venerdì 5 luglio 2019

INSIEME RACCONTIAMO 46 RIEPILOGO


INSIEME RACCONTIAMO 46 RIEPILOGO 
(IN NOTEVOLE RITARDO
SNIFF SNIFF)
 
#fareblogging
#racconti
#insiemeraccontiamo 


Eccoci qui col riepilogo di INSIEME RACCONTIAMO



Il mio incipit
Come tutte le mattine prese il suo carrello portadocumenti e incominciò a girare per gli uffici del piano. Ad ogni scrivania avrebbe fatto una sosta per sbatterci su con la solita malagrazia il plico giusto. Questa volta però qualcuno non si sarebbe divertito affatto aprendolo….




I vostri finali





NEUTRINA



Polonio! Su quella cartella piena di docunenti inutili c'era polvere di polonio. Fra poco ci sarebbe stato un bel po' di caos lì dentro.
La poggiò lì e aspettò nel corridoio che l'aprisse e poi l'apocalisse.
Così avvenne il grande capo spirò di lì a poco e la moltitudine di voci e persone riempirono il suo sorriso.

Si svegliò di colpo e smise di sorridere il grande capo non era morto affatto ma gli dormiva serenamente accanto. Gli baciò il crapone pelato e per un attimo ne fu contenta. Solo per un attimo.

NEUTRINA



SINFOROSA CASTORO


... Non poteva essere vero, ma le foto parlavano chiaro, licenziato in tronco per aver lasciato il posto di lavoro dopo aver timbrato il cartellino.

SINFOROSA





 

Foto, si trattava di foto che immortalavano il suo capo in dolci atteggiamenti con sua moglie. Da tempo Luca aveva il sospetto che la sua consorte lo tradisse e quindi la fece seguire da un detective privato. Mai però avrebbe immaginato che fosse il suo superiore l'amante. Foto anonime con solo un biglietto: "So tutto, paga o lo dirò al marito ed a tua moglie".
Un ricatto, invece di fare sceneggiate o cose peggiori pensò che era più giusto ricattare il suo ricco superiore, intascare per un po' tanti soldi e poi lasciare quella traditrice della moglie per rifarsi una vita.

Lo stupore del suo capo aprendo la busta fu pari alla paura. In quel momento squillò il telefono, Rispose.

"Pronto, sei tu Cavicchi Giulio giusto?"
"Sì"
"Bene prepara per domani a mezzogiorno una prima tranche da 50.000 euro in tagli da cinquanta.Lasciali al portinaio del vostro stabile scrivendo "Per Mario" e noi li ritireremo. Fai qualche scherzo e te ne pentirai."
"Domani a mezzogiorno è troppo poco tempo" Disse Giulio
"È fin troppo, mezzogiorno o le foto arrivano al marito ed a tua moglie"
"Va bene"

L'indomani alle dodici in punto eseguì le istruzioni e lasciò il pacchetto.

Questo ricatto andò avanti ancora per qualche volta. Luca raccolse alla fine 600.000 euro. A quel punto si fermò per non tirare troppo la corda.

Fece tutti i preparativi del caso e sparì. Un biglietto di addio alla moglie dicendole "Io so" e poi la porta chiusa dietro di sé per sempre.

La moglie disperata chiamò l'amante il quale in quel momento ebbe un'illuminazione intuendo che proprio il suo dipendente poteva avere inscenato tutto. Lei intanto disperata voleva andare in televisione per fare un appello non per trovarlo, aveva capito che lui se ne era andato spontaneamente, ma per implorarlo di tornare. Per fare ciò avrebbe dovuto rivelare però tutta la storia e questo Giulio dopo tutti i soldi spesi per il ricatto affinché sua moglie non sapesse nulla, non poteva permetterlo.

Con la scusa di vedere insieme come impostare la questione, Giulio andò a casa di lei, e mentre era distratta la strangolò a morte.

Poi fece sparire il cadavere. Sonia,non aveva amiche e neanche più genitori, quindi nessuno che la potesse reclamare, almeno non nel breve periodo.

Quindi, cancellata ogni impronta e pulito ogni punto della casa, una volta sbarazzatosi del cadavere, tornò al lavoro.

Sono passati cinque anni da allora e Giulio ha sempre sua moglie, un'altra amante, e guadagna sempre un mucchio di soldi. Perché questo è il mondo reale, e chi è potente e furbo la fa sempre franca.

Luca nel frattempo si gode la vita a Santo Domingo.
D


 "E vissero (quasi) tutti felice e contenti"
 DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®







In cima al plico, c'era un foglio A4 con una foto stampata, che lo ritraeva mentre prendeva una mazzetta di soldi dal titolare della ditta concorrente...aveva venduto l'ultimo scoop, uno scandalo che gli aveva fruttato un sacco di soldi... Quello scoop sarebbe finito in prima pagina se l'avesse consegnato al suo giornale...Ma i soldi che gli avevano proposto la concorrenza erano tantissimi...Ora il cuore gli batteva forte e improvvisamente sbiancò...essere scoperti voleva dire essere licenziati...

°°VALERIA°°






"É per lei" sibilò al caporeparto. "Credo che sia urgente" aggiunse con una strana impazienza nel tono che contrastava con l'usuale monotonia della voce.
"Qualche dito in culo?" commentò il caporeparto nel suo tipico stile da cafone, facendo risuonare le parole come se dovessero udirle anche gli inquilini del palazzo di fronte.
Esaminò la busta. Il mittente era uno studio legale...
"E adesso chi cazzo...". Si interruppe. Fissò il fattorino e gli urlò: "Che cazzo resti a fare qui? Non devi finire il giro? Quello che c'è in questa busta sono cazzi miei, o sbaglio? Va a rompere il cazzo a qualcun altro!"
Il fattorino lo accontentò. Fece due passi esatti - quanti lo dividevano dalla scrivania successiva, quella della segretaria - e le consegnò un paio di plichi.
"Cazzo!!!" alle sue spalle risuonò la parola preferita del caporeparto a un livello acustico persino più elevato rispetto a quello "standard".
Era diventato pallido. Tutti i colleghi si voltarono e videro la sua faccia granitica sgretolarsi, la sua dentatura grintosa svanire dietro le lebbra che ora tremavano.
"Chi è stato?" gli scivolò dalla bocca la domanda con l'intonazione di un lamento. "Chi è stato che mi ha pugnalato alle spalle?" piagnucolò.
In realtà, se qualcuno commette una frode, segnalare la cosa alla persona defraudata non si può certo definire una pugnalata alle spalle. Semmai è dovere civico, un gesto da bravo cittadino che dona soddisfazione all'uomo onesto che lo compie. Un gesto che lo fa sorridere con compiacimento, soprattutto se la frode segnalata è stata commessa dal più odioso dei caporeparti a danno del proprietario dell'azienda.
Il fattorino aveva un sorriso compiaciuto del genere mentre si avviava verso la successiva.

ARIANO GETA


LULU 






…Infatti, di lì a poco, poté assistere con somma soddisfazione alla scena che si stava pregustando da giorni.
Ferma in mezzo al corridoio, vide il bastardo schizzare fuori dal suo ufficio tenendosi le mani sul viso e brancolare tentoni nel corridoio alla ricerca della porta del bagno. Beh, l’effetto della polverina urticante sarebbe durato poco, ma la sua sete di vendetta poteva essere soddisfatta del tutto quando la moglie avesse ricevuto la lettera che le aveva inviato.
Le rimaneva solo il dubbio se, prima di iniziare a piangere per la polvere urticante, lui fosse riuscito a leggere le parole che gli aveva lasciato sul biglietto: “Mentire riguardo ad una moglie NON è una “piccola omissione”, ma una GROSSA E IMPERDONABILE BUGIA!”.
Beh, al massimo le avrebbe lette al suo rientro in ufficio…
Si allontanò con un sorrisetto e riprese il suo giro quotidiano.

LULU


CRISTIANA MARZOCCHI 

Tempo addietro,l'aveva incuriosito un plico, diretto al direttore, che conteneva una lettera senza mittente, per cui l'aveva abilmente aperta fotografata e richiusa .
Egregio STROZZINO, da oggi, lei è ufficialmente un "dead man walking" Scritto in inglese rende più l'idea,
a mio parere non si scappa.
Frequentando la sua semi catapecchia, dove lei vive solo , per consegnare l'importo della rata del prestito,
ho incontrato altri polli spennati come e più di me.
Da oggi lei non sarà più solo , sarà assistito da uno di noi H 24, ovunque vada. &
Sappiamo che non potrà avvalersi di guardie del corpo, costano troppo per lei che ha l'acqua alla gola,
proprio come noi ,a causa del suo costoso vizietto : gioco d'azzardo come il poker, ma anche casinò
e sale da gioco. Si guardi sempre alle spalle, oppure no, e si faccia sorprendere, saremo silenziosi e discreti.
Lo aveva visto alzarsi e dirigersi all'uscita, barcollando.
Dopo tre mesi di assenze ingiustificate, avevano letto la notizia sul giornale : " I vicini di casa, allertati da un tanfo disgustoso,
chiamano la polizia che trova il cadavere d'un uomo, un noto e stimato direttore d'azienda lasciatosi morire d'inedia.
CRISTIANA MARZOCCHI

Il mio  finale


La donna  aprì la sottile busta che conteneva solo un foglio.
"Ho scambiato il tuo finale e tu non te ne sei nemmeno accorta. Che dirà il direttore?"
In quel momento la potente voce del suo capo, l'avvocato Daniele Verzetti,  si fece sentire.
- Patricia! Subito da me! Imbranata!
Era nei guai.
 E Franco Battaglia se la rideva sotto si baffi.
Patricia

Ps come vedete son tornata alla grande haha ahahahaha

13 commenti:

  1. Abbiamo mischiato incipit e finali, o è una mia impressione?! ;)

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  2. Bravi tutti. Ps hai messo un incipit diverso da quello a cui abbiamo messo il finale credo

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    1. Però manca la mia conclusione che era "E vissero (quasi) tutti felice e contenti"

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    2. Finale spassosissimo però io non sono così severo (forse eh eh) :-)))

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    3. VEdi che essere pessimista a qualcosa serve? Quando ti confronti con a realtà ti dicoi Woe! E' andata meglio di come credevo!

      Come vedi sono ritornata alla grande, grande io e megagiganti i casini ahahahahh

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  3. Mi sa che l'incipit riportato è uno precedente, non quello cui si riferiscono i nostri proseguii...

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    1. ehm ehm.... per fare in fretta ahahahahah
      No, il problema è che avevo preparato due incipit per IR, luglio e agosto. Naturalmente cosa ho fatto? Ho messo lo stesso numero ad entrambi. Ovvio, no?

      Come vedi, occhietto nuovo ma cervello... ahhahaahahahh

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  4. Cara Patrizia, pensando a ciò che hai passato, io dico, che non è mai troppo tardi!!! e tu sei la prova.
    Ciao e buona serata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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