mercoledì 11 dicembre 2019

INSIEME RACCONTIAMO 51 RIEPILOGO

            INSIEME RACCONTIAMO 51
RIEPILOGO




Ok, fanciulli, siete pronti non a scrivere questa volta ma a leggere le vostre opere? E questa volta per davvero? 
Sì, stavolto pubblico i vostri finali e vi CHIEDO SCUSA PER IL CASINO che ho piantato su!
 
Voi non ve lo meritate perchè siete sempre Immensi!
Io... pasticciona di latta!
Ma diamo il via al riepilogo









Il mio incipit e la foto



https://pixabay.com/photos/halloween-fear-chilling-terror-4537430/






Era sdraiata sul divano, una coperta di pile addosso, un libro in mano e il fuoco nel camino che scoppiettava. Fbebricitante ma sola. Tranquilla.
Improvvisamente ebbe una strana sensazione, come di non essere sola.....



I vostri finali



ARIANO GETA


"C'è qualcuno?" chiese con un po' di apprensione. Per poi pensare: "Che furba che sono! Se uno si fosse introdotto di nascosto a casa mia, sta a vedere che risponderebbe!"
Invece qualcuno rispose davvero.
"Sono io signora Donelli. Siccome la porta era aperta le ho portato i nastri della telecamera".
Lei trasalì. "Chi è lei? E poi, io NON sono la signora Donelli! Lei abita al piano sopra al mio!"
L'uomo, un tipo sulla trentina con vestiti firmati e la faccia da tonto, trasalì a sua volta.
"Ah! Oddio, mi scusi, devo aver fatto qualche mezzo casino con l'ascensore!"
Si allontanò rapidamente e sparì.
"Ma chi era questo?" si domandò la donna e, malgrado la stanchezza della febbre, si alzò subito per chiudere bene la porta di casa, che in effetti era rimasta semiaperta per colpa di un angolo dello zerbino. Proprio sopra lo zerbino vide un biglietto da visita caduto a qualcuno, forse a quell'uomo di poco prima. C'era scritto: "3A Investigazioni - Andrea Arcani".

ARIANO GETA 

SINFOROSA CASTORO

 ... Sentì un rumore strano, come di un grattare, rimase immobile, eccolo di nuovo quel rumore un po’ sinistro, scattò su, d’improvviso, tutti i suoi sensi erano all’erta, la febbre sembrava sparita tanto era vigile.
Il rumore non se l’era immaginato, adesso era forte e chiaro, sebbene poco distinguibile. Si alzò, la coperta abbandonata e anche il libro, gettati a terra. Seguì il rumore che a intermittenza si faceva sentire e che la condusse alla porta sul retro. Era proprio lì, dietro quella porta, e se fosse stato un animale di quelli schifosi? Afferrò la maniglia, fece scattare la serratura, aprì di un filo la porta e sentì lo squillo del telefono, li accanto, sul divano. Si svegliò di soprassalto, la febbre era salita, si sentiva bruciare.

sinforosa 



DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®   oppure QUI

Vide un'ombra con la falce. Le si avvicinò e lei spaventata non capiva. "La Morte qui da me, per una banale influenza? - pensò - Nonostante il suo sgomento era proprio Lei l'ospite entrato misteriosamente in casa.

"Buonasera Sofia" disse la Morte "Un po' costipata eh?"
Sofia non sapeva cosa dire era impietrita non riusciva a capire cosa stesse accadendo e soprattutto le sembrava impossibile quella presenza, in quanto non poteva essere vera la conversazione che stava per avere luogo, la morte esiste ma la figura della morte con la falce è figlia della letteratura, del teatro non della realtà

Eppure la Morte incalzò "Sofia, non mi saluta?"

Sofia a quel punto, almeno per non sembrare maleducata rispose "Buonasera a lei Signora Morte" "Le chiederei come sta ma immagino sia una domanda sciocca e perfino retorica"

"In effetti… "
"Signora Morte, perché è qui? " Sono qui per avvisarla, Sofia"
"Avvisarmi? E di cosa?"

"Vede Sofia, lei ora non ha nulla ma se non si riposerà un po' e non tirerà il fiato finirà molto peggio ed allora la prossima volta che mi dovesse vedere, non sarebbe, come stasera, una visita di cortesia"

"Lo so, ma le responsabilità sulle mie spalle sono tante"
"Lo capisco, ma proprio per quello lei, Sofia, deve essere in forze altrimenti presto o tardi, più presto che tardi…"

"Ho inteso allora cercherò di seguire il suo consiglio" "Curioso, seguire un consiglio dato dalla Morte"

Poi un altro rumore, e si svegliò davvero. Era un sogno, ma molto reale. Comprese che in sogno in realtà aveva parlato con il suo subconscio e capì che quei consigli recepiti in un modo così curioso erano però da seguire sul serio.

Salutò suo marito che era entrato avvicinandosi a lei, con un bacio, e poi si raggomitolò e prosegui il suo meritato sonno. Per adesso, non ancora eterno...

 DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

TISSI

un brivido le corse lungo la schiena ..
abbasso la TV ..e niente , nessun rumore ...probabilmente era un rumore dalla Tv ..che vai a pensare ,chi vuoi ti spii dalla finestra ..poi anche il più malintenzionato se ti vedesse in questo momento ,mollettone in testa ,pigiamone sformato , occhiaie da panda ..sicuramente se la darebbe a gambe ..e scoppiò in una sonora risata ..
allora ancora un sorso di tisana ,occhiali e si riprende lettura e ..Tv in sottofondo .
Ma non riusciva ad andare avanti con la lettura , quella sensazione di esser osservata persisteva ...
occhi a radar scrutando la stanza.......
urlo disumano !!!!
ORRORE ..c'era si qualcuno che la stava osservando ..2 occhi la stavano guardando dalla mensola del camino ...
un enorme TOPO di circa 3 cm la stava osservando terrorizzato ...e più lei urlava ..più lui era impietrito ..marito e figlio accorsi la osservavano e non capivano il motivo delle disumane urla ...poi dopo che era riuscita a farfugliare parola ...indicando l'enorme RATTO ...marito e figlio passarono all'azione ..presero la povera bestiolina terrorizzata e la misero fuori casa .. e ridendo come matti ritornarono alle loro faccende al PC...
ancora terrorizzata ..guadagnò il letto e si raggomitolò sotto ..senza mai uscire ..fino al mattino dopo ...

TISSI

 MAX

Ancora tu!!
Ma non dovevamo vederci più...gli rispose lui sorridendo .
Fai meno lo spiritoso ...lo sai che ti odio per quello che mi hai fatto.
E io che dovrei dirti ? Guarda come mi hai ridotto...sghignazzando.
Te lo sei meritato t’avevo avvertito che te l’avrei fatta pagare se continuavi a tradirmi..singhiozzava dicendolo.
Lei m’ha fatto perder la testa letteralmente!
Stai zitto..le urlò, finiscila!
Ma era solo sesso niente di più...come con le altre .
Basta, basta sei irriducibile si alzò lo afferrò per i capelli e si avviò verso la cucina ...incurante delle macchie di sangue che lasciava per terra.
Apri il frigo e ci getto dentro la testa mozzata.
Torno sul divano intriso di sangue si sdraiò ..le pareva di non avere più la febbre si sentiva veramente meglio.
Poi lo sentì gridare dalla cucina: A stronza..proprio nello scomparto delle cipolle mi dovevi mettere!


Liberamente ispirato al film “Macabro” di Lamberto Bava 1980.
MAX

 PIA

Lo stava aspettando. Sapeva che sarebbe arrivato.
Si sentì una lieve risata.
Fece finta di nulla. Con il libro tra le mani aspettava quel che da lì a poco sarebbe accaduto.
Un fruscio e poi un coro di urla festanti.
Buon compleanno!!!
E la stanza improvvisamente si riempì di luce e di tante care persone pronte ad abbracciarla e donarle sorrisi e regali.
Fu una splendida serata. Una gran gioia per lei, sempre sola e persa tra le cose ovvie di vita.
Fu una splendida serata.
Peccato che da lì a poco la luce del sole dissolse tutte le loro forme.
Loro erano di nuovo andati via. Rimasero solo i loro volti allegri, i loro racconti festanti ed i bei regali che con tenerezza scartò.
Sapeva che nonostante tutto non l'avrebbero abbandonata.
Così spense le luci e si abbandonò di nuovo tra le braccia della calda coperta. Con il libro che lui le dedicò tanto tempo fa...il caminetto ancora acceso in una nuova giornata iniziata, tutta da far scorrere lentamente. L'influenza era quasi superata.
La decisione era presa. Le ferie meritate le avrebbe vissute così, a modo suo

PIA

SARI

Alzò il capo, ispezionò con gli occhi la stanza e lo vide. Gli sorrise e lo invitò a sedersi di fronte a lei.
- Non le faccio paura? - disse guardingo lui - Sa perchè mi sono introdotto in casa sua?
- Posso ben immaginarlo. E lei, scusi, sa in che casa è entrato?
- In una casa abitata da una vecchia signora, danarosa e sola... è da tempo che l'osservo e non credo di sbagliare.
- Mai fidarsi delle apparenze giovanotto, possono serbare delle brutte sorprese.
- Ahahah... ora sarei io a dover avere timore di lei, inoffensiva donna attempata?
- E' vero, sono sola e attempata ma un po' di compagnia fa sempre piacere e non sono schizzinosa. Oggi tocca a lei procurarmela.
- Io sono qui per svaligiare la sua casa e ora, se non le spiace, comincio il mio lavoro.
E così dicendo il ladro si alzò dalla poltroncina accanto al fuoco.
- Resti dov'è - disse la signora facendo apparire la pistola che aveva nascosto sotto il plaid - Se non è cortese per indole lo sarà per obbligo. Mi racconti di lei, io ho tutta la notte per ascoltarla.
- Che fa, è impazzita? Io sono un povero e onesto ladro ma sono pronto a lasciare la sua casa senza portare via nulla. Ora vado. A non vederci mai più.
- Resti dov'è - ripetè la signora armando il cane della pistola e mirando al cuore del malcapitato che aprì la bocca per urlare dallo spavento.
In quel momento si sentì lo scatto della serratura e una voce d'uomo chiedere:
- Nonna? Passavo di qua, ho visto la luce accesa e pensato di darti un bacio prima di tornare dalle mie donne.
La signora, distratta dall'arrivo del nipote, abbassò l'arma che rintanò sotto il plaid e il ladro ne approfittò per salire velocemente al piano superiore dove sapeva si sarebbe salvato calandosi da una finestra.
- Caro, che piacere - disse sorridendo dolcemente la signora - siedi su quella poltroncina e raccontami com'è andata la tua giornata di lavoro.
- Mi fermo solo per poco, sono solo passato per vedere se avevi bisogno di qualcosa. E' calata la febbre?
La signora sorrise, disse che sì, era quasi scomparsa e che la sua visita era meglio di una medicina per lei.
Dopo poco il nipote si alzò, baciò in fronte la nonna e si apprestò ad andarsene raccomandando di non aprire la porta a nessun sconosciuto.
- Ci sono tante brutte facce in giro - disse - e tu sei così fiduciosa e dolce, nonna cara.
Clack clack, la porta fu chiusa a doppia mandata e tutto tornò silenzio. 

SARI

Il mio finale

Una voce le stava sussurrando  qualcosa ma non all'orecchio. Dentro di lei se una persona si fosse introdotta dentro.. no! Come se qualcuno cercasse di mettersi in comunicazione con lei col pensiero.
Assurdo! Fantasie! Non capitavano mai certe cose! Solo nei libri.
Improvvisamente suonò ul telefono.
"La nonna" fu il suo primo pensiero."La nonna sta male".
Si precipitò a rispondere. Velocemente si cambiò, salì in auto e partì verso l'ospedale.
A volte certe cose succedono!
Patricia

14 commenti:

  1. Cara Patrizia, non devi assolutamente dire che hai creato un casino!!!
    Sei semplicemente brava! Anzi bravissima, io ti faccio i miei complimenti.
    Ciao e buona giornata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
      Tomaso

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    1. Sei troppo buono Tomaso! Ne ho fatti dei pasticci ultimamente :)
      Bacio

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  2. Quanti partecipanti, mi piace questa cosa :-))) Tu sei bravissima, e stai facendo i salti mortali. Complimenti a tutti per i finali.

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    1. Sapessi quanto fa piacere a ma!!!!
      Bravissima? Naaaa! Solo nei pasticci :)
      Tutti belli davvero i finali!

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  3. Come hai ben detto a volte certe cose succedono, eccome. Brava Patricia. Un abbraccio.
    sinforosa

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    1. E' un finale che mi è venuto in mente di colpo ieri quando preparavo il riepilogo e mi sono resa conto che il mio non era ancora scritto.
      Non ci credo molto a queste cose ma potrebbe anche succedere :)

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  4. Che bello rileggere l'allegria nelle tua parole.
    Ciao Patricia e complimenti per il tuo scritto come quello di tutti. Grazie di averci accolti e sostenuti. Abbraccio!

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    1. Ciao Pia.
      Conosci la storia dell'uccellino in gabbia? Quello che non canta d'amor ma canta per rabbia?
      Ecco! Io sono così. Non arrabbiata ma cerco di ridere per non urlare :)
      Bacio e grazie a tutti voi per la pazienza che avete con me

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  5. grazie
    per il tuo impegno
    tutto ben? come va?
    tutti bravi !

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    1. Grazie a voi
      VA benino dai! Nonna è di nuovo in casa di riposo e noi ce la prendiamo relativamente con calma. Oddio! Domani c'è mamma in ospedale tra visita e terapia, però poi per tre settimane dovremmo stare... non la dico quella parola! ahhahahaha

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  6. Tutto è bene ciò che finisce bene :-)

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  7. Sono passata per augurarti buone feste, Pat. Che siano il più serene possibile! :)

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    1. Ciao Grazia. Spero proprio perchè questo è stato un anno massacrante in tanti modi.
      Buone feste anche e a te!

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