martedì 17 luglio 2018

L'esilio dei moscerini danzanti giapponesi

Questo libro partecipa alla SFIDA ALL’ULTIMA PAGINA – READING CHALLENGE 2018


L’esilio dei moscerini danzanti giapponesi
M. Magliani
Edizioni Exorma (2017)

Immagine presa da https://www.ibs.it/esilio-dei-moscerini-danzanti-giapponesi-libro-marino-magliani/e/9788898848478


Un io narrante che forse è l’autore che parla di se stesso. O forse, no!
Una voce senza nome che parla di lontananza, di solitudine. Di inquietudine intima e profonda. Di esilio volontario.. ma scelto per quale scopo? Per paura? Forse. Ma paura di cosa? Della vita probabilmente.
Una paura che lo porta a peregrinare tra la Liguria, il Portogallo, l’Olanda.

Parte, ritorna, riparte come se non si trovasse bene in nessun luogo. Come se le sue radici lo richiamassero ogni volta in Liguria, la sua terra, ma, asfittiche e fragili, non riuscissero a trattenerlo.
E anche perché non riesce a dare un addio definitivo alle persone, alle cose, ai luoghi. C’è un’inquietudine di fondo in lui che lo spinge a tornare a casa e poi a tornare "altrove".

Così, tra ricordi di un passato lontano e ricordi di momenti più recenti, quest’uomo che di professione è traduttore, dialoga con se stesso viaggiando avanti e indietro nel tempo e geograficamente in perpetua ricerca di una stabilità interiore che non trova.
Metafora di questa infruttuosa ricerca è l’aneddoto di quando era bambino e saliva su una rocca “perchè da lì si vede Genova”. Ma Genova si nasconde sempre al suo sguardo.

Romanzo molto intimistico, all’apparenza caotico per i continui passaggi da un’epoca all’altra, un luogo all’altro, ma è solo impressione. Tutti i fatti, tutte le parole son ben legate. Intimamente legate tra di loro.
Patricia




Questo post partecipa a LIBRI A TUTTO GAS
ideato da SQUITTY DENTRO L'ARMADIO
e dal Pripi con questo POST 


#libriatuttogas    #ispirazioniandco

4 commenti:

  1. Insomma un indeciso tra l'abbandonare questa città per nulla esaltante (ed uso apposta un eufemismo per non diventare scurrile) ed il restarci chissà mai per quali ragioni lui che può andare altrove. Ok perdona il commento cinico che non intacca l'efficacia e la validità della tua recensione ma casomai ne esalta il valore.

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    1. Perdonarti? E di che?
      Hai perfettamente ragione. Faccio o non faccio? Vado o resto? Son qui ma forse stavo meglio là.
      Un uomo pieno di insicurezze. Un uomo che non ha ancora trovato la sua strada
      Grazie 😊

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  2. Risposte
    1. Il titolo è molto particolare, vero?
      Riguardo al libro, hai presente quella persona che sto bene qui ma forse starei meglio là no adesso che sono là torno indietro perchè forse stavo meglio prima
      Ecco, l'immagine dell'indecisione. Dell'insicurezza.
      A me è piaciuto. Non è scorrevolissimo però se piacciono i ricordi, il passato, la ricerca di se stesso, qui si trova

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