lunedì 21 settembre 2020

Verseggiando 32 riepilogo

           VERSEGGIANDO 32 RIEPILOGO
 
 

 

Ce l'abbiamo fatta!!! Io, almeno, son riuscita ad arrivare  senza il fiato sul collo. Evvai!!!

Questo mese siete stati ancora più grandi del solito.

La sofferenza e la rabbia che è uscita dalle vostre composizioni è purtroppo vera e fondata sulla vita reale. Ma è espressa con versi meravigliosi e unici.

Ma ecco il riepilogo

Le parole con cui giocare erano


PARANOIA

PIFFERAIO

SANGUISUGHE

SENZA

GALASSIA


Le vostre composizioni


SINFOROSA CASTORO

odo il suono del Pifferaio magico
provenire da lontano
dalla Galassia Senza ritorno.
Paranoia dite voi
Sanguisughe di sogni.

SINFOROSA CASTORO


DANIELE VERZETTI ROCKPOETA e QUI

 
"IL CRICETO E LA BLATTA"

Destino segnato
Siamo esistenze
SENZA GALASSIA

Destino segnato
Siamo esistenze nude
Senza più speranza
Unica possibilità di un'illusoria salvezza
Una diaspora senza via d'uscita

Immortalità sopravvalutata
Siamo destinatI a vivere come criceti dentro la gabbia
Unica variante la diaspora
Unica alternativa essere esistenze senza patria

E per i giovani è ancora peggio
Alcuni più fortunati di altri
Avranno un futuro dignitoso, forse,
Ma la realtà attuale
È che questa società è una livella malata
Uno spartiacque crudele
Che separa i più ricchi dalla massa sempre più povera
Distruggendo i sogni e le fatiche della classe media.

SANGUISUGHE sociali
Succhiano la nostra anima
Impoveriscono le nostre vite
Cancellano il nostro lavoro
Prosciugano le nostre speranze
Schiacciano famiglie intere
E morire per debiti diventa un'opzione
Elemosinare un pasto caldo alla Caritas diventa una necessità

E non riuscire a capacitarsi di come sia stato possibile tutto questo
Quando ancora pochi anni prima avevi un tetto sulla testa
Una famiglia
Un buon lavoro o una avviata attività.

E poi è arrivato il virus
Che non ha certo fatto da equalizzatore sociale
Anzi
Come un
PIFFERAIO sadico e perverso
Ha preso per mano i più facoltosi e potenti
Ha permesso che si accentuasse il solco
Tra i più ricchi ed i disperati.

PARANOIA
Attanaglia chi come noi
Si colloca nella nuova fascia unica e vasta dei disperati
E sa che il post - pandemia
Sarà uno stillicidio
Una mortale corsa ad ostacoli
Per quelli che ci arriveranno

Tanti infatti
Sono già a terra adesso
Selezione naturale
Falsata dalla differenza di ricchezza
Doping finanziario crea gap sempre più vistosi
Ed il virus vince ovunque
Anche in Borsa
Ovviamente privilegiando sempre i soliti noti

Ed in questo inferno
C'è chi si ostina a sognare
A volersi non arrendere
A rifiutarsi di correre su quella stupida ruota
Dentro quell'asfittica gabbia

Ma è una minoranza
Che forse resisterà fino all'ultimo
Prima di essere schiacciata come una blatta
Ed allora ti domandi se ha senso vivere da criceto ribelle
Per morire come una blatta

Ma se lo chiedi a loro
Ti risponderanno
Meglio blatta che criceto
La blatta sopravvive ovunque
Tranne alla luce malata di questa società
E non vive da schiava come il criceto.

È testarda
Coriacea
Non sarà bellissima
E forse non avrà possibilità contro
Questo disequilibrio di forze
Ma almeno avrà lottato
E chissà
Magari questa minoranza saprà compiere il miracolo
E trasformarsi
Come per magia
Da blatta a farfalla
E da farfalla ad aquila
Per volare alta
Sulle nefandezze del passato
E ricostituire un mondo più umano
Più giusto
Più equilibrato
Ridando ad ogni esistenza la sua terra
Il suo mondo
La sua galassia.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

 

FRANCO BATTAGLIA 

Quella GALASSIA di SANGUISUGHE aveva risucchiato
SENZA pietà tutti i topi,
lasciando in PARANOIA il PIFFERAIO magico.

FRANCO BATTAGLIA

PIA

 "In una GALASSIA lontana, su un piccolo pianeta, viveva un popolo magico.
Erano tanti piccoli esseri anche di Bell'aspetto che sapevano gestire i loro affari in modo egregio. Vivevano sereni con tutto ciò che potevano desiderare ma senza eccessi.
Purtroppo accadde che decisero di conoscere un popolo di un pianeta vicino.
Erano strani come aspetto ma sembravano più intelligenti e furbi.
Fecero la loro conoscenza ospitandosi a vicenda. Cercavano di carpire ognuno i segreti dell'altro per migliorare la propria società. Quel che i primi non compresero era che questo voler competere tra loro avrebbe distrutto la pace duratura perché si sarebbero comportati come delle SANGUISUGHE, come in effetti accadde.
Chi più aveva più desiderava dell'altro popolo e questo comportava una perdita di valori (oltre al resto più materiale) non indifferente, che avrebbe portato alla distruzione di entrambi i mondi.
Ma sappiamo che il primo pianeta era magico. Tra di loro esisteva un gran mago che come un strumento musicale speciale, avrebbe riportato ordine ripristinando il sistema naturale. E fu così che il PIFFERAIO dovette adempiere al suo compito. Ci fu un suadente suono in tutta la galassia. SENZA alcuna fatica distrusse il male e le sanguisughe si rinchiusero nelle loro PARANOIE mascherate di intelligenza furba.
Il popolo fu salvo e conoscendoli non vollero più avere nulla a che fare con quel pianeta di gente dallo strano aspetto."

PIA

TISSI

quante PARANOIE spesso inutili attraversano la nostra mente,
e noi come il PIFFERAIO magico le seguiamo senza domande ..
ma guardandole /visionandole bene potremmo vedere che sono solo SANGUISUGHE di energia,del nostro star bene
dunque SENZA indugio lasciamole andare , non tratteniamole ..
lasciamole libere di navigare veso una GALASSIA lontana da noi .

TISSI

MIRTILLO14

Un PIFFERAIO un po' stonato
suonava, suonava
ma SENZA successo.
Dopo mille PARANOIE,
dopo aver pensato e ripensato,
decise di partire in cerca di successo.
Salì in alto,
più in alto della luna,
vagò e vagò nello spazio siderale
finchè approdò a una GALASSIA lontana.
Qui il pifferaio un pò stonato,
decise di tentare la strada del successo.
Prese il suo piffero e iniziò a suonare
ma mille e mille SANGUISUGHE,
a quel suono, sbucarono da ogni dove
e accorsero a sentire quel concerto.
Terrorizzato il povero pifferaio
andò a nascondersi nel bosco più intricato
e ripensò al suo sogno ormai svanito,
quando voleva toccare il cielo con un dito. 

MIRTILLO 14

 

La mia composizione

Non è paranoia la mia.

E’ realtà di una vita triste

vuota infame


C’è sempre un pifferaio di turno

che centrifuga le idee di chi lo ascolta

e ne fa pappetta

omogeneizzato


Con lui, le solite sanguisughe

che si accodano al potente di turno,

quello caratteristico, dalla voce potente,

guitto da strapazzo.


E le cicale

si innamorano di quella banda

Si convincono che senza muovere un muscolo

tutto sarà facile

piacevole.


Galassia di idioti

ciechi e sordi

Non sentono che sta giungendo l’inverno

e di scorte per loro

non ce ne saranno.


Nullità

solo nullità sono e restano.


E mentre il potente resterà potente

e non morirà di fame

loro finiranno stesi sul dorso

zampe alzate

ad un cielo che non avrà pietà.

Patricia

 

11 commenti:

  1. Brava Patricia! E bravi tutti noi, questa volta eravamo anche un bel numero di partecipanti!

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    1. PS ho fatto il racconto puff faticoso ma visto che ho dovuto fare anche qualche ricerchina on line oltre che poi andare di fantasia, sono contento di esserci riuscito :-)))

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    2. Tutti bravissimi!!!
      Vado a leggere :)

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  2. Bravissimi tutti!!!
    Ho letto con piacere ...che bravi che siete!!!
    Posso....posso fare un complimento a Mirtillo!?
    Il suo scritto mi è piaciuto particolarmente : )
    Grande Pat ...il tuo blog è ...vivace ...affollato ...: )
    Ed è bello passarci sempre
    Un caro saluto a tutti

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    Risposte
    1. Grazie Marinetta.
      Sono tutti eccelsi i nostri amici virtuali
      Ciao

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  3. Mamma mia Patricia, ciò che hai scritto tu è potente e bellissimo. Compimenti davvero.
    E bravi tutti. Ciao.

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    Risposte
    1. Ti ringrazio di molto! È stato un momento di... Rabbia.
      Bacio

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