venerdì 20 dicembre 2019

Insieme Raccontiamo 52


    INSIEME RACCONTIAMO 52 NATALE

#insiemeraccontiamo
#fareblogging

Puntata natalizia di Insieme Raccontiamo.
Nuovo banner e fate finta di niente se ho messo la foto della mia bambola  ma.... occhei son scema ma l'adoro. :D)
Nuove regole: come sempre a Natale, NESSUNA REGOLA! 
Scrivete quanto volete. Avete tempo fino all'11 gennaio 2020.
Sempre che io sia sopravvissuta al volo sulla scopa visto che l'età avanza ahahahahahahh .

Dicevo puntata natalizia e come può essere l'incipit? Mah.... ahhahahaha

 Il mio incipit

L'albero di Natale era pronto, il presepe pure, aspettava solo l'arrivo di Gesù Bambino. 
La letterina della figlia/del figlio era stata letta. Il regalo era stato comprato e ci si era pure dissanguati ma...
Certo però che il finale l'aveva fatta/o ridere. Dopo aver chiesto l'ultimo modello di cellulare o l'ultimo di tablet o di computer aveva aggiunto come postilla: "magari porta anche la pace nel mondo!".
In fondo aveva 10 anni. Le arie erano da adulta/o ma era ancora bambina/o.
Si fermò un attimo a ripensare ai suoi 10 anni. Cosa aveva chiesto lei/lui? 
Buon lavoro a tutti!!!

 
https://pixabay.com/it/photos/natale-albero-di-natale-decorare-1869902/


Patricia
 

 

24 commenti:

  1. cara Patrizia, la foto del,tuo coane e veramente bella, si legge la sua bontà!!!
    Ciao e buona Giornata con un abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Ciao stella.
      E' anche buona, solo molto irruente!
      Ciao bello!

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  2. Ah che incipit accattivante. Tanto bellina la tua bambola... anche la mia lo è, anche se di colore diverso.
    Ciao.

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    1. Allora ti aspettiamo! :)
      CErto che è bella! Non esistono pelosi brutti!
      Bella e pazza come tutti i beagle
      Ciaooo

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    2. La mia è una schnauzerina nana, nera con la barbetta bianca... è deliziosa nonostante i suoi 19 anni.
      Ciao

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    3. Oh, stellina!!! 19 anni.... però! :)

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  3. Non certo la pace nel mondo, lui la pace l'aveva già e ancora non era così attento alle realtà più lontane da lui come invece oggi accade per suo figlio. "Cellulare, eh, va beh uno sforzo e ci riusciamo", pensò. La pace nel mondo…. Come vorrebbe donargliela, come vorrebbe che i canti e le lotte in Cile fossero premiate con libertà e parità di genere, come vorrebbe che il mondo intero non fosse una polveriera. Chissà forse il regalo specifico non può farglielo portare, ma, pensa, può insegnare fino allo sfinimento a suo figlio l'amore per il prossimo, il rispetto degli altri e delle idee altrui, e chissà magari può sperare che questo "regalo" Babbo Natale lo suggerisca anche ai genitori di tutto il mondo. Forse se a 10 anni anche lui e tanti altri suoi coetanei si fossero posti questo problema chissà il mondo oggi sarebbe migliore. Non si sa, non se ne ha la controprova, ma magari accanto all'ultimo modello di cellulare proverà a vedere se Santa Klaus gli lascia anche un mp3: "El pueblo unido jamas serà vencido"

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    1. ERRATA CORRIGE: "PREMIATI" NON "PREMIATE"

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    2. Forte DAniele!!!!!
      Quale miglior regalo ad un bambino che l'insegnamento che tu dici? Ma non solo a parole. Anche con l'esempio.
      Buon Natale!

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  4. Riandò col pensiero a tanti anni addietro, quando l’attesa del fatidico giorno era così estenuante che deliziava e pungolava allo stesso tempo.
    Aveva chiesto un bambolotto, di quelli che assomigliavano a un vero neonato, e vestitini per poterlo cambiare in ogni stagione dell’anno e libri e una bicicletta. E così fu.
    Il cuore le batteva all’impazzata, all’alba di quella mattina, il tavolo ricoperto di meraviglia: il bambolotto che le sorrideva accanto a un armadietto azzurro, strapieno di vestitini, e poi libri e dolci e tutti i giocattoli chiesti dai fratelli, e davanti al tavolo una vera bicicletta, fiammante.
    Anche quell’anno la magia si era compiuta, grazie (Santa Lucia) Gesù Bambino, grazie Babbo Natale, all’anno prossimo.

    sinforosa

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    1. TEnero!!! Ricordo o fantasia? Io opterei quasi per il primo :)
      Bello davvero.
      Buon Natale

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  5. Accidenti, erano passati qualcosa come trentanove anni. In mezzo una vita, gioie, delusioni, disillusioni. Dai grandi ideali alle mere esigenze quotidiane, dal sogno di una grande carriera alla speranza di non ritrovarsi disoccupato. Chissà cosa aveva chiesto in quel lontano natale di quasi quattro decadi fa...
    Ci pensò su. A quei tempi lui - e molti altri - erano terrorizzati dal rischio di una guerra nucleare. Forse aveva chiesto che USA e URSS smettessero di litigare su tutto e distruggessero il proprio arsenale bellico. Sì, probabilmente aveva chiesto proprio quella cosa.
    "Si è avverata?" si domandò. Difficile dirlo. Tante cose erano cambiate, l'URSS non esisteva più, alcune armi nucleari erano state effettivamente distrutte, ma tanto le avevano ricostruite uguali identiche in India, Pakistan, Corea del Nord...
    "Ma è davvero possibile la pace nel mondo?" se ne uscì a sorpresa il figlio.
    Difficile dargli una risposta. Ma il ragazzino si rispose da solo perché fece una proposta: "Dovrebbe essere natale tutti i giorni, anche quando si va a scuola. Il giorno di natale è obbligatorio stare in pace, no?"
    "Sì, in un certo senso è così" commentò lui che non voleva subito trascinare il figlio nella grettezza del mondo reale. Meglio lasciargli ancora un po' di sogni.
    "Provo ad aprire una discussione sul gruppo whatsapp della mia classe, vediamo che ne pensano. Possiamo creare un hashtag su twitter e renderlo virale!"
    Eh, ragazzi del XXI secolo, pensò il papà che mentalmente era fermo al millennio precedente.
    "Magari prima pranziamo?"
    "Ma certo!"
    Si avviarono sorridendo alla tavola pensando entrambi che, sì, in fondo sarebbe stato bello poter usare il natale come mezzo per fermare le guerre.

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    1. Grande sogno, ARiano! Forse utopia ma mai dire mai :)
      Anche auguro un felice Natale e un bacione alla tua disegnatrice personale

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  6. fermo immagine ;
    cosa avevo chiesto nel natale dei miei 10 anni ..ma libri ..libri ..qualsiasi cosa scritta
    importante che c'era da leggere ..avevo parlato con mamma nonna ..ok mi piacerebbe una bambola ,ma voi dite che son grande ed allora libri ..dove sfogare la mia fervida fantasia ..
    libri che quando li annusi senti l'odore della carta stampata ..inebriante ..meraviglia !
    a 10 anni pensavo (e penso ) non ci sia cosa più meravigliosa di un libro ..
    poi era anche il mio compleanno ..dunque se volete fate 2 o 3 libri ..!
    nonna e mamma mi guardarono e : chissà ,vedremo ...!!
    l'attesa era lunga LIBRI !!!
    ..e già sognavo le letture future ...si sà sognare è gratis ed è vitato rubare i sogni...
    ok si la pace nel mondo ,che non muoia nessun bambino di fame e la salute ...ma per me sarebbe bastato un libro ......qualsiasi ..


    e non c'è il lieto finale ..no invece di un libro ..mi arrivò un orrendo enorme cestino per il cucito ..ero una donnetta ..dunque dovevo imparare a cucire ..e levarmi dalla testa le letture che poi chissà che grilli ti mettono in testa ..
    ah per la cronaca il cestino MAI usato e neanche toccato..giacque per anni in cantina ..e poi venne usato per metter le viti ..
    e i libri appena avevvo qualche soldino ,me li son sempre presi da sola onde rischiare di trovarsi come regalo altre cose da brava donnina ..

    abbraccio

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  7. P.s. non è un raccontiamo dove scatenar la fantasia ..
    ma vita vissuta ;))

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    1. Lo avevo immaginanato dal rimpianto e dall'amarezza che si legge nelle tue parole.
      Ai nostri tempi purtropppo era così. Femmine future mamme/mogli/tuttofare e maschietti avvocati, ingegneri o geometri.
      Buon Natale

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  8. INCIPIT
    L'albero di Natale era pronto, il presepe pure, aspettava solo l'arrivo di Gesù Bambino. 
    La letterina della figlia/del figlio era stata letta. Il regalo era stato comprato e ci si era pure dissanguati ma...
    Certo però che il finale l'aveva fatta/o ridere. Dopo aver chiesto l'ultimo modello di cellulare o l'ultimo di tablet o di computer aveva aggiunto come postilla: "magari porta anche la pace nel mondo!".
    In fondo aveva 10 anni. Le arie erano da adulta/o ma era ancora bambina/o.
    Si fermò un attimo a ripensare ai suoi 10 anni. Cosa aveva chiesto lei/lui? 
    Buon lavoro a tutti!!!


    Eh sì, indimenticabile quel Natale! La guerra era finita ormai da 2 anni ma ,per qualche anno, durante le successive notti di Natale, nei miei orecchi rombava ancora il motore di Pippo  un rombo discreto che faceva paura, Seppi poi che di Pippo  c'erano state molte versioni, e quella lombarda  narrava che fosse un aereo nemico che a volte e sempre di notte, sorvolava le città sganciando qualche bomba a caso, C'era anche una canzoncina, cantata dal trio Lescano, ma censurata dal regime, ormai nota a tutti che s'intitolava " E Pippo Pippo  non lo sa "cui erano state cambiate le parole in suo "onore". Comunque,  'quella' notte di Natale, ero presa da grande agitazione; la pace aveva portato alcune novità e le calze con la riga andavano per la maggiore, ma non facevano ancora per me e covavo tre desideri ardenti, tra cui il primo, che già immaginavo irrealizzabile,  era quello di avere un cane.Il secondo era per una penna stilografica Aurora e il terzo per un orologio da polso. L''unica che potesse esaudirmi era la "morosa" di mio zio, una signora mooolto agiata, che mi aveva fatto alcuni doni negli  anni passati, tra i quali rammento un cappottino in velluto a coste e una bellissima cartella per la scuola.. Mia mamma era l'incaricata di comprarmi quella che sarebbe stata una sorpresa il giorno di Natale, quindi attesi trepidante quel mattino. Riuscii, in qualche modo, a nascondere la delusione, per evitare discussioni, ma fu davvero una grande sorpresa quando mi ritrovai a maneggiare una graziosa bambina con un cane in braccio, magnificatami poi perché  una  Capodimonte.

    Buone Feste, Pat

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    1. Immagino la delusione! 😊
      Brava Cris e auguri a te

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  9. Non ricordava manco di aver mai scritto una letterina a babbo natale.
    Di sicuro ricordava di non aver mai ricevuto quel robot imponente che si stagliava in mezzo agli altri giocatoli dentro la vetrina di quel negozio a Comacchio dove passava le vacanze estive da bambino con i suoi genitori.
    A Natale riceveva sempre giocatoli che non erano quello che chiedeva , adesso che era adulto sapeva pure il perché: i suoi non potevano permetterseli.
    Ma non è mai stato infelice per questo , ha sempre avuto dei bei ricordi del suo Natale da bambino.
    Ricordava la messa a mezzanotte , la chiesa fredda perché il prete di allora non la riscaldava da quanto era tirchio.
    La Chiesa gremita , gli amici con cui aspettava finisse l’interminabile messa.
    Sua madre che poi raccontava a tutti della sfilata di signore in pelliccia a prendere la comunione.
    Suo padre da bravo comunista che li aspettava a casa , manco avesse preso fuoco se mettesse piede dentro la Chiesa.
    E poi il ritorno a casa , la cioccolata calda le noci e l’altra frutta secca.
    Il pandoro ..ah..che buono!
    Aprire i regali ed essere felice lo stesso anche se non c’era il robotone ma una scatola di colori e un album da disegno ..bastavano ad essere felici.
    Ma il momento magico che ricordava con più tenerezza e nostalgia perché negli anni a venire non aveva mai più provato quella sensazione era quando andava a letto.
    E sotto il piumone sentiva un caldo tepore avvolgerlo.
    Forse era merito della stufa a cherosene..delle piume d’oca che imbottivano la “colsera” chi lo sa?
    Forse era la magia del Natale che contribuiva a farlo addormentare in pace con il mondo...chissà?
    In pace con il mondo..la pace nel mondo..chiuse la letterina di sua figlia nella busta rossa le appiccico’ il fiocco dorato adesivo e la rimise sull’albero dove l’aveva presa.
    Sistemo un piattino con del latte , poi entrò sua figlia , papà , papà perché metti del latte sotto l’albero?
    E’ per le renne di Babbo Natale , avran sete no?
    Non te l’ha detto tua madre?
    Papà..ma che dici.!! ...per un momento si domandò se la figlia credeva davvero a babbo natale.

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  10. ..preso fuoco se avesse messo piede...mamma mia mi dovresti correggere tutti gli errori che faccio di mio e per colpa del T9😀
    Ciao Patricia e Buon Natale

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    1. Bellissimo il finale! E hai pure ragione.avevamo menoma quanto ci godevamo quel poco!
      Buon Natale a te e famiglia!

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  11. A dieci anni lei non aveva chiesto niente perchè l'America con il suo Babbo Natale era lontana e nessun Gesù portava doni... l'avrebbe fatto la Befana ma neppure a lei aveva chiesto perchè aveva scoperto che non esisteva, che erano i genitori a fare regali e da quel momento non ce ne furono. A dieci anni era considerata grande ed era convinta di esserlo ma era il suo cuore ad essere ancora bambino e lui ogni anno rimase deluso.
    A dieci anni non esisteva la guerra, c'erastata solo quella raccontata dal babbo che più che spaventare pareva una bella avventura. Dieci anni... che età meravigliosa.
    .......
    Ciaoo!
    .......

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    1. Dieci anni!!! Età meravigliosa sì, ma forse ora non più tanto. Dipende, è vero, ma spesso a 10 anni sono più grandi di quel d+che dovrebbero essere i bambini. Peccato!
      Bellisssimo!!!

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