venerdì 7 dicembre 2018

La lettera


C’è vento, stanotte. Gelido. C’era già nel pomeriggio ma adesso è peggiorato. Un vento da neve, direi. Come il cielo tutto grigio. Scuro e chiaro. A chiazze. Come un leopardo steso lassù.
Se non fosse che la temperatura è troppo alta (siamo sui 10 gradi) il rischio di svegliarsi tutti imbiancati sarebbe reale.
D’altronde, a novembre che vuoi pretendere qui?
E tu sai che io odio questa stagione. Qui al nord è lunga. Interminabile. Buio al mattino, al pomeriggio alla sera… così è contento chi ci fornisce l’energia elettrica. Luce sempre accesa altrimenti non ci si vede a far nulla.
Però, mi tocca sopportare il buio, il freddo, il vento. E quello che verrà più avanti. In questo buco del mondo è così. Se non notte fonda, tarda sera quando incominciano a vedersi le stelle. Non oggi però. Troppo nuvoloso.

A parte questo, sto bene, sì. La solita malinconia dell’autunno che peggiorerà con l’inverno. Tu che mi conosci sai che non mento. Inn fondo potremmo assomigliarci, o no?
Ma facciamo un passo alla volta altrimenti mi deprimo troppo.

Dimmi di te, piuttosto? Come stai? Vorrei essere con te in questo momento. Tu al sole, al caldo… ma siamo sicuri poi che sei davvero al sole? Al caldo? Non è un’altra delle tue panzane? Di quelle enormi mostruose fandonie che racconti solo per far ingelosire gli altri? In fondo ti ci vedrei anche nelle vesti di una mentitrice di professione. Scrivi a pagamento senza mai avere il coraggio di usare il tuo nome. Nemmeno uno pseudonimo. Scrivi e la gloria va agli altri. Gloria e soldi.
Tu però ci metti la fantasia e ne hai davvero tanta.

Ok ok… lasciamo stare altrimenti finiamo di litigare come sempre. Io non ho voglia di litigare è con te né con altri. Voglio solo… pace… luce.. calore…
Poi se continuassimo finirei col dirti la verità e non ti piacerebbe sapere quanto ti odio. Quanto ti detesto per essere così lontana da me. Così unica nel tuo genere. Una vera rompiscatole.
Una gemella sbagliata! Ecco cosa sei. Una gemella sbagliata che forse nemmeno esiste. Magari sei solo nella mia mente. Magari ricordo male le parole di mamma in punto di morte. Forse allora non capii bene cosa diceva. O se straparlava.
Comunque sia ti odio. Per avermi dimenticata. Per non avermi mai cercata perché come io so di te tu devi per forza sapere di me Eppure… 
 
Basta! Facciamola finita qui. Tu vai per la tua strada e io vado per la mia. E ti posso garantire che non si incroceranno mai.


Rilesse la lettera chiedendosi se al professore sarebbe piaciuta. Forse.
Aprì la cartellina rossa di spessa plastica e ve la mise dentro insieme alle altre.
Poi richiuse tutto nel primo cassetto della scrivania. La settimana successiva le avrebbe consegnate al docente del corso di scritura creativa.
Patricia


16 commenti:

  1. Un gemello nascosto al quale le cose vadano meglio è un po' un sogno inconscio di tutti... sperare che ci sia una parte di noi baciata dalla fortuna.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E se invece sapere una osa simile portasse invidia? ahahhaahahah

      Elimina
  2. Un racconto nel racconto se ho inteso bene di fatto metanarrazione bravissima

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Diciamo così :) Metanarrazione... mai sentito ma se lo dici tu ahhahahah
      Grazie Dani!
      Una lettera come prova in un coro di scrittura... cissà però se la tipa ha seguito tutte le regole del prof... ahhahhaha
      Ciaoooo

      Elimina
  3. Molto bella, brava Patricia. “Al professore” piacerà senz’altro. Buona giornata.
    sinforosa

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Speriamo, Sinforosa altrimenti...bociata! ahahahhahah
      Ciaoooo

      Elimina
  4. Cara Patrizia, non ce che dire! Ti sei spiegata chiaramente, non posso che aggiungere! Bravissima.
    Ciao e buon fine settimana con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

    RispondiElimina
  5. Bello, bella trovata finale :)

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Miki!

      ps oggi forse arrivo sui vostri blog eh.... ieri, fatto la pelandrona! ahahahah

      Elimina
  6. Una gemella che sa tanto di noi stesse.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E brava Mariella!
      Quella che si è e quella che forse ci si sogna di essere :)

      Elimina
  7. Ci ho creduto fino alla fine... grande Pat! Bello

    RispondiElimina

Chi commenta su questo sito lo potrà fare solo loggandosi a Blogger o Google. Deve quindi essere consapevole che il suo username resterà inserito nella pagina web e sarà cliccabile. Potrà portare al Profilo di Blogger o a quello di Google+ a seconda della impostazione che si è scelta.
Leggere qui la POLICY PRIVACY