venerdì 29 maggio 2020

Gabbia dorata

Gabbia dorata
Camilla Lackberg
Marsilio 2019

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Morale del libro? Mai e poi mai, prendere sottogamba una donna arrabbiata. Mai sottovalutarla.
Mah.... fino ad un certo punto, direi.
Questo è un libro femminista ma spinto all'eccesso. Gli uomini non sono tutti narcisisti e stronzi e le donne non sono tutte vittime e geniali vendicatrici allo stesso tempo.
Una via di mezzo???

Ecco! Questa generalizzazione non l'ho apprezzata nemmeno in un romanzo anche se in sè il romanzo mi è piaciuto per come è stato sviluppato, per i colpi di scena. Per le trovate geniali.

Faye, una donna intelligente, laureata, con un passato ben nascosto in fondo al suo io, incredibilmente abile nel suo essere vendicativa, è la moglie di Jack, un narcisista che non ricorda più i sacrifici che lei ha fatto per aiutarlo, compreso rinunciare al lavoro. Un uomo che crede, che è convintissimo di essersi fatto da solo quando invece le idee e il metodo per metterle in pratica sono stati suggeriti da Faye.
Ma Jack sa soltanto sfruttare le donne, professionalmente e ancor di più sessualmente, fino a quando sono giovani e magre e per paura di perderlo perdono la propria dignità.
Con Faye è successo e  succederà ancora quando la lascerà tenendosi la figlia, senza soldi, senza casa.

Questo sarà il momento della svolta per Faye che ritroverà se stessa, la voglia di reagire anche per poter vedere la bambina. Ritroverà anche quella ragazza che era stata in gioventù, proprio quella che voleva dimenticare e che nessuno conosce e sarà proprio lei a vendicarsi.
Faye distruggerà sì il marito, sarà sì vittoriosa ma tutto sommato non è un'eroina positiva. Troppe macchie nere nella sua anima,
In fondo manderà in galerà più di un uomo per gravi reati non commessi.

I colpi di scena spno indubbiamente validi  ma sinceramente non sono mai stata dalla sua parte.
Prima troppo sottomessa, quasi schiava, dopo troppo vendicativa e sadica.
Ecco! Faye è una sadica vendicatrice di... di cosa? Delle donne in generale? Di quelle sfruttate? O di una vita che le ha tolto troppo?
Non so! Resta il fatto che anche se il libro m iè piaciuto, non mi è piaciuta  lei.
Patricia

12 commenti:

  1. Anche a me qualche volta mi è piaciuto un libro ma non l'ha fatto il suo protagonista.

    PODI-.

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    1. Strano, vero? Mi chiedo anche come sia possibile che pur non amando i protagpnisti il romanzo mi piaccia.
      Non te lo so spiegare però è osì.
      Questa donna è troppo vendicativa, troppo cattiva. Non rientra nel mio carattere e anche la svolta femminista spinta troopo oltre dall'autrice mi lascia dei dubbi

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  2. Subire una relazione troppo squilibrata fa accumulare tanta rabbia inespressa e repressa: la radice di ogni perversione.

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    1. Vero, però mi pare che qui il punto di vista femminista dell'autrice sia troppo forte. Esagerato!

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  3. Concordo con te con la via di mezzo. Bisogna capire forse se il personaggio femminile del libro è volutamente così per segnalarne appunto i difetti o se l'autrice nutre invece ammirazione per la sua protagonista

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    1. Da quello che ho letto, Lackberg è femminista e qui voleva esprimere tutto il suo essere femminista.
      Mi sa però che ha un pelino esagerato.

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  4. Non ho letto il libro in questione però sono d'accordo in generale con te, una via di mezzo ci vuiole sempre senza eccedere in estremismi da una parte o dall'altra. In fondo è lo stesso motivo per cui ho smesso di vedere alcune serie e di leggere diversi libri.

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    1. Io provo ancora con un altro libro della stessa autrice però se ha questa direzione credo che sarà l'ultimo,
      Anch'io penso che le donne non debbano essere un gradino sotto l'uomo e che in coppia si debba viaggiare affiancati non uno dietro l0altro, però mi qui forse c'è una bella esagerazione.
      Per lo meno, io non mi sarei mi vendicata così. Diciamo che forse non avrei nemmeno permesso al marito di rendermi così schiava e farfmi sentire una nullità

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  5. Non ti identificherai con la protagonista, ma il personaggio ha suscitato una reazione in te: non voler assomigliare alla protagonista! Il libro ha fatto il suo dovere ;)
    Personalmente non ho mai letto niente di questa autrice.
    Ciao
    Marina

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    1. Identificarmi proprio no, perchè non avrei mai accettato di venire così calpestata da chi dovrebbe essere l'altra parte di me.
      Poi anche perchè la vendetta non è mia. Col tempo tendo a dimenticare i torti anche se qualcosa mi impepdisce di tornare ad essere come prima con quella tal persona.
      Vendicarmi, però...no!
      Sì, il libro ha fatto il suo dovere perchè mi ha fatto appunto riflettere. Mi ha fatto chiedere come mi sarei comportata io. Che poi, la signora eroina in questione non mi sia piaciuta è un dato di fatto ma è anche un dato di fatto che siamo molto diverse.
      Ciaooo

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