lunedì 18 giugno 2018

La felicità è nelle tue mani

Questo libro partecipa alla SFIDA ALL’ULTIMA PAGINA – READING CHALLENGE 2018

 La felicità è nelle tue mani

di Daniele Lapenna

Youcanprint Self-Publishing (2018)





Confesso che mi sono avvicinata a questo libro con qualche riserva perché non amo la saggistica. “Un libro poi che parla di religioni….” mi son detta.

Invece, dopo la premessa e le prime pagine, ho continuato agilmente la lettura.

Perchè? Perchè è scritto in modo chiaro, semplice ma non semplicistico. Perchè dietro e dentro c’è un pensiero limpido, che si capisce vissuto dall’autore. Perchè questo suo pensiero è suffragato da esempi tratti dalle sutra.

Perchè le parole non sono soltanto parole scritte su carta ma si percepisce che l’autore le vive. Che le ha rese parte della sua esistenza trasformandole in atti e stile di vita. Niente di sterile dunque ma terreno fertile che produce quei frutti che permettono ad ogni individuo di affrontare la vita con sguardo limpido e piena coscienza di sé e del mondo intorno, affrontandola con una pace interiore che rende l’esistenza più vivibile.



Daniele ci dice subito che non vuole essere “così presuntuoso da considerarsi il massimo esperto del buddismo” (citazione) ma che più semplicemente vuole condividere con noi ciò che sa sul buddismo stesso.



Devo dire che se la cava egregiamente facendoci comprendere che non si tratta di sterili e rigidi dogmi intimidatori nè di una religione in senso stretto bensì di un misto tra filosofia e religione e insegnamenti di vita.

Viene fuori un “ritratto”, passatemi il termine, di un insieme di nozioni semplici scritte duemila e più anni fa ma attualissime e che se applicate renderebbero la vita più facile a tutti. Forse, ha anche ragione a dire che alcune persone applicano nella vita di tutti i giorni queste regolette pur senza sapere che si attengono al buddismo. Il lasciar correre, ad esempio. O il vedere le cose secondo due prospettive opposte. Altro esempio: famiglia è amore. Vero! Ma famiglia è anche dolore. Dipende dai casi.

Non impone di credere bovinamente agli insegnamenti del Buddha come altre religioni fanno a nome del loro Dio. Buddha in fondo non è un Dio. E’ un uomo che raggiunse il nirvana, quello stato di estasi in cui si comprendono molte più cose di quante se ne comprendono normalmente nella vita intera. E’ un invito a sentire, ragionare, informarsi.. che modernità, vero? Pensate un po’ al web e alle varie fake news :)

Dice che la perfezione non esiste perché tutto è in continuo divenire e una volta raggiunta (forse) quella che è ritenuta perfezione è già sorpassata.

Che c’è sempre da imparare perché il sapere è infinito e nessun uomo potrà mai dire di averlo incamerato tutto. Ma che c’è anche il diritto e dovere di insegnare ciò che si sa ma che bisogna farlo nel modo giusto. Senza superbia. Con umiltà.



Ma Daniele ci dice anche altro con questo libro. Ad esempio che bisogna imparare a lasciar andare le cose e le persone. Che nulla è mai per sempre. Che la zavorra del voler possedere ad ogni costo, cose e persone, ci impedisce di ampliare lo sguardo e capire quello che abbiamo dentro di noi e intorno a noi.

Mente limpida e pura quindi per avere anche cuore limpido e puro perchè solo così il nostro sguardo sarà aperto alla visione dell’intero universo. Quindi anche di noi che ne facciamo parte.



Arrivata al termine di questa lunga chiacchierata, devo fare i complimenti a Daniele per come a saputo gestire questa piccola “lezione” di grande portata.

E, se ho inteso bene quello che scrive tra le righe, che ognuno di noi in questo stile di vita può vedere ciò che più gli si confà e lo fa star bene con se stesso e di conseguenza con gli altri. Senza ferirsi né ferire.



Ha tenuto desto l’interesse anche di una come me che è allergica alle religioni varie, di qualunque tipo. Lettura davvero interessante che regala un senso di benessere interiore.

Patricia










Qui le info, (c'è anche il file gratuito con le prime cinque pagine del libro (solo l' introduzione) http://lapennadaniele.blogspot.com/p/la-felicita-e-nelle-tue-mani.html

Mentre qui dove si può trovare in cartaceo
https://www.google.it/search?q=9788827827871&cad=h
e qui in ebook
https://www.google.it/search?q=9788827827710&cad=h

oltre che a portelo ordinare in libreria.



Questo post partecipa a LIBRI A TUTTO GAS
ideato da SQUITTY DENTRO L'ARMADIO
e dal Pripi con questo POST 


#libriatuttogas    #ispirazioniandco

22 commenti:

  1. Cara Patrizia, ho dato uno sguardo alle prime pagine, e ti confesso che credo sia molto interessante!
    Ciao e buona giornata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Ciao stella!
      Sì è un libro che regala un senso di serenità leggendolo.
      Bacio Tomasino!

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    2. Grazie Tomaso. Se vorrai leggerlo, mi auguro sarà, anche per te, una piacevole lettura.

      Un saluto :)

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  2. Un libro davvero interessante a quanto pare, vista la tua profonda e sentita recensione.

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    1. Sì anche se sono tendente all'ateismo. O forse proprio per quello? :)

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  3. Ciao Patricia, grazie per la segnalazione. Penso che approfondire una filosofia come quella buddista sia utile;)

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    1. Ciao Rosalia, non fosse altro he per trovare un po' di calma in un mondo troppo nervoso.
      GRazie! Buon pomeriggio.

      ps il 22 giugno tocca a te finire qui! :)

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  4. Grazie Parti della tua recensione! :)

    Sono contento ti sia piaciuto e, soprattutto, sia stato piacevole leggerlo. Uno dei miei scopi di base risiedeva proprio nella semplicità di esposizione del libro, e che fosse, quindi, accessibile a tutti, anche a chi non mastica nulla di Buddhismo.

    Spero sarà un libro utile in un qualunque momento, e che potrà esserlo anche per altri lettori.

    Grazie ancora Patri, un buonissimo proseguo di settimana a te e a tutti i tuoi lettori

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    1. Non ho fatto niente di che, Daniele!
      Avevo delle riserve perchè come ho già detto con le varie religioni, cattoclica in primis, ho qualche attrito. Diciamo... una sorta di allergia ahahahahhaha
      Ho iniziato quindi titubante però poi mi sono resa conto di come spiegavi le cose e di quanto il buddismo non sia estremista e dittatoriale. Quindi la lettura è filata liscia come l'olio.
      Ora, ti auguro.... beh! Tu sai cosa ma per scaramanzia non lo dico :D)
      Bacio Dani!!!!!!

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    2. Grazie Patri! :D

      Lo scopo del libro è la felicità e, come avrai certamente compreso, la felicità dovrebbe esser di tutti, senza distinzione neanche di religione.

      Un abbraccione a te!!!

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    3. Senza distinzione di religione, cultura, sesso eccetera eccetera....
      BAcio fanciullo!

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  5. Il buddismo è molto più di una religione, è una vera scuola di vita! Non sono buddista nel senso che non sono iscritta ad alcun gruppo e non pratico tutti i giorni, ma lo seguo e cerco di applicare alcuni principi ed insegnamenti. Sono contenta ti sia piaciuto il libro!

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    1. Ma ciao, SErena!!!! Bentornata!!!! :)
      Ho capito quello che dici leggendo il libro, scritto in modo semplice ma completo e dettagliato.
      Sì! Mi è piaciuto il libro ma ho anche pensato alla "lezione" del buddismo.
      Come dice Daniele all'inizio, pe certi versi più o meno tutti qualche regola sua l'applichiamo senza sapere la sua origine. Non basta perchè è poco e pooi solo ogni tanto... fa un po' ridere.
      Approfondire l'argomento invece e poi mettere in pratica queste regole semplici sarebbe decisamente più utile per vivere meglio e sopportare meglio tutto ciò che la vita ci propina.
      Chissà..... :)
      Bacione!

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  6. Arrivo finalmente a leggere le tue recensioni, Pat. Scusa il ritardo, ma ero senza connessione.
    Beh, che dire? Il libro mi ispira un sacco e sai perfettamente, che pure io sono allergica a religioni varie. Però il buddismo è certamente qualcosa di molto diverso da una semplice religione. Sarà che forse molti suoi insegnamenti sono legati ad un semplice buon senso? Quello che pare essere scomparso?
    Metto in lista! Grazie

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    1. ajhahahahahha ti sei fatta una bella maratona allora ahahhaah
      Daniele è un giovane blogger con le idee chiare. Avevo già letto un suo romanzo tempo fa ma ti confesso che questo saggio mi è piaciuto anche di più.
      REligione e io siamo agli opposti sinceramente. Troppi diktat, imposizioni obblighi. Poi il far paura dell'inferno eterno per soggiogare poco mi piace.
      In questo libro al quale mi sono avvicinata incuriosita ma titubante, ho trovato una disciplina di vita più che una religione. Buon senso coe dici tu e come scrive Daniele. Gesti che sono solo segno di civiltà e correttezza e la certezza che comunque nessuno dinoi è perfetto ma fallace.
      Della serie non è il caso di diventare martiri per essere buoni... fedeli. Fedeli alla vita in senso lato.

      Buon senso scomparso??? Da tempo ormai....

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    2. Patri, mamma di tutti i giovani blogger e scrittori.
      Ti dovrebbero fare tutti un monumento!
      Brava.

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    3. ahahahahahah mamma... ok, va ancora bene ahhahahah Tanto mi pare che Daniele abbia pochi anni in più di Vale.

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    4. Ciao Squitty: confermo, Patricia potrebbe esser la "mamma dei blogger"! :D
      Avrebbe le caratteristiche perfette (soprattutto in merito alla consapevolezza).

      Ringrazio tutti voi dei vostri commenti ma soprattutto per il vostro impegno nel porvi domande su quel che si viva ogni giorno.
      Le considerazioni in merito al Buddhismo che ho letto sono complessivamente esatte infatti sono pochi a considerarla una religione (nel libro spiego proprio la differenza) perché se venisse definita tale, allora anche la psicologia dovrebbe essere una religione.

      Grazie a voi, grazie a te Patri, un abbraccione mamma-blogger!!
      ahahahah

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    5. Prego, baby ahahahahahahh

      Finchè mi dite mamma va bene ma se vi permettete a definirmi nonna.... magari!!!!!!
      Bacio!

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    6. Ahahahaha no no, non mi permetterei mai guarda... Al momento non ho figli, quindi, per ora, rimani solo mamma.
      Ahahahah

      Ciao Patri!!

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    7. VA beh.. aspetterò!
      Ciao Dani!!!!

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    8. Se mamma Patri consiglia, bisogna seguire il consiglio!
      E comunque mamma in senso affettuoso, non è una questione di età, è solo che Patricia ci tratta tutti talmente bene ...

      In ogni caso ciao Davide!

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