mercoledì 11 luglio 2018

Crocevia


Questo libro partecipa alla SFIDA ALL’ULTIMA PAGINA – READING CHALLENGE 2018



Crocevia

Mario Vargas Llosa

Einaudi ET (2016)






Amo gli scrittori sudamericani. Sanno sondare l’animo umano come pochi. Sanno portare in superficie le miserie umane scavando nella storia locale, che sia peruviana, cilena, brasiliana poco conta, con maestria e onestà rendendola eterna. Eterna ma comunque attuale, sempre legata al momento storico e politico del periodo relativo al romanzo.

In questo libro, Vargas Llosa, nobel per la letteratura nel 2010, ci presenta un Perù, Lima in particolare, che si trova oppresso dal regime di Fujimori, dove i ricchi son sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. Dove però nessuno può dirsi tranquillo tra il terrorismo di Sendero Luminoso, quello del Movimiento Revolucionario Tupac Amaru e quello ufficioso del governo.



Il titolo infatti può fuorviare perché il termine crocevia non indica affatto l’incrocio stradale bensì metaforicamente quell’incrocio di fronte al quale l’esistenza a volte si ritrova. Tante strade, tante possibilità ed una sola scelta. Difficilissima!

Le due coppie di amici, ricche e di successo, si trovano infatti ad incrociare i loro destini con personaggi strani, equivoci. Il ceto medio-alto e quello dei miseri e dei barrios; quelli che abitano nelle ville e hanno la sala cinematografica personale in casa e quelli che tirano a campare.



Diciamo che è un romanzo “sporco” perché nessuno dei protagonisti, né i ricchi né i poveri, sono completamente puliti secondo la morale ufficiale.

Tra dicerie, maldicenze, pettegolezzi, sesso al di fuori della famiglia, ricatti, violenze, giochi di potere, tutti si ritrovano a dover lottare per la propria sopravvivenza in senso lato.

Questo romanzo fa riflettere sul peso dell’informazione, soprattutto scandalistica quando questa è assoggettata non solo alla prudèrie dei lettori ma anche al vero potere di chi governa e tira le fila dei suoi personali burattini.

Si crea e si distrugge (più facilmente) secondo i suoi voleri e non c’è santo che tenga o protegga.



Un libro incisivo, erotico e politico insieme di un grande scrittore.

Uno stile non lieve ma come tutti gli autori sudamericani anche Vargas Llosa gioca con le parole in modo mirabile.

Fatti romanzeschi ma per chi come lui conosce bene il suo “mondo” molto probabilmente con un fondo molto spesso di realtà.

Patricia




Questo post partecipa a LIBRI A TUTTO GAS
ideato da SQUITTY DENTRO L'ARMADIO
e dal Pripi con questo POST 


#libriatuttogas    #ispirazioniandco

10 commenti:

  1. Un libro che può interessarmi e da cui ci potrebbe uscire anche un film secondo me (se già non l'hanno fatto ed io però non ne so nulla :-))) )

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    1. Se han fatto un film non so dirti.Penso che potrebbe venir fuori qualcosa di interessante.
      Il libro invece mi è piaciuto molto. Trovo che gli scrittori sudamericani abbiano un fortissimo legame con la loro terra e con terra intendo non solo il paese, i luoghi, ma anche con le persone che ci vivono, ricchi o poveri. Ne parlano in maniera superlativa andando veramente a fondo nell'animo umano.

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  2. Cara Patrizia, come si dice sempre, leggere fa bene, ma certe letture, per me fanno male.
    Ciao e buona giornata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Ciao stellina.
      In un erto senso hai ragione, Tomaso. Fanno malae sì certe letture perchè mettono a nudo difetti che nessuno vorrebbe mai vedere :)
      Bacio gioia!

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  3. Grazie della dritta, infatti di Marui Vargas Llosa sapevo solo che avesse vinto il Nobel della letteratura -robetta- ma non avevo letto nulla. Ora che momentaneamente rimpatrio per un po' ci metto una pezza. Gracias senhora.

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    1. TAntissimi anni fa lessi anche Zia Julia e lo scribacchino ma sinceramente non me lo ricordo. Son passati secoli ahahahahh
      Sappia comunque che non mi assumo responsabilità eh.... ahahhahaahhaahh
      Ciaoooooooooooooooo

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  4. Grande lettura e grande scrittore, complimenti Patricia! Anch'io amo gli scrittori sudamericani, la loro capacità di introspezione e lo sguardo attento alla società. Altra segnalazione da prendere in considerazione! Un abbraccio

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    1. Ciao Rosalia.
      Esatto! Capacità di introspezione, occhio vigile e sguardo aperto su tutto, povertà e ricchezza, miseria economica e spirituale.
      Oltre a parlare poi di un mondo lontano dal nostro.
      Ciaoooooo

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  5. Non conosco il libro, che pare piuttosto interessante, ma sono d'accordo su quanto dici relativamente agli scrittori sudamericani.
    Grazie per il suggerimento.

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    1. E' interessante. Ci sono molti personaggi, di tutti i tipi e ceti sociali come sempre nei sudamericani.
      A me piacciono proprio perchè riescono ad andare a fondo in una società così lontana geograficamente parlando dalla nostra e quindi lontana dalnostro modo di vivere e vedere le cose.
      Sarà che io lo sogno da una vita un viaggio in Sudamerica!

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