martedì 12 giugno 2018

Umiltà e (im)modestia

Scusate ma ultimamente sto pensando troppo. Aiuto!!!!! Help!!!!!
Questo post infatti nasce da una mia riflessione fatta leggendo qua e là sul web in generale. Non è quindi una critica nè tanto meno mi permetto di giudicare.
Semplicemente, leggendo a "zonzo" per questo mondo virtuale ho riflettuto.
Prendete queste mie riflessioni per quello che sono quindi. Anche sbagliate se così le ritenete.

Come vi dicevo,  leggendo ho scoperto persone che hanno un italiano inaccettabile e sognano di essere poeti o scrittori. Peggio ancora si ritengono poeti e scrittori. Mi riferisco nello specifico a persone che si ritengono poeti. Il discorso però è valido anche per aspiranti calciatori, pittori, stilisti, cuochi stellati.
Mi sono chiesta quindi cosa è questa voglia quando non ci sono nemmeno le basi più elementari. Indubbiamente ogni nostro desiderio è  umanissimo e degno di rispetto, ma...

Quando non c'è la capacità e l'umiltà di confrontarsi con gli altri ascoltando tutti i pareri, positivi e negativi;

quando, a fronte di un parere negativo, invece di leggerlo, valutarlo e poi magari chiedere delucidazioni cercando di instaurare un dialogo utile e proficuo, si risponde malamente e offesi mandando la controparte volgarmente a fan****;

quando invece di dedicarsi allo studio, all'allenamento continuo e duro, specifico per ogni diversa attività e di certo pesante, quello che fa sudare per intenderci, ci si ritiene capaci. Grandi a priori. Senza se e senza ma. Nessuno tentennamento nè dubbio.

Ripeto. Non sto giudicando nè criticando ma soltanto esponendo mie personali riflessioni visto che anch'io scrivo poesie e racconti ma non mi reputo nè poetessa nè scrittrice.  Una pasticciona con le parole caso mai :) perchè i miei sono e restano ancora tentativi. Prove. Solo che  invece di tenerle nel cassetto, queste prove le pubblico per sentire pareri diversi. Per avere giudizi.
Soltanto mi domando ma, questa sicumera porterà a risultati? Questa sicurezza granitica porterà a raggiungere la meta, a veder realizzati veramente questi sogni? O porterà più prosaicamente ad un capitombolo pazzesco?

Quando poi, scusate, paragono  queste persone ad altre sempre trovate sul web che pur sapendo effettivamente scrivere poesie o romanzi non si danno tutte queste arie...
Volete qualche  nome? 
Per la poesia DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®   oppure QUI ad esempio. E pensare che di arie se ne potrebbe dare perchè oltre ai libri pubblicati continua a girare il nord Italia per recitare i suoi versi in readings pubblici.
O anche VINCENZO IACOPONI MALAVISI.

Per i romanzi ,MARINA GUARNERI 
MARIA TERESA STERI, GRAZIA GIRONELLAELENA FERRO (le Volpi sono sul suo blog 😉)
Tra gli uomini ARIANO GETAMASSIMILIANO RICCARDI che nonostante abbiano pubblicato libri piacevoli e di godibile lettura, di quelli che per un verso o per l'altro "legano" il lettore al libro, continuano a definirsi scribacchini.
Ebbene, queste persone si mettono in gioco. Pubblicano. Presentano i loro lavori. Leggono i commenti dei lettori e credo fermamente che li valutino perchè a volte nei loro post vengono fuori bellissime chiacchierate proprio sulla loro opera.
Un dare e un avere. Io ho scritto, tu leggi. Mi dici cosa ne pensi e parliamo. Se qualcosa non ti è chiaro  sono qui. Se non è chiaro a me un tuo commento ti chiedo e mi rispondi.
E questo perchè sanno, tutti noi sappiamo, che un miglioramento è sempre possibile. Che nessuno di noi  è  perfetto. Che nessuno nasce imparato come dicono a Napoli (e quanta ragione hanno!!!)

Eppure... sì, perchè l'eppure salta sempre fuori, come la marionetta dalla scatola a sorpresa, quella che ti fa saltare all'indietro perchè non te l'aspetti.
Eppure c'è chi non ha ancora capito che tutto ciò che vogliamo ottenere nella vita richiede sforzo e sacrificio. 
Che niente è regalato. 
Che spesso bisogna ingoiare amari bocconi prima di trovare quello saporito e gustoso.
Che, in fondo, la vita nella sua interezza è una scala a pioli, quelle di corda, traballanti che appaiono appese nel vuoto.
Che non si parte mai dal piolo alla sommità  ma sempre da quello più in basso.
Che solo sudando, tribolando e arrancando si sale.
Patricia



https://pixabay.com/it/artwork-testa-scala-di-giacobbe-797/

43 commenti:

  1. E chi è che si sente sicuro di sé? Specie nello scrivere è un continuo imparare. Io ho sempre mille dubbi. Ma poi a che pro inneggiare all'autocelebrazione o alla criticità verso gli altri? È troppo bello scrivere, esercitarsi, confrontarsi. Un po' d'umiltà non guasterebbe.

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    1. Io no, Tiziana ahahahahha a volte i complimenti mi paiono eccessivi. Le critiche però mi fan pensare che forse avrei potuto....
      Sul web però si trovano dei narcisi azzurdi a volte. Per carità parlo in generale ma, sì, mi è capitato di leggere cose...
      Umiltà.. merce rara come l'educazione.
      Ciaooo

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  2. Ueilà, bello sfogo. Grazie per avermi citato ad esempio, ma la verità è che io mi definisco uno scribacchino proprio perché tale sono. Fortunato, lo ammetto, visto che ho trovato chi ha avuto fiducia in me pubblicandomi. Per il resto, ho capito benissimo la tua amarezza, ne abbiamo già parlato. Ma non ci sono soltanto persone ignoranti che si arrogano il diritto di elevarsi al livello di autori, grandi autori, pur non avendo qualità e preparazione. Devo dire che ho incontrato anche persone culturalmente preparate, con capacità linguistiche di livello superiore, ma senza un briciolo di umiltà, non quella finta e di posa, ma quella vera che dovrebbe portare a considerare come prioritario lo scambio e la comunicazione.Il rispetto dell'essere umano, partendo dagli esseri umani con cui si interagisce, perché è facile sventolare bandiere in favore di cause lontane o difendere chi non si conosce. Chi non riesce a coltivare rapporti efficaci con il proprio vicino ha fallito. Ma non se ne rendono conto, i coltissimi, preparatissimi, radical aspiranti chic (perché i boriosi hanno poco di chic, c'è molta volgarità nella tracotanza) Questi sono i peggiori, nessun dubbio, nessun tentennamento, loro sono i geni e tutti gli altri degli imbecilli.
    Un paio di anni fa scrissi un post su facebook, mi riferivo a problematiche legate al lavoro ma se la sono presa anche persone della mia cerchia di conoscenze virtuali. Ti ripropongo il testo che appariva subito sopra il mio faccione sorridente:
    "Destabilizzare gli imbecilli e i presuntuosi, non devono mai capire se ci sei o ci fai. Quando sei di fronte ai boriosi e ai tracotanti goditi lo spettacolo, lascia che si sentano migliori, gustati la rappresentazione, la più bella ruota di pavone è pur sempre un insieme di piume che fanno da corona al buco del culo.
    Ridere è un atto rivoluzionario (cit. me)"

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    1. Appunto Max. Proprio perchè ne abbiamo già parlato noi due sai a chi mi riferisco. Ricordi il caffè sputazzato sul monittor vero? ahahahah Ok, prima o poi te lo ripagherò prrrrr
      Diciamo che la modestia e l'umiltà è merce rara e sinceramente non sai se sono peggio quelli che ttu definisci radical aspiranti chic o le persone a cui mi riferisco io. Ognuna di loro fa danni a loro stessi in primis e sul web in generale.

      Sul tuo consiglio sono pienamente d'accordo con te. Tanto... chi diceva è inutile discutere con un imbecille, senderesti al suo livello e saresti perdente in partenza? ahahhaah più o meno ma il senso è quello.

      ps ti autociti... modesto!!!!!! ahahahahahahahhahaah

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    2. Mi spiace non resisto. @Max difendere chi non si conosce non è per nulla facile. Chiunque strumentalizzi il concetto come la difesa delle persone deboli perché fa audience, senza poi concretamente muovere un dito, non ha nulla di onorevole.
      Però la battuta sul pavone è una meraviglia 😄
      Marina

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    3. Può darsi che Max ti risponda ma gira così poco sul web ultimamente che bisogna tirargli le orecchie :)

      Forse con difendere chi non si conosce intendeva dire, almeno io l'ho interpretato così, che ci sono persone che pur di aver i classici cinque minuti di notorietà, difendono a spada tratta chiunque. A parole. Poi, a fatti tutti spariti o superimpegnati.

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    4. Sì avevo intuito Patri, ho solo voluto fare una precisazione in favore delle persone serie. Persone in cerca di notorietà che cavalcano l'attimo strumentalizzando le situazioni contingenti ce n'è in abbondanza, la politica ha insegnato bene il metodo!
      Grazie :)
      Ciaooooo
      Marina

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    5. Non capisco di cosa devi dispiacerti @Marina, non volevo attaccare chi difende le persone che non conosce come categoria, ho soltanto stigmatizzato il comportamento di coloro che si propongono come dediti a cause lontane tra le più varie e politically correct quando poi di fatto gli stessi "altruisti e benefattori" si comportano come delle merde nei confronti di coloro che hanno vicino: colleghi, parenti, amici, vicini di casa. Insomma, l'essere umano che si incontra ogni giorno. Ecco, in questo caso qualche cosa stride. Poi, figurati, di aiutare chi non conosco ne ho fatta una professione. Mi sono spiegato male io nella foga del commento iniziale, tutto qui.

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  3. Mi capita, di quando in quando, di leggere presunte poesie in giro nel web. E, come ho detto altre volte, tu sei una delle rarissime eccezioni in cui leggendoti si ha l'impressione di leggere delle poesie effettive, con una loro musicalità interna che probabilmente in te è il risultato di un dono di natura.

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    1. Wow, Ivano! Le tue parole mi fan volare sulle nuvole :) Grazie di cuore!
      Non sempre il risultato è buono però fare esperienza, anche a costo dii sbagliare, è un buon allenamento.
      Ciaoooooo

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  4. Cara Patricia, cos’è che ti ha fatto spumeggiare così? 😃
    A parte gli scherzi, in rete si trova di tutto e di più e quindi c’è il bello, il corretto e anche il brutto, il bruttino e il peggio, sta a noi scegliere, anche se personalmente cerco di dare un pochino di tempo un po’ a tutti, nel limite del possibile, anche a chi magari tratta “argomenti” lontani dai miei interessi o a chi magari si esprime in modo poco consono al mio e questo perché sono convinta che ciascuno, nel proprio spazio virtuale, ci mette impegno e un poco di sè stesso. Per quanto mi riguarda, anche se qualcuno ha scommesso su di me, soprattutto col mio secondo romanzo, sono e rimango semplicemente una maestra d’infanzia e nulla di più.
    Ah, no, mi sbaglio, su Instagram, senza pudore o vergogna, e dovrei averli, ho cominciato a postare dei micro video dei miei primi passi di danza. Si, Patricia, la mia passione sempre accantonata, nonostante la vecchiaia che incombe, si è risvegliata prepotente e allora perché non assecondarla? Chi guarderà mi perdonerà, lo spero 🤷🏻‍♀️. Per quanto riguarda le tue segnalazioni di veri poeti e romanzieri ti do ragione, sono proprio bravi. Buona giornata, corro.
    sinforosa

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    1. Maestra, scrittrice e ballerina wow!!!!! Quante sorprese ci riservi Sinforosa! :)
      Anch'io cerco di dare spazio a tutti anche perchè sono fermamente convinta che tutti ne abbiano diritto. Poi che facciano bene o male...

      In questi giorni di attesa in ospedale però ho letto in giro sul web e appunto ho scoperto cose assurde. Che non stanno nè in cielo nè in terra ma soprattutto la maleducazione della persona.
      Quando le hanno corretto "le elogi" ha risposto che lei poteva perchè poetessa internazionale eccetera... naturalmente la risposta era accompagnata da un "ma fatti i ca***" tuoi.
      Ecco! E' questo che mi ha lasciata basita più che le poesie in sè.
      Il ritenersi superiore.
      Buona giornata a te!

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  5. IL tuo post è da STANDING OVATION e non perché mi citi ( e di questo ti ringrazio, ne sono onoratissimo e quando ho letto il mio nome ho sentito i brividi lungo la schiena) ma perché hai perfettamente ragione. Molti e molte in rete scrivono degli orrori apocalittici e si vantano di essere dei fenomeni e peggio ancora, a volte hanno anche chi tra i commentatori li idolatra pure!!! Essere artisti è sentire l'anima della gente oltre che la propria e non vestirsi di spocchia e prosopopea per un like in più. Brava Patty, non avrei potuto dire meglio quello che hai denunciato in questo tuo post!

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    1. Ma daiiii! :) :)
      Ho citato autori che ho personalmente letto e quindi credo di poter dire la mia opinione.
      Tra i citati comunque è vero che non ho mai riscontrato quella prosopopea del solone di turno. Neanche da parte di chi ha pubblicato più di un libro o comunque quando si confronta con gli altri è pronto a parlare del suo lavoro. A chiarire eventuali punti più oscuri. Il tutto con correttezza. Civilmente.

      Lasciamo perdere gli orrori. Da inorridere!
      VEngono i fenomeni? O più prosaicamente presi per i fondelli senza che oro lo comprendano?

      I like lasciano il tempo che trovano. E' quello che si scrive che conta, che può o meno lasciare un segno, far pensare, ragionare... instillare dubbi o convalidare certezze. Ed è quello che fa "seguito", che permette ad un autore di essere cercato e seguito con costanza.
      In parole povera la sostanza. Certo che se presentata come se si fosse Dio in terra e tutti gli altri schiavi proni al tuo volere....

      Grazie Dani!

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  6. Post che si commenta da solo.
    Per quel che mi riguarda, a parte le "cotte e mangiate", che sono per me un esercizio giornaliero per constatare quanto io riesca a scrivere senza sgrammaticare, le poesie sono eruzioni spontanee che non debbono venire sollecitate in alcun modo.
    Confrontarsi? Ma certo, ogni momento, tanto che le cotte e mangiate nemmeno le rileggo ma le lascio leggere, usando per alcune solamente il mezzuccio di non firmarmi per intero ma con un mezzo acronimo: il mio VIN.IAC.MAL.
    Ho rotto un'amicizia con un buon scrittore che però si considerava defraudato del Nobel della letteratura, che sapeva anche scrivere ma aveva frainteso tra turpiloquio e scrittura immediata. Non potevo tenermelo in corpo, e lui per risposta mi ha trattato come uno studentello provinciale di quarto ginnasio, scarso in italiano scritto.
    Con imbecilli simili non discuto mai.

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    1. ahahahahhaahah che tu non stessi zitti c'era da aspettarselo! ahhahahaha Però quando ci vuole ci vuole, vero?
      Le cotte e mangiate come le chiami tu, sono esercizi, poesie scritte d'impeto, senza studiare la parola, senza cercare finezze stilistiche. Sono vere! Sei tu, quelle cotte e mangiate!

      Per me il confronto è tutto. Oltre alla pratica, è quello che ti fa andare avanti e magari migliorare. E'uno stimolo, uno sprone. E credo debba essere così sempre.
      Ciaoooooo

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  7. Cara Patrizia, io cerco sempre di accettare tutti senza dare un giudizio e spero che gli altri facciano con me pure, mi piace il tuo lungo post, qui tu metti in pratica la tua personalità che credimi la ai grande.
    Ciao e buona giornata con un forte abbraccio e un sorriso.
    Tomaso

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    1. Grazie Tomasino.
      Mai escludere nessuno a priori. Le scelte si possono fare anche col tempo dopo attente valutazioni.
      Te... dove ti metto? Lo sai vero che hai un posto speciale nel mio cuore e ci resterai sempre, vero?
      Bacio!!!!!

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  8. Comprendo il tuo sfogo e il tuo sdegno. E ti ringrazio di cuore per avermi inserita tra i "virtuosi". E' vero che tutta questa smania di scrivere senza minimamente preoccuparsi del risultato o di lavorare infastidisce molto. Il confronto poi è essenziale per l'attività della scrittura, se non c'è è solo un arrogante monologo con se stessi. Onestamente non so cosa stia succedendo alla nostra epoca in cui tutti si buttano sulla scrittura, poesia o narrativa che sia. Apprezzo il desiderio di esprimere la propria interiorità, ma non apprezzo affatto la mancanza di umiltà con cui questa passione si porta avanti.

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    1. Hai proprio puntato il dito dove volevo io. L'arroganza. Il parlare/scrivere per se stessi ma di fronte ad altri che tanto "non capiranno mai nulla".

      Ti ho messa tra i virtuosi, come dici tu :), perchè hai presentato il tuo nuovo libro con semplicità. Hai girato tanti blog per il blog tour ma lo hai fatto in maniera esemplare. Simpatia, disponibilità, mai una parola oltre le righe pur rispondendo a tutti.
      Se qualcuno dice che ti sei negata al confronto dimmelo che te lo picchio io ahhahahahah Battuta a parte, hai gestito la situazione, ansia a parte :), come una scrittrice di fama con mille titoli alle spalle ma senza vanagloria.

      Il desiderio di esprimere ciò che si ha dentro è umanissimo. E' anche umanissima la velleità di diventare... scrittore, poeta, sculture eccetera.
      Quello che non amo nemmeno io è proprio l'incapacità di comprendere che nessuno è "arrivato". Che tutti devono darsi da fare.

      Prendi me. Non basta scrivere poesie per considerarmi la nuova Alda Merini. A parte che sia inarrivabile, è il primo nome che mi è venuto alla mente.
      Ci vuole pratica, costanza, studio... e critiche, perchè no? Se solo valide e non dettate da ripicca o cattiveria servono anche quelle eccome.

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  9. Grazie per le belle parole :-)
    In effetti io cerco sempre di non prendermi troppo sul serio proprio perché se ci si convince di essere "bravi" poi si finisce col fare le cose superficialmente, pensando che basta buttar giù una storia ed è già bella così come è, che non c'è necessità di rivedere la grammatica, la punteggiatura, il lessico. E non c'è bisogno di verificare la coerenza interna della trama, le eventuali ripetizioni, i comportamenti contraddittori dei personaggi. E non serve impegnarsi tanto visto che c'è il "talento naturale" che rende la storia perfetta già alla prima stesura...
    E poi, comunque, mi basta leggere qualche pagina di Pirandello, Mishima, Kundera e Houellebecq per rendermi conto di quanto ampio sia l'oceano che mi separa dal nome di "scrittore".

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    1. ahhahahahahha pensato e scritto eh, ARiano!
      Credo che noi piccoli scribacchini, poetucole o anche scrittori con libri pubblicati alle spalle siamo miliardi di anni luce dai nomi che hai elencato e da chissà quanti altri. Mann.. Shakespeare.. Neruda...
      Importante è anche come dici tu,rendersi conto di questo fatto e sapersi prendere bonariamente in giro. Non demolirsi a priori ma trovare nei nostri stessi confronti un giudizio che sia giusto e che tenga conto dei nostri limiti e delle nostre possibilità.
      Poi... tirarsi su le maniche e "ruscare"! Lavorare, lavorare sodo.
      Chi lo fa, vedi i nomi da me citati ad esempio, si nota. Basta leggere i loro scritti. :)

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  10. Che dire? Hai ragione su tutti i fronti. Forse ci siamo troppo abituati a vedere dilettanti di ogni tipo andare in televisione, scrivere libri, diventare opinionisti, spopolare con una sola canzone, magari sciocca. Non è necessariamente un problema, se non ci facciamo l'idea che Mozart - per dire - abbia imparato a comporre in una settimana, o anche di botto, grazie al suo "talento innato". In realtà se abbiamo talento ce lo diranno gli altri; noi possiamo metterci l'impegno, e vedere cosa succede. :)

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    1. (Grazie della citazione, sei gentile! :))

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    2. Prego ma è ciò che penso :) !
      Come dicevo sopra ad Ariano, leggendo i libri tuoi o degli altri blogger che ho segnalato sopra, si capisce che dietro c'è "sudore". E' scritto sudore ma va letto impegno costanza ricerca pignoleria limatura dubbi paure... e anche confronto che può essere elogiativo o critico ma che sempre dà una visione diversa dalla nostra di autore e che quindi può aprirci gli occhi su eventuali incongruenze se non errori.
      Il talento è importante ma non credo che basti. Ci vuole lavoro.
      Magari anche maalox per inghiottire i bocconi amari delle critiche.
      Però penso proprio che servano anche quelle per crescere come poeti o scrittori o pittori e che altro.
      Quindi il confronto va affrontato sempre e comunque. Non si può mandare a stendere una persona perchè ti critica. Prima magari rileggi cosa hai scritto :)

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  11. D'accordissimo con te. La gente pretende di avere tutto e subito, non ho idea del motivo... vuole una strada spianata, zero difficoltà, zero ostacoli. Per me non ci sarebbe nemmeno gusto! :)

    Moz-

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    1. Forse perchè non vuole faticare? Mah... e chi lo sa! :)

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  12. Condivido tutto parola per parola e mettiamoci dentro anche le virgole e i punti. Purtroppo il web sta diventando un luogo dove tutti si credono chissà chi solo perché hanno davanti un foglio bianco da riempire. Alla faccia di chi ha studiato e si è impegnato a fondo, e di chi invece, ha l'umiltà di provarci sapendo benissimo che ha un mondo da imparare. E non solo. Se poi consideriamo il talento che quello" uno non se lo può dare..." avrei altre cose da aggiungere che ultimamente mi hanno fatto girare ad elica le scatole ma magari affronterò da me la questione. Ps: sul merito degli amici comuni approvo su tutta la linea. Baci

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    1. E come darti torto? Impossibile! Chi meno fa e meno sa insegna agli altriin genere.
      Noi mandiamoli tutti a stendere e viviamo tranquilli!
      Bacio bella!

      ps ne sono felice :)

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  13. Come si può non essere d'accordo con te? Ciò che scrivi non fa una piega.
    È un'epoca strana questa. Da una parte, tutti corrono all'impazzata lungo il perimetro di un'area nemmeno tanto estesa, dall'altra tutti si soffermano per brevi istanti a osservare la propria immagine riflessa in quel caleidoscopio che è la rete.
    Nel mezzo si trova poca gente. Sono quelli che si fermano a riflettere, quelli a cui capita di cadere e rialzarsi, quelli che ascoltano, se stessi e chi sta loro intorno. Per crescere, per trovare un senso a questa vita. E che si gustano anche le piccole cose del quotidiano.
    Brava Pat!

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    1. Ciao Clementina. Hai fatto un esempio perfetto. Molti corrono senza un senso e si fermano solo per ammirarsi nel vuoto luccicante del web. Un moderno specchietto per le allodole .
      Gli altri? Gente strana che si rovina la vita pensando, ragionando, avendo dubbi.... strana per quelli che corrono 🙂
      Grazie Clem!

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  14. Ummamma che sfogone! Chissà cosa ha stimolato questo post, che dice la verità. Ovvero che nessuno di noi, grande o piccolo che sia, può essere scevro da dubbi. Il dubbio ti aiuta a giardare le cose da un altro punto di vista, e così facendo, cresci, migliora la tua esperienza di scritura in questo caso, ma potremmo dire di vita. Il tema è che in rete si trovano più soloni che persone. Un sacco di gente che ti spiega come va il mondo e poi magari nella vita non sanno nemmeno attravresare la strada....
    Toglimi una curiosità: Elena Volpi sarei io :D ?

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    1. Scusa! Sei tu eccome ma a me Ferro non entra in testa. Correggo subito.

      Lo sfogo? Sono poeta internazionale....poeta sublime..... e poi ho letto hai miei fans, le elogi (in mezzo alle parolacce)0

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    2. Dimenticavo... ce ne sono era stato liberamente ritoccato in c'è ne

      Io di ca**ate ne scrivo parecchie, però mi pare che almeno non sia poi proprio da 2 come voto :)

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    3. AHAHAHAHAHA ma che bravi, escono direttamente dall'Accademia della Crusca! Allora se Elena Volpi sono io (cioè Elena Ferro) ringrazio la padrona di casa per la citazione che mi riempie, ovvio, di umile orgoglio :)

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    4. Della crusca e del grano ahhahahahaha
      Sì, sei proprio tu. Prego e scusa ancora!
      Così mettendo il tuo cognome giusto mi sono accorta che mi erano rimasti nella tastiera i vostri link.
      Una volta o l'altra, perderò pure la testa per strada.. ah, l'età!!!! :D)

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  15. Siamo italiani, un popolo di scrittori che non legge e di poeti da social network.
    Ma c'è chi fa la differenza^^ e di solito e chi la differenza non sa nemmeno di farla ^^ #buonagiornatacara

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    1. Vero Anna e di questi qualcuno che fan la differenza molti frequenta no questo blog 😊

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  16. Purtroppo, tendo ad essere pungente, per questo motivo non parlo mai di certi argomenti sul mio blog, e forse è uno dei motivi della scarsa partecipazione ai miei post, oltre al fatto che pubblico quel che capita 😂😂😂
    Poi mi sto rendendo conto, che vedo le cose in modo diverso dagli altri, e questo costituisce un problema, soprattutto a livello interattivo. Ma secondo te il mio blog risulta scialbo per la neutralità dei miei post? È difficile spiegare l’emozione che suscita il colore, il disegno e la pittura in genere, però potrei essere io incapace ad esprimerla 😄
    Di bocconi amari ne ho ingoiati fin troppi, e sono in attesa ancora di “quello saporito e gustoso”. Che bella espressione Patri, viene voglia di non mollare 😋 Gnam, gnam!
    Un abbraccio
    Marina

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    1. C'è qualche virgola di troppo 😄
      Ci tengo a precisare visto che siamo tra scrittori ... 😄
      ciaoooo

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    2. Essere pungente credo dipenda dal carattere ed ognuno di noi ha il suo :)e menomale!
      Vedere le cose in modo diverso, oltre al carattere penso sia anche dovuto alle proprie esperienze personali, al proprio vissuto.

      Per il tuo blog non vedo perchè dovrebbe essere scialbo. Tutt'altro!
      Io piuttosto direi che è un blog che tratta un tema specifico: il disegno, la pittura, l'handmade artistico e tutto quello che ci gira intorno. E' più per persone che condividono con te gli stessi interessi.
      Poi ci sono i curiosi come me che vengono a lustrarsi gli occhi perchè non sono assolutamente capaci a tenere una matita in mano. Disegno? Sottozero peggio che al polo. Acquarelli, tempere e altro? Ussignur! Ancora più giù D)
      Giustamente però ognuno deve (se vuole) condividere quello che è nella sua personalità.
      Tu più artistica dal lato "disegno" (scusa il termine un po' riduttivo ma non sapevo come definirlo diversamente). Io dal lato scrittura.
      Tu più precisa, io più casinara anche perchè a fare cose ripetitive io morirei ahahhaahha
      Buon pomeriggio. BAcio!

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  17. Grandissimo post, Patri!
    Scrivere bene è una vera e propria arte. E, ovviamente, non è prerogativa di tutti.
    Personalmente non sarei mai in grado di esprimere concetti e sensazioni, come fanno molti dei miei blogger preferiti, ma non lo pretendo neppure. Per me scrivere è sempre stato parecchio faticoso, quindi il blog, sotto questo punto di vista, è stato (ed è ancora) una sfida. È anche vero, però, che l'armadio non è neppure un blog "a vocazione letteraria", la scrittura per me è un semplice mezzo, non è certo un'esigenza vitale come per un vero scrittore. E credo sia così per molti.
    Restano inammissibili in ogni caso gli errori di ortografia, i tempi sbagliati, le frasi sconnesse, i discorsi, che non hanno un filo logico. Quanti ne vedo in giro per il web! Sarà che a scuola mi hanno massacrato con lo studio di ortografia, analisi grammaticale, logica e del periodo, ma mi saltano proprio all'occhio.
    Sorvolo sui soloni di turno, non vale la pena spendere alcuna parola. Ce ne sono troppi. Nel web così come nella vita reale.


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    1. Allora, Squitty. A parte che ognuno di noi ha le sue preferenze in qualsiasi campo, ritengo comunque che abbiamo tutti il diritto di fare quello che ci aggrada se non è reato o danneggia gli altri.
      Nessuno poi è perfetto o maestro. E non si dovrebbe nemmeno ridere degli errori altrui perchè uno svarione può capitare a chiunque.
      Quando però leggi abitualmente delle ca**ate notevoli tipo appunto hai miei fans, o (da brividi!) c'è ne stati.... brrrrrr e chi lo scrive si definisce poeta sublime, mondiale eccetera... quando leggi che qualcuno lo/la corregge e questo/questa risponde incavolato/a che può perchè appunto poeta famoso... ti cascano braccia orecchie capelli....
      Ripeto nessuno è perfetto ma un po' di umana vergogna per le cavolate scritte? Un po' di umiltà nell'accettare una correzione sacrosanta?
      E' quello che mi ha spinta a scrivere questo post.
      Mi sono vergognata io per lui/lei...

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