sabato 21 settembre 2019

VERSEGGIANDO 21 RIEPILOGO

VERSEGGIANDO 21 RIEPILOGO




Eccoci tornati alla normalità. 21 del mese e si presenta il riepilogo del gioco di VERSEGGIANDO.

Questo mese abbiamo giocato con le parole di SARI , quattro parole ed una data a dire la verità. Quel 1968 carico di memoria, di storia e di dolore.
Voi siete stati come sempre bravissimi ad interpretare quei cinque vocaboli obbligatori. Ne avete fatto un simbolo a ricordo di quell’anno lontano  di rivolta e musica.
Le parole erano

CHITARRE
SOGNI
SUONI
TERRE
1968

Difficili forse ma non per dei poeti come voi! :*)

Intanto do anche il benvenuto e ringrazio della partecipazione FILIPPO
che con il suo EPITAFFIO ha messo i brividi ai lettori.

Ecco ora il riepilogo con le vostre opere.


 
VOCI"

CHITARRE di lotta
Voci di rivolta dal 1968

SUONI di terre andine
Evocano SOGNI trasportati dal vento..

E nuove TERRE
Aprono a nuovi confini di speranza
Augurandosi che
Nuovi Conquistadores non arrivino
A devastare questi purI orizzontI di pace

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 

 
FILIPPO

EPITAFFIO

Accordo una delle mie chitarre
da tempo inchiodate alla parete
per parlare coi suoni
della tua morte.
Rispolvero Sultan of swings,
la tua canzone preferita
e Sweet home Alabama,
e altre canzoni consone al viaggiatore
che ha speso la sua vita in terre lontane
all'inseguimento di sogni
di autenticità, pace, conoscenza, equilibrio.
Ti saluto, caro fratellone, eri
più vecchio di me, nato nel 1968,
hai scalato vette,
percorso pianure,
nuotato nei mari del mondo,
chi si prenderà cura di me, ora? 
FILIPPO
  
SUONI e filosofie lontane
arrivavano a frotte
attivando SOGNI
e desideri di partire

Capelli lunghi, fiori
colori, libertà
e le nostre idee scritte
su note di CHITARRE
ci parevano tanto potenti
da cambiare il mondo

Ma cambiammo noi
poveri giovani del 1968
ormai TERRE lontane
da noi stessi
da quel che credevamo
di essere o speravamo
di diventare.

Di quel tempo
è rimasta solo la musica
che, ormai depotenziata,
smuove ricordi teneri
o irriverenti. 

SARI



SINFOROSA CASTORO
1968

Sogni
Terre
lontane - miraggi irraggiungibili -
Suoni
di ninnananne cantate e accompagnate da chitarre in sintonia
1968
Sogni
Sogni
infranti. 
 
SINFOROSA



Il mio

Eco di chitarre
giunge da terre indimenticate
e indimenticabili.
Vento porta suoni
e musica canti e balli.
E sballo.
Speranze disilluse.
Sogni esplosi in bagliori di niente.
1968
Parigi…
gioventù arrabbiata
Woodstock…
gioventù confusa tra droghe e musica
Ma sempre gioventù
e voglia di cambiare il mondo.
Patricia




6 commenti:

  1. Mi piacciono tutti gli svolgimenti e ogni volta che lanci un gioco di parole (chiamiamolo pure così) aspetto i tuoi bravi lettori per vedere come svolgeranno la consegna.
    La tua chiusa sui giovani e la loro voglia di cambiare il mondo (il cielo li salvi) porta alla mente i famosi bastoni fra le ruote. Dannati e inamovibili vecchi...

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    1. Eh, era proprio a quello che mi riferivo. Vecchiaia non sempre è soltanto saggezza. A volte è proprio colla! Sulle poltrone, nel modo di vedere e vivere....

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  2. Tutti bravi, anche tu Patty, ma permettetemi una menzione speciale per la poesia di Filippo, davvero toccante.

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    Risposte
    1. Filippo è stato eccezionale! Confermo la tua menzione.
      Gli altri tutti bravissimi come sempre!

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