti un cuore, Vincenzo. A volte bisogna trovarlo.
      Bruttissima situazione quella! Grave non trovare il coraggio di liberarsene. Però, io non posso capire cosa si possa provare. Ci ho provato a comprendere, a immaginare ma non avendo mai subito una simile situazione diventa difficile.
      Un bacione stella

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