mercoledì 20 febbraio 2019

INSIEME RACCONTIAMO 42

            INSIEME RACCONTIAMO 42







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#racconti
#fareblogging 

Per questa puntata di INSIEME RACCONTIAMO io farei un passo indietro. Ma soltanto a pochi giorni fa, non spaventatevi! :)
Scusate ma ho anche poche idee al momento. O forse ne ho troppe e non riesco a metterle a fuoco? Mah…
Comunque ecco il mio incipit, sperando che sia di vostro gradimento.

Il mio incipit

San Valentino.. una delle tante feste in cui ci si doveva per forza di cose far regali. Oh! Lei lo aveva fatto e in cambio…


Buon lavoro! :)
Patricia

18 commenti:

  1. Cara Patrizia, non parlare di San Valentino, che è un giorno, mentre l'amore dura tutta una vita.
    Ciao e buona giornata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. L'amore dura tutta la vita e va dimostrato e vissuto giorno dopo giorno :)
      Bacio!

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  2. …. Ricevette dal suo uomo, via Whatsapp, un video di lui con la sua nuova fiamma, fiamma per cui la lasciava proprio il giorno di San Valentino. Un regalo anche questo, a suo modo, un regalo d'addio.

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    1. Potrebbe anche essere un bel regalo. Dipende dalla situazione :)

      ps domani il riepilogo

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  3. ... aveva ricevuto una querela.
    "Tutto come previsto" pensò mentre leggeva la raccomandata dell'avvocato del suo ex.
    Si sentiva tranquilla. Era certa che il tribunale avrebbe trovato più che legittimo considerare la copia omaggio della sua autobiografia come un innocente "regalo di San Valentino postumo" a un vecchio amante.
    D'altronde nell'autobiografia lei non attribuiva nessun comportamento definibile come "illegale" al proprio ex, quindi non si configurava il reato di "diffamazione". E riguardo le accurate descrizioni delle perversioni sessuali cui lui la sottoponeva, beh, se lui avesse obiettato che erano "falsità", lei aveva parecchi video che dimostravano il contrario. Quasi quasi sperava proprio che lui procedesse legalmente per "calunnia" onde smentirlo con la messa a disposizione al tribunale (e possibilmente, dopo, anche ai mass media) dei video in questione. Sarebbe stata un'ulteriore pubblicità per il libro.
    Comunque, oggettivamente, già così come era l'autobiografia sarebbe stata ampiamente "pubblicizzata".
    Già vedeva il titolo sui principali quotidiani nei giorni seguenti: "Le folli notte del Presidente del Consiglio raccontate dalla sua escort preferita".

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    1. ahahahahahahah come mai non mi suona nuova????? music già sentita ahhahahahahh
      Bravo ARiano

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  4. ... ricevette un pacchettino.
    Agitata lo scartò: su un cuscinetto di velluto brillava una lunga chiave: “vuoi venire a vivere con me?”.
    Lei gli si appese al collo dalla felicità.
    sinforosa

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  5. Era dal 12 febbraio che girava per tutti i negozi di Roma centro per trovare una cosa veramente carina da regalare alla sua Sabina. Finalmente aveva trovato "la cosa carina" anzi carinissima, anzi ne aveva trovato due, entrambe azzeccate come oggetto e come nome: "Al mio grande amore Sabina una catenina di argento dorato bellissima. Mentre se la rigirava tra le mani e aveva già deciso, aveva visto una uguale con un altro fatidico nome: Al mio grande amore Gianna. Gianna, il nome di sua moglie, la sconosciuta perché lui per le sue Sabine e company era scapolo.
    Fece fare due pacchetti e li spadì, dopo avere scritto l'indirizzo in bella scrittura.
    Andò al solito appuntamento con Sabina, stessa ora, stesso posto ma la vide arrivare col muso delle liti. E adesso cosa c'è, si chiese?
    "Mi sai dire chi è sta Gianna, questo grande amore segreto? Gli chiese la donna sventolandogli oggetto e biglietto sotto il muso"
    Mamma mia, pensò subito lui. E adesso chi ci torna a casa?

    VINCENZO IACOPONI MALAVISI

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    1. ahahahahahahahahahahahahahahahahah consiglio un elmetto di titanio ahhahahahah

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  6. Ciao, Pat!!! Bellissimo!
    Ecco il mio post: http://creattivamentelulu.altervista.org/blog/2019/02/insiemeraccontiamo-42/
    Se ho tempo, forse mi cimento in un bis! :P
    A presto
    Lulù

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  7. San Valentino.. una delle tante feste in cui ci si doveva per forza di cose far regali. Oh! Lei lo aveva fatto e in cambio…


    stava attendendo il più bel dono della sua vita. Era sicura che Mattia, sempre tanto premuroso , avrebbe approfittato di quella serata per
    regalarle un anello , facendole capire che desiderava consolidare il loro amore.
    Si erano conosciuti poco più di un anno prima ad uno speed date, dove si era recata su insistenza delle amiche : prova ,
    le dicevano, non sei più giovanissima.
    Dopo la laurea in ingegneria, aveva avviato una ditta di elementi elettronici e da allora la sua vita era stata casa e lavoro
    Aveva avuto degli amori di poco conto e delle avventura durante i tanti viaggi , soprattutto di lavoro, che si era concessa.
    Aveva amato l' indipendenza , fino a quando non aveva conosciuto Mattia e ora voleva che lui si stabilisse definitivamente da lei
    ma non come l'amante di turno, come l'uomo della sua vita. Era più giovane di lei , ma ora era sicura del suo amore, fatto di attenzioni e passione.
    Quel giorno aveva congedato la cuoca , preparato la tavola per una cena a luce di candela, e ora lo attendeva. di ritorno da Verona,
    dove si era recato per lavoro due giorni prima. Si rese conto che lui era un po' in ritardo e, per ingannare l'attesa, si preparò un drink,
    che divennero poi due per cercare di calmare l'ansia che l'aveva assalita; temeva gli fosse accaduto qualcosa,
    quindi si decise a telefonargli , ma risultò ' non raggiungibile' per un'infinità di volte...nulla.Verso le tre si destò dal dormiveglia
    che l'aveva colta e un'idea le balenò nella testa , tanto da farla correre nel suo studio.
    Aprì la ribaltina del secretaire e, quando tirò a se il cassetto dove riponeva i gioielli " di tutti i giorni" come diceva la segretaria,
    realizzò che era vuoto e che mancavano anche dei soldi in contanti.
    Andò verso il quadro che celava la cassaforte , lo tolse e digitò la combinazione : il vuoto totale non la meravigliò , era sparita la collezione
    dei gioielli più preziosi e un tesoretto composto da migliaia di euro esentasse che preferiva tenere in casa, piuttosto che in una Banca svizzera .
    Non era una tela preziosa e raffigurava due bei levrieri afghani con la dicitura " Kabul 28-12-1989. Ricordò che quando lui le aveva chiesto
    il perchè di quel quadro, ingenuamente aveva risposto che l'aiutava a ricordare la combinazione.
    Chissà chi era quell'uomo che le aveva fatto quel bel regalo di San Valentino.
    Senza dubbio , i suoi documenti erano falsi e la sua occupazione consisteva nel fregare le donne attempate, ma ricche, molto ricche.
    Non avrebbe fatto alcuna denuncia, non l'avrebbe detto ad anima viva. Forse nessuno avrebbe osato dirlo , ma tutti avrebbero pensato :
    " te la sei cercata".

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    1. Ahia!!!! Brutto San VAentino!!!
      Però bel racconto e purtroppo anche reale.

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