giovedì 11 ottobre 2018

Poesia e poeti


La poesia é un’esplosione di emozioni che nascono nel profondo. E’ intima, molto personale. Una parte di se stessi che viene a galla e si rivela. A volte lentamente, per gradi; altre come uno scoppio di bomba.
Può essere d’amore, nostalgica, lirica o di rabbia, mai è uguale a se stessa. Ma è sempre la rivelazione di sentimenti profondi; se di rabbia rivela reazioni di pancia di fronte a cose che non ci piacciono o non sopportiamo.
Ecco! Le poesia di rabbia, quelle che protestano contro ingiustizie e malaffare, contro vizi dando voce alla disperazione sono quelle di Daniele Verzetti il Rockpoeta. Kappao assicurati per il lettore. Mettono i brividi. Fan riflettere.

Poi ci sono le poesie di Vincenzo Iacoponi che far rientrare in una categoria è molto difficile. Vanno da quelle serie, profonde a quelle burlesche; da quelle scritte in italiano a quelle in dialetto romanesco.
Tante sono irriverenti. Tante sono strazianti perché prendono dentro e ti danno emozioni forti. Una persona eclettica per poesie eclettiche. Irruenti come lui o dolorose e tragiche come i suoi ricordi e le sofferenze passate.

Ci sono quelle di Chaos Sfinge bellissime liriche di una profondità notevole. Piene di vita e morte, dolore e gioia.

Poi ci sono le mie. Esplosioni di parole che nascono dal profondo del mio io. Che scalpitano per venire a galla ed essere scritte.
Emozioni mie. Personali.

Ogni forma di poesia è arte. Più o meno riuscita come per i libri o per i quadri.
E’ però intima, personale. Quasi privata.
E’ un mettersi a nudo senza remore. Un esternare ciò che di più segreto si ha dentro.

E' una margherita a cui il vento prima accarezza e poi strappa i petali

Non è facile scrivere poesie. Ci vuole coraggio anche quando non riescono benissimo.
Bisogna elaborare sentimenti spesso nascosti. Sensazioni che fanno male. Stati d’animo che lasciano doloranti.
No! Non è facile
Patricia



20 commenti:

  1. Sicuramente è più facile stroncare lapidariamente un'opera, con profilo da Famiglia Clone, per puro sfregio.
    La poesia non è per tutti, e come dici tu ci sono vari tipi di poesie... A me le tue piacciono, perché vere e sincere; parlano davvero di te.

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti ringrazio Miki. Sono versi semplici ma io per prima lo sono.

      Per il resto un bel chissenefrega è d'obbligo! Se pensano di farmi arrabbiare mi sa tanto che si sbagliano ahahahahh

      Elimina
  2. Hai detto una grande verità, scrivere una poesia è un atto di coraggio: personale, rivolto alla società ma sempre di grande coraggio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie per avermi citato, sono onoratissimo e lo dico seriamente.

      Elimina
    2. Semplice sì, Daniele, ma conn la brutta abitudine di dire ciò che penso, quindi... la citazione era decisamente voluta.

      Non ho parlato dei Poeti come Petrarca, Neruda, Saba, Dante e potrei continuare all'infinito.
      Lo capisci anche tu però che Loro sono su un altro pianeta. E poi, hanno vissuto epoche ed esperienze ben diverse dalle nostre

      Elimina
  3. Molto giusto il tuo punto di vista sulla poesia, io la chiamerei semplicemente arte.
    Bravi i primi due artisti che hai citato e che proprio non conosco...😁
    Ciao.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Pia!
      Sì, arte! Non minore. Arte è comunque un qualosa di eterno. Poi che piaccia oppure no, è un altro discorso
      Ciaoooo

      Elimina
  4. Oh sì, occorre coraggio per guardarsi dentro.. e altrettanto per spremerne il succo... e altrettanto ancora per mostrarlo ad altri di cui nulla si sa.
    Anche le tue poesie sono "poesie" perchè mosse da sentimenti sicuri e riconosciuti. Poi, è vero, ci sono quelle colte, da interpretare ma non arrivano a tutti. La poesia, per essere tale, deve essere una freccia scoccata e colpire un bersaglio.
    Ciao.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Sari, grazie!

      Parlare di ciò che si sente, di ciò che si prova, di ciò che si conosce. Forse è questo uno dei segreti. Che poi il risultato possa non essere eccelso ci sta. Di Dante ne nasce uno al millennio se va bene.

      Elimina
  5. "Arriva il momento in cui
    devi mollare gli argini perché
    l'ondata che ti pressa da dentro
    è troppo forte, è spietata.
    Arriva per tutti
    e allora non sta a te guardare
    come deborderà questa acqua lercia,
    se in ordine prestabilito
    docilmente,
    oppure in modo tumultuoso.
    A te è dovuto solo lasciarla
    libera di uscire e di seguire
    un corso nuovo, tutto suo."

    Questo ho scritto non molto tempo fa. C'è dentro il tuo odierno concetto di poesia.
    Posso permettermi di ringraziarti di avermi messo a ridosso di un amico sincero e di un poeta vero come Daniele. Come lui ha scrittoanche per me è un grande onore.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Essere unito al tuo nome Vincenzo mi rende sempre molto orgoglioso. Sei un grande poeta ed un grande uomo.

      Elimina
    2. Merci, mon ami, ricambio con affetto e stima profondi.

      Elimina
    3. Prego Vincenzo.
      Sì, è vero. Siamo in sintonia su questo. E' quella tempesta che una persona ha dentro, quella lava che sale per il camino ed esplode che diventa poesia.
      Che sia rimpianto, dolore, malinconia o rabbia.

      ps non ti volevo nominare ma poi ho pensato.. er nonnetto se 'ncazza ahahhaahahahh Bacio!

      Elimina
    4. Tu stai arrischianno la pellaccia altro che la dentiera...arichiameme er nonnetto eppoi te lasso la mia azzannata a le chiappe....
      :-))))))))))))))))))))))))

      Elimina
    5. ahahahahahahahahahahahahahahaahhahaahhh
      Ma quanto ci amiamo!!!!!!!!!!!!!!!!!

      Elimina
  6. Molto bello il tuo punto di vista sulla poesia. Approvo in pieno.

    RispondiElimina
  7. Anch'io in passato ho scritto poesie, in particolare in un certo periodo della mia vira. Era una necessità. Non le leggerà mai nessuno (sono troppo personali) ma se dovessi per assurdo pubblicarle ci metterei una prefazione tipo: "so che sono scritte male e hanno un tono ridicolmente patetico, però posso garantirvi che quel tono patetico era totalmente sincero, altrimenti non le avrei neppure concepite".

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ovviamente "vita", non "vira".

      Elimina
    2. Eo! Necessità! Proprio quello. Necessità di esprimere sentimenti intimi, di metterli su carta per rederli più vivi.

      Scritti male... niente è scritto male per tutti. Ma nemmeno bene :)

      Elimina

Chi commenta su questo sito lo potrà fare solo loggandosi a Blogger o Google. Deve quindi essere consapevole che il suo username resterà inserito nella pagina web e sarà cliccabile. Potrà portare al Profilo di Blogger o a quello di Google+ a seconda della impostazione che si è scelta.
Leggere qui la POLICY PRIVACY