lunedì 13 agosto 2018

Il giardino segreto

Questo libro partecipa alla SFIDA ALL’ULTIMA PAGINA – READING CHALLENGE 2018



Il giardino segreto
Banana Yoshimoto
Universale Economica Feltrinelli (2005)



Storia di disperazione, di battaglie perse contro un passato troppo forte per essere sconfitto. Un passato che tramite un viaggio ritorna prepotente e riesce a rompere del tutto equilibri già precari. Di un giardino magnifico che sembra possegga doti sovrannaturali e che come uno specchio mette di fronte ai propri problemi chi lo ammira. 
 
Shizukuishi, la protagonista, è una giovane orfana sempre vissuta tra i monti con una nonna che curava le persone e nascondeva segreti. Si trasferisce in città e trova lavoro presso un guaritore e veggente gay ipovedente col quale stringe un rapporto di profondo rispetto e amore platonico. Niente passione ma amore fraterno fatto di grande amicizia e stima.
L’amore è Shin’chiro col quale vuole andare a convivere ma che presto si rivela diverso da quello che era sempre sembrato. Come se un velo fosse caduto e avesse rivelato una verità non piacevole. Il ragazzo infatti è troppo ancorato al passato, succube di un rapporto di amicizia con un coetaneo ormai morto da tempo e che lo ha indirizzato verso un lavoro che adora, il giardinaggio, spinto però fino ad una quasi comunione con la natura. Succube anche della madre di questo amico, che pare quasi strega seppure bellissima e capace di ammaliare e legare a sé chi vuole. 
Naturalmente la scelta di Shin'chiro  ricadrà sulla protagonista, Shizukuishi, e la getterà nella disperazione ma Kaede, il suo principale, e il suo fidanzato, l’incontro occasionale con una vecchia amica di Kaede e sua nonna da Malta, l’aiuteranno. Sapranno restituirle il sorriso e la fiducia nel futuro. Le regaleranno uno sguardo aperto su di esso, la voglia di fare e progredire facendole capire che non è sola e che la vita, con i suoi alti e bassi, le gioie e i dolori, va vissuta pienamente e non guardata passare.

Altro libro che tra realtà e un po’ di sovrannaturale, chiamiamole coincidenze se vogliamo e non crediamo a possibili situazioni “strane”, parla di dolore e abbandono, di morti lontane e segreti che hanno lasciato segni profondi nei personaggi ma anche speranza.
In Yoshimoto, io leggo sempre una voglia di rinascita. Di mettere un punto fermo al passato e al dolore relegandoli in un cantuccio del cuore per dare spazio al domani, alla voglia di guardare avanti con coraggio. Resta l’incertezza su come sarà questo domani ma è così forte la voglia di andargli incontro con determinazione e il sorriso che porta a sperare in cose buone.
Patricia


#libriatuttogas
#ispirazioniando 



6 commenti:

  1. Grazie a te sto iniziando a conoscere sempre più quest'autrice.

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    1. Ehm... non è colpa mia :D) la figlia l'adora e mi ha contagiata ahahahah

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  2. Cara Patrizia, peccato che io non ho la cultura di capire questi libri.
    Ti ringrazio ugualmente che qui da te posso sempre imparare!!!
    Ciao e buon inizio della settimana con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Ciao carissimo!
      Ma non è vero! Hai difficoltà a leggere a causa degli occhi. Mica altro!
      Un bacione grande!

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  3. Concordo con Daniele qui sopra. Ci fai venire voglia di leggere questi libri.
    Mi piace questa possibilità di redenzione di cui parli ... non è mai abbastanza.

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    1. 😆😆😆😆😆😆 ho capito. Posso quasi quasi incominciare a farmi pagare 😅😅😅😅

      Redenzione... tutti ne abbiamo la possibilità dentro di noi. Bisogna solo trovarla

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