venerdì 5 giugno 2020

Cara amica di carta (Vani Sarca di Alice Basso)

Cara amica,
straordinaria donna cartacea eppure reale.
Sei di una simpatia unica e son felice che alla fine la tua maschera si sia frantumata e tu abbia finalmente potuto dimostrare il tuo vero io, molto meno menefreghista e acido di quanto tu voglia.
E' vero che sei un miscuglio di caratteri diversi e quindi, miscelandoli tutti insieme, facendoli girare vorticosamente come in un frullatore che sbatte le uova, sei uscita come sei. Così... ribelle, di battuta pronta e salace, capace di comprendere al volo chi hai di fronte ma non te stessa.
E' anche vero che se tu esistessi veramente forse noi due non potremmo essere amiche costanti. Lo saremmo solo a fasi alterne perchè i nostri caratteri ci farebbero scontrare continuamente.
Con l'amicizia irreale che ci lega invece, andiamo d'amore e d'accordo. Io ti apprezzo e ti sostengo anche se non sempre mi è facile capire i tuoi colpi di testa. O starti dietro nelle tue azzeccatissime soluzioni.
Di certo, perdonami, ti invidio la tua dote di empatia, la tua capacità di vedere oltre la pelle, oltre le pose.
Io non sono come te. Per questo parlo di invidia, ma è quella buona, quella che non spinge a fare del male, a ferire. Pizzica la pelle ma solo a me.

Per altro invece ci assomigliamo.
Non dico per la ribellione perchè ormai alla mia età, potrei essere tua madre, è cosa lontana.
Non dico nemmeno per le battutacce perchè ho, sì, la lingua pronta ma non come la tua.
Dico per la maschera che ci copre il viso.
Tu vuoi dimostrarti forte, menefreghista, cinica per poter fare la tua vita e sottrarti ad una madre invadente. Per fortuna, Romeo (mai nome fu scelto meglio per una controparte) e gli amici che hai sempre rifuggito hanno sgretolato quel "gesso" e poco per volta han tirato fuori.. meglio ancora! han lasciato che la tua essenza più vera venisse a galla.
Alla fine quando l'ultimo frammento  è caduto, hai pianto. Hai versato tutte le lacrime che racchiudevi dentro di te e che ti facevano soffrire.
Così sei uscita rinnovata e bellissima. Una stupenda dark woman dagli occhi bistrati e dal ciuffo biondo.

Ecco, l'altro oggetto della mia  innocente invidia. Le lacrime. Tu te ne sei liberata ma io non ci riesco,
Anch'io, come ti ho già detto, porto una maschera da un quarto di secolo, quasi. Quella della donna forte, che regge il mondo.
Non è così e se ci potessimo parlare dal vivo tu lo capiresti subito. Gli altri... diciamo che a loro fa comodo che sia così.

La tua maschera è caduta, la mia no, troppo incollata.
Tu hai pianto, io invece non ci riesco. Forse tanti anni fa, finii la scorta e non le comprai più.

E adesso, basta! Lasciamo stare le nostre somiglianze e le nostre differenze.
Tu sei fatta di sogni, carta e parole ma sei più reale di molte persone vere.
Io sono di sangue e pelle ma a volte mi sento più irreale di te.
Che brutto il mondo! O forse siamo noi che non ci sappiamo vivere?

Ciao Vani Sarca, grazie della compagnia.
Che la vita ti sorrida sempre.
Patricia

6 commenti:

  1. Vani Sarca, una ghostwriter appassionata di gialli che io non conosco ,ma amo perché tiene compagnia alla mia amica Patricia.

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  2. Che splendida amicizia Patricia: uno specchio di te stessa ed un affetto che va oltre la materia.

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    Risposte
    1. Se fosse personaggio reale non so quante discussioni potremmo fare. Già le faccio con quello di carta...
      Buon weekend a tutti

      Elimina

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