mercoledì 17 ottobre 2018

La coscienza di Zeno

Questo libro partecipa alla SFIDA ALL’ULTIMA PAGINA – READING CHALLENGE 2018



La coscienza di Zeno
Italo Svevo
Grandi Tascabili Economici Newton (2010)





Comprato al supermercato anni e anni fa scegliendolo in un cestone pieno di classici, era finito sulla libreriaa tra i libri da leggere. Preso in mano e riposato più volte. Non era mai il momento giusto.
Questa sfida di Kly mi ha dato lo stimolo per leggerlo, finalmente.

Un grande classico della Letteratura italiana, quella con la L maiuscola. Difficile da leggere nel 2018 abituati come siamo a libri scorrevoli, veloci, scritti con un stile moderno. Oserei dire, facili. Tutto l’opposto di questo romanzo.

La coscienza di Zeno, però, al di là di queste “pesantezze” (ovviamente tra virgolette) ha uno stile unico e notevole. Un italiano forbito, un po’ antiquato ma eccelso.

Svevo percorre la vita di Zeno Cosini mettendo il dito in una piaga che non era solo dell’epoca ma è quanto mai attuale. In questo percorso lungo una esistenza, egli scava nella psiche di un uomo che può essere uno dei tanti che vivono anche oggi. Tutti quanti, Cosini e moltissimi uomini moderni, sono affetti da quel mal di vivere che spinge a negare la verità. La realtà.

Zeno Cosini è un uomo insicuro, in fondo. Vinto dall’inerzia.
Una prova è che pur innamorato della bella Ada che lo respinge, si adatta a sposarne la sorella Augusta, meno bella ma dolce e paziente. E sarà proprio di lei, Augusta, che lui si farà scudo rendendola la sua protezione contro il rischio di vivere.

E’ un romanzo che va letto con calma, gustandosi pagina dopo pagina; suggestivo nelsuo essere quasi  una sorta di psicanalisi del personaggio principale, messo a nudo senza ritegno nei suoi vizi più intimi. Il fumo, la paura delle malattie che si presenta e scompare per poi tornare, il tradimento nei confronti di Augusta con una giovane che rappresenta un rischio minimo, una specie di peccato veniale.
Perchè Zeno in fondo è anche un uomo debole che trova sempre scusanti alle sue mancanze e si autoassolve mettendo sull’altro piatto della bilancia presunte buone azioni derivanti da quelle cattive.

Lettura impegnativa che richiede del tempo. Non scorrevole perché, ripeto, siamo abituati a ben altre letture, modi di scrivere, di pensare. Libro però che lascia un segno nel profondo perché i vizi di Zeno Cosini sono senza tempo.
Patricia




28 commenti:

  1. L'ho letto anni fa e mi è piaciuto molto. L'ho scelto quando leggevo un libro di Paul Auster in cui il protagonista leggeva "la coscienza di Zeno".

    Io avevo scritto: Zeno è un signore che fuma troppo, che vuole smettere di fumare. Una lotta tra la volontà A e la volontà B. Lui è il peccatore che dice "non la farò mai più" e lo dice con assoluta convinzione, ma non può smetterla...

    https://podi-podi.blogspot.com/2011/10/la-consciencia-de-zeno-italo-svevo.html (catalano)
    podi-.

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    1. ehm... conosco bene il problema CArlos :) quello del fumo intendo ahhahahah
      Mi è piaciuto il libro. Non ne ho fatto una passione folle.
      Forse anche perchè è proprio Zeno a non incontrare le mie simpatie. Troppo insicuro e indeciso. O sarà perchè certi suoi difetti sono i miei?????

      ps il link non funziona Mi dice pagina non trovata

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    2. Trovato il post sulla cronologia :)

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    3. Neanche a me il personaggio mi è piaciuto, tutto lui mancato di volontà (forse come noi tante volte!!)

      podi-.

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  2. anche per me non è mai stato il momento giusto. ovviamente per quel tipo di lettura, un paio di volte iniziata e non proseguita. ed è raro per me che accada, tanto più quando il testo richiede un certo impegno (di solito è anzi stimolante). ma probabilmente riproverò. grazie di avermi ripresentato l'opportunità di farlo. buon giorno

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    1. Ciao Antony, benvenuto prima di tutto.
      Io mi sono leggermente forzata nel portarlo a termine. L'ho fatto solo perchè odio mollare a metà i libri e per la sfida di Kly :D)
      Mi è piaciuto come ho scritto a Carlos però non è un libro che rileggerei. L'ho anche letto poco per volta, intervallando con parecchie altre letture, cosa che in genere non faccio. Inizio e finisco anche se possso avere due libri iniziati contemporaneamente, uno cartaceo e un ebook.
      Forse è un controsenso quello che ho scritto o può sembrarlo. Volevo dire che non mi è mai capitato di iniziare un libro e leggerne poche pagine per volta terminando nel frattempo la lettura di numerosi altri libri.

      Beh.. io ho finito di "soffrire", adesso tocca a te. Forza! ahahahahahahh
      Ciaooooo

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    2. per me è consueto leggere diversi libri "contemporaneamente".
      e portare avanti le letture nel tempo per mesi e anche anni. questo non significa affatto che non mi piacciano. anzi può significare l'opposto.
      è delizioso soffrire così :)
      ciao

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    3. Anche a me é capitato qualche volta ma in genere leggo velocemente comunque. Svevo a parte 😊

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  3. Tra i classici italiani è uno dei miei preferiti.

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    1. Per me non direi, Ariano. Ma forse di classii italiani non credo di averne letti molti.
      A scuola poi, Svevo mai fatto. Nemmeno Alfieri pur essendo astigiana a dire il vero :O)

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    2. alfieri è grande. perdona se m'intrometto: mi è scappata un'occhiata al commento sotto il mio :)

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    3. E tu pensa Antony, in Asti non studiarlo! Vergognoso! È il nostro cittadino più illustre!

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  4. Letto da ragazzo per la scuola. Sorry nonostante la tua solita ottima recensione (come direbbe Vincenzo "ma che te lo dico a fa" lo sai benissimo che sei bravissima) onestamente non ho mai amato Svevo e men che meno quel personaggio che rappresenta tutto quello che detesto e che aspramente fin da ragazzo ho sempre combattuto e che invece mi pare Svevo ami. Io in quel libro non avverto un aspetto di critica e denuncia del carattere debole e vinto dall'inerzia di Zeno, ma un crogiolarsi dell'autore in quei difetti quasi perdonandolo ed amandolo benevolmente. Ecco, Svevo come Zeno. Ecco, di nuovo la mia profonda avversione verso quel carattere. Grazie però tantissimo per averne parlato perché posso ora qui a distanza di tantissimi anni, dire davvero quel che penso di questo libro mentre all'epoca, dovendo fare un resoconto per la prof di Italiano, dovetti rifugiarmi nelle solite frasi fatte che tanto piacquero a chi lesse il mio compito.

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    1. Aggiungo un altro "grazie" il tuo post mi ha ispirato una poesia che posterò venerdì. Spero riuscirai a passare per leggerla. Bel post, mi ha stimolato tantissimo.

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    2. Grazie per i complimenti Daniele!

      Ecco! C'è una sorta di autoassoluzione da parte di Zeno Cosini per tutti i suoi difetti. Forse è proprio una forma di perdono dell0autore stesso nei propri riguardi e he viene trasposta al suo personaggio.
      No, Zeno non mi piace come "persona". Forse perchè un poco mi assomiglia per un difetto :)

      Spero proprio di esserci, Se o sarà venerdì, leggerò sabato.
      Il problema è che in mezzo a tutto il resto, stiamo ancora aspettando gli esiti della pet, il marito si è ritrovato una marea di lavori sempre rimandati perchè non era mai a casa e quindi ora che è in pensione li sta portando avanti quando non deve farmi da autista. E io salto tra lui e mammà... ma nonn dimagrisco di un etto! Uffff

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    3. Tranquilla so bene le difficoltà che hai.

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  5. Da quello che scrivi non è che mi piaccia particolarmente un uomo con un simile carattere... la coscienza di Zeno sembra una vigliaccheria in confronto alla vita e alle sue responsabilità, se poi usa la sua donna come scusa è ancora peggio. Io di uomini così ne ho avuto esperienza e sono assolutamente infrequentabili.
    NOn discuto sulla forma letterale che potrebbe essere interessante

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    1. A me, no Leggerevolare.
      Forse siamo abituati a mentalità diverse, a diversi modi di vivere e vedere le cose ma questo Cosini che si autoassolve... no! Non mi va!

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  6. Avevo iniziato a leggerlo, ma troppo difficile continuare. A distanzi di anni l'ho ripreso, ma non c'è stato niente da fare, è l'unico libro che non ho terminato, mi metteva addosso troppa depressione. Non ci sarà un terzo tentativo

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    1. Ciao Michele! Sei tornato? Riaperto il blog?
      Non e un libro scorrevole o semplice. In certi momenti due OO! 😂😂😂😂😂

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    2. Intanto abbiamo spalancato le finestre per levare l'odore di chiuso XD poi si vedrà

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    3. Bene bene! Mancavate lo sapete? :)

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  7. Il mio professore di italiano, antipatico più della merda, stravedeva per Svevo e la sua opera maggiore (sic). Per questo io ho detestato Svevo e il suo Zeno.
    L'ho letto sbavando rabbia e mandando lampi di maledizione dagli occhi.
    L'ho volutamente dimenticato, per questa avversione al suo mentore casalingo.
    Zeno è un'incapace di vivere sovranamente -come Svevo probabilmente, come insinua giustamente Daniele- e a me le trippe mollicce hanno sempre fatto pena e schifo. Ecco.

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    1. Sulla tua ultima frase non ho dubbi! 😆😆😆😆😆
      Per il resto avete ragione! Incapace di vivere.... perfetto

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    2. Non stavo parlando della tua, che non ho mai visto da presso e nemmeno palpata, quindi....tranquilla.

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    3. prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr

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