martedì 26 maggio 2020

Roma e i figli del male

Roma e i figli del male
A. Maurizi
Frilli Editori 2018

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I Fratelli Frilli sono specializzati nella pubblicazione di noir italiani. Bei noir italiani anche se non di autori famosi.
In questo libro, l'indagine si trasforma da semplice indagine in un caso veramente delicato.
In una Roma che sa di mistero, di zolfo, tra esorcismi e persone indemoniate, il commissario Manuel Castigliego si trova ad indagare su un caso di pedofilia che riguarda niente di meno che vescovi e monsignori, in Italia e non.
Inutile dire che s ideve muovere con i piedi di piombo anche perchè per la Chiesa il momento è delicato.
Il papa è moribondo e gli alti prelati stanno incominciando a tessere e disfare alleanze  per eleggere il suo sostituto. Ovviamente si parla di appartenenti al clero che predicano ma non seguono nè praticano la dottrina cristiana.

Povero Castigliego! Da mettersi le mani nei capelli! Sarà solo con l'aiuto di  un arcivescovo ritiratosi in un convento e che ora indossa il saio di san Francesco, che potrà risolvere il caso.
Castigliego che pratica la sua professione come se fosse una vera religione ed un prete che indossa il saio come un'armatura contro il male.  Con qualche esagerazione forse da  parte del frate.
Una coppia forte e quasi invincibile.

Si guazza nel fango durante la lettura, in quel fango che sovente il Vaticano  ha voluto nascondere. Quel fango che puzza di letame ma è difficile da eliminare per la vergogna delle vittime e il pesante tappeto di omertà sotto cui l'abominio viene nascosto.

Nonostante l'argomento il libro scorre che è un piacere. Le pagine si voltano quasi senza rendersene conto.
C'è un gran numero  di personaggi, per bene da una parte e di luridi miali dall'altra, e forse proprio per questo, ci si lascia prendere dalla trama e dallo stile impeccabile, che va diritto al sodo. Bene e male che ad un certo punto non si mescolano più. Che non possono più mescolarsi come all'inizio. Le cose cambiano.
Diciamo poi che l'autore sa di cosa parla visto che è un Sovrintendente Capo della Polizia di Stato.
Patricia

6 commenti:

  1. Cara Patrizia, leggendo la breve descrizione, direi che è interessante questo libro.
    Ciao e buona giornata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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  2. beh questo è letteratura ..ma ci sono qua a Verona ancora uomini che aspettano giustizia ..sto parlando del Istituto Provolo ..era una scuola gestita da preti per bambini sordomuti .. che negli anni 60 +/- han visto le porcherie fatte da questi preti con i poveri bambini indifesi ..ed adesso che son diventati grandi chiedono giustizia invano..han fatto anche manifestazioni davanti al Vaticano ..ma NIENTE !!
    allora io penso che in tutti i settori ci sono mele marce ..dappertutto ..ma vanno eliminate anche a discapito delle altre persone meravigliose che CI SONO ..
    qua dovrebbero fare come in America chiedere non sentenza penale ..si anche quella , ma sopratutto risarcimento delle vittime a suon di migliaia di euro ..sicuramente allora ..visto che dovrebbero sborsare SOLDI ..magari..
    non riesco a capire anche il Papa ..ok ci son sti criminali ..mica è colpa tua ..però è colpa tua se affossi il tutto ..nascondi ..
    ciao

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    1. Sacrosanto! Nascondere tutto è complicità.
      E con tutti i porci che indossano anche l'abito talare, sai quanti anni di galera per complicità!
      Io spero sempre che si faccia una bella pulizia ma forse sono un'illusa

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  3. Un argomento molto delicato e scottante: trattarlo senza cadere nella retorica è una sfida non da poco, che pare gli autori abbiano vinto.

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    1. Sì, infatti. C'è l'indagine per punire i bastardi ma il tutto è trattato con garbo

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