venerdì 20 settembre 2019

INSIEME RACCONTIAMO 49

           INSIEME RACCONTIAMO 49


#insiemeraccontiamo
#racconti
#fareblogging

Passate le vacanze estive si torna alla normalità.
Quindi tornano le "regole ferree" e la scadenza del 30 settembre.

Ma ecco il mio nuovo incipit.



IL CONCORSO
Cosa le era saltato in testa di iscriversi a quel concorso di pittura, proprio non lo sapeva. Non aveva nemmeno grandi capacità come artista. Però, ormai doveva inventarsi qualcosa.
Il tema del concorso era semplice secondo gli organizzatori. Bisognava dipingere un quadro astratto che rispecchiasse le emozioni di un particolare momento della propria vita. Barare sarebbe stato facile ma dovendo poi spiegare sia il momento sia i sentimenti provati forse era controproducente.

E ora a voi la tastiera
Patricia
 

22 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  2. Prese i colori ed iniziò a tracciare linee in ogni direzione e poi cerchi e teschi all'interno di coni. I colori erano i più disparati. Sentiva l'ispirazione salire in lei mano a mano che "sporcava" la tela con la sua fame di raccontarsi. Un ultimo tocco, un cappio con ritratta la sua testa appesa, Titolo Geometrie mortali.

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    1. Bello ma tragico! Forse il tuo protagonista ha bisogno di un aiuto pssicologico :)

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  3. Cara Patrizia, passo per augurarti un buon fine settimana, con vero affetto.
    Ciao e buona giornata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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  4. Si lasciò andare alle emozioni del momento.
    Un po’ di bianco, un po’ di nero e a palmi delle mani aperti li unì, li mescolò su quella tela vergine. Sì in quel momento si sentiva proprio così: né né.
    Poi, ascoltandosi con più attenzione, su quella base “né né”, si scoprì verde di speranza, rossa di rabbia, azzurra e lilla di buoni pensieri, marrone di terra-madre, blu di mare, gialla di sole e a ogni sensazione-colore eccola schizzare con uno spazzolino da denti intinto nel colore minuscoli puntini colorati su quella base né né.
    Il suo quadro era l’esatta copia dei suoi sentimenti ed emozioni del momento. Aveva il fiato corto dalla foga del creare. Mancava ancora una cosa, però. Con un pennello a punta sottile appose con grazia e riacquistata rilassatezza la sua firma: sinforosa castoro.

    :)

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  5. "Ma sì, dai!"
    Intinse il pennello nel nero e cominciò a dare colpi frenetici sulla tela, tante macchie con la forma della setola schiacciata. Poi passò al rosso, medesima procedura. Poi il verde, il giallo, il blu...
    "Ho finito" disse rivolgendosi al giurato che doveva verificare che nessuno sforasse il tempo a disposizione. "Rappresenta il mio stato di confusione personale attuale".
    L'uomo diede una rapida occhiata al quadro. Guardò il concorrente, sospirò, e lo rimbrottò con una lieve smorfia di disgusto: "Copiare in modo così palese i capolavori di Jackson Pollock! Poteva almeno provare a metterci qualcosa di suo, diamine!"
    Il concorrente rimase in silenzio. Solo dopo che il giurato si fu allontanato borbottò: "Veramente io mi sono sempre ispirato a Willem de Kooning!"

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    1. ahahhahahaahahahhahah Menoimale che l'altro era un giurato!

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  6. ...mise in una bacinella 18 colori li mescolò con le mani, vennero fuori mille sfumature come i suoi pensieri.
    Senza pensarci mise l'immacolata tela a terra, poi intinse i piedi nei colori e iniziò una danza sfrenata.
    Il finale lo lascio a te...
    Un caro saluto
    Rachele

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    1. Scusa il ritardo!

      E con la danza sfrenata libero il suo essere più intimo. BEllooooooo!

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    1. Ah... Cris... che casino a casa mia!
      Menomale ci siete voi!

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  8. Un saluto . Sono ritornata 2 giorni fa dalla Germania
    dove sono andata a trovare il mio amore di nipotina.
    Capisce l'Italiano ma risponde , il più delle volte in Tedesco.

    Scusa l'assenza , ma quanto hai postato....Bravissima .
    Un abbraccio . Laura

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    1. Ciao Laura.
      Sono stata assente anch'io. La mia nipotina però ha 84 anni e proibklemi oncologici. brrr

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  9. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  10. Gira e rigira il pennello fra le mani, guarda la tela vuota e pensa. Abbandonarsi alle emozioni. Abbandono... e chi se lo può permettere? Le emozioni poi... non le prova da tanto tempo e sa che rispolverare le vecchie non servirebbe a nulla ma qualcosa deve pur inventare e, tavolozza alla mano, sceglie un pennello a caso, il primo che le capita... tanto...
    - Scusi, il tempo è scaduto, come può vedere gli altri partecipanti sono già usciti da un po' e non posso concedergliene altro.
    - Sì, sì, mi scusi - dice lei trasognata, pronta scusarsi per la tela intonsa che già la mano indica.
    - Gran bel lavoro - dice il signore a cui era spiaciuto interrompere la foga con cui la pittrice si accaniva sulla tela - Dipinge da molto tempo?
    - Veramente...
    Lei guarda la tela, stupisce e arrossisce scoprendola colma di colori decisi ma armoniosi.
    - Non faccio parte della giuria ma credo che non ci saranno dubbi sull'assegnazione del premio - dice senza smettere di guardare il lavoro di quella sconosciuta talentuosa.
    - Le lascio il mio biglietto da visita, possiedo una gelleria... mi chiami per fare due chiacchiere -
    Lui sorride porgendole il cartoncino, lei non sa che fare, è stupita e imbarazzata ma un sorriso così è quello di cui ha bisogno e lo ricambia.
    Lo chiamerà.

    ...
    Ciao.

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    1. Evvai!!!!! Fortunata e in gamba la tua protagonista!

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  11. Ciao! Ecco il mio finale: http://creattivamentelulu.altervista.org/blog/2019/09/insiemeraccontiamo-49/
    Grazie per questo nuovo appuntamento!
    A presto
    Lulù

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  12. Di Gallerie d'Arte ne aveva visitate molte e  , con la mente, cercò di ricordare quali tele astratte l'avessero maggiormente colpita.Chiuse gli occhi e , d'acchito,  rivide la sua tela preferita per eccellenza , quella della  "Notte stellata" di Van Gogh,  che non si stancava mai di guardare quando andava al   Museum of Modern Art di New York. Non era propriamente un quadro astratto,  ma  quel cielo animato da  nubi e vento da sempre  le erano  apparse come delle spirali senza fine, delle spirali dentro cui ognuno di noi potrebbe essere risucchiato.RICEVUTO , pensò e, intinto il pennello in un rosso brillante , disegnò una spirale concentrica da cui grondavano gocce vermiglie.Consegnò al giudice il suo " capolavoro " e alla domanda a proposito delle emozioni di un particolare momento della propria vita, rispose : "Riguarda il momento più doloroso della mia esistenza, quando persi il mio bambino, a causa di un aborto spontaneo."

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    1. Bellissimo!!!!!!!!
      Rosso e gocciolante come sangue. Brava!

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