mercoledì 9 settembre 2020

VERSEGGIANDO 32

                 VERSEGGIANDO 32

 

Cerchiamo di tornare alla normalità. Fato permettendo e s.iga
cacciando. 
Quindi con i debiti scongiuri ( ho le tasche piene di cornetti, aglio, prezzemolo eccetera ahahahahahahah) torniamo alle scadenze solite.
Oggi  9 settembre parte VERSEGGIANDO 32 e il 21 posterò il riepilogo.
 
Le parole per questo mese sono
 
PARANOIA
PIFFERAIO
SANGUISUGHE
SENZA
GALASSIA
 
Buon poetare a tutti.
Patricia

 

20 commenti:

  1. Le studio e posto :-)) PS: ieri nel post precedente ti ho lasciato le mie cinque parole forse non le hai viste. Tienile presenti per ottobre se vuoi :-)))

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    1. Eccomi

      "IL CRICETO E LA BLATTA"

      Destino segnato
      Siamo esistenze SENZA GALASSIA

      Destino segnato
      Siamo esistenze nude
      Senza più speranza
      Unica possibilità di un'illusoria salvezza
      Una diaspora senza via d'uscita

      Immortalità sopravvalutata
      Siamo destinatI a vivere come criceti dentro la gabbia
      Unica variante la diaspora
      Unica alternativa essere esistenze senza patria

      E per i giovani è ancora peggio
      Alcuni più fortunati di altri
      Avranno un futuro dignitoso, forse,
      Ma la realtà attuale
      È che questa società è una livella malata
      Uno spartiacque crudele
      Che separa i più ricchi dalla massa sempre più povera
      Distruggendo i sogni e le fatiche della classe media.

      SANGUISUGHE sociali
      Succhiano la nostra anima
      Impoveriscono le nostre vite
      Cancellano il nostro lavoro
      Prosciugano le nostre speranze
      Schiacciano famiglie intere
      E morire per debiti diventa un'opzione
      Elemosinare un pasto caldo alla Caritas diventa una necessità

      E non riuscire a capacitarsi di come sia stato possibile tutto questo
      Quando ancora pochi anni prima avevi un tetto sulla testa
      Una famiglia
      Un buon lavoro o una avviata attività.

      E poi è arrivato il virus
      Che non ha certo fatto da equalizzatore sociale
      Anzi
      Come un PIFFERAIO sadico e perverso
      Ha preso per mano i più facoltosi e potenti
      Ha permesso che si accentuasse il solco
      Tra i più ricchi ed i disperati.

      PARANOIA
      Attanaglia chi come noi
      Si colloca nella nuova fascia unica e vasta dei disperati
      E sa che il post - pandemia
      Sarà uno stillicidio
      Una mortale corsa ad ostacoli
      Per quelli che ci arriveranno

      Tanti infatti
      Sono già a terra adesso
      Selezione naturale
      Falsata dalla differenza di ricchezza
      Doping finanziario crea gap sempre più vistosi
      Ed il virus vince ovunque
      Anche in Borsa
      Ovviamente privilegiando sempre i soliti noti

      Ed in questo inferno
      C'è chi si ostina a sognare
      A volersi non arrendere
      A rifiutarsi di correre su quella stupida ruota
      Dentro quell'asfittica gabbia

      Ma è una minoranza
      Che forse resisterà fino all'ultimo
      Prima di essere schiacciata come una blatta
      Ed allora ti domandi se ha senso vivere da criceto ribelle
      Per morire come una blatta

      Ma se lo chiedi a loro
      Ti risponderanno
      Meglio blatta che criceto
      La blatta sopravvive ovunque
      Tranne alla luce malata di questa società
      E non vive da schiava come il criceto.

      È testarda
      Coriacea
      Non sarà bellissima
      E forse non avrà possibilità contro
      Questo disequilibrio di forze
      Ma almeno avrà lottato
      E chissà
      Magari questa minoranza saprà compiere il miracolo
      E trasformarsi
      Come per magia
      Da blatta a farfalla
      E da farfalla ad aquila
      Per volare alta
      Sulle nefandezze del passato
      E ricostituire un mondo più umano
      Più giusto
      Più equilibrato
      Ridando ad ogni esistenza la sua terra
      Il suo mondo
      La sua galassia.

      DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

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    2. Ciao Dani, scusa ma ieri non ho nemmeno acceso il pc.
      Le tue parole servono per il gioco di ottobre. :) Bella scelta !

      La tua poesia.. quanta rabbia! Quanta disperazione! Quanta dolorosa verità!
      Chapeau!

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    3. Grazie di cuore!

      Ok va benissimo che escano ad ottobre.

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    4. Continuo a fare il canguro sul web. Sì no si no... Uffff

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    5. I miei complimenti Daniele. 👏👏👏😘

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  2. odo il suono del Pifferaio magico
    provenire da lontano
    dalla Galassia Senza ritorno.
    Paranoia dite voi
    Sanguisughe di sogni.

    sinforosa

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    1. Paranoie e verità? Voci sognate o reali?
      Anche a gte, chapeau! E quanta sofferenza!

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  3. Quella GALASSIA SANGUISUGA aveva risucchiato
    SENZA pietà tutti i topi,
    lasciando in PARANOIA il PIFFERAIO magico.

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    1. Sorry, quella GALASSIA di SANGUISUGHE ;)

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    2. Nothing :) Prima di guardare quelli degli altri devo guardare i miei errori ahahahh

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  4. Buongiorno Patricia.
    Troppo bravo Daniele, lui si diverte proprio con questi input. 😁
    Ora ci provo anch'io.

    "In una GALASSIA lontana, su un piccolo pianeta, viveva un popolo magico.
    Erano tanti piccoli esseri anche di nell'aspetto che sapevano gestire i loro affari in modo egregio. Vivevano sereni con tutto ciò che potevano desiderare ma senza eccessi.
    Purtroppo accadde che decisero di conoscere un popolo di un pianeta vicino.
    Erano strani come aspetto ma sembravano più intelligenti e furbi.
    Fecero la loro conoscenza ospitandosi a vicenda. Cercavano di carpire ognuno i segreti dell'altro per migliorare la propria società. Quel che i primi non compresero era che questo voler competere tra loro avrebbe distrutto la pace duratura perché si sarebbero comportati come delle SANGUISUGHE, come in effetti accadde.
    Chi più aveva più desiderava nell'altro popolo e questo comportava una perdita di valori (oltre al resto più materiale) non indifferenti, che avrebbe portato alla distruzione di entrambi i mondi.
    Ma sappiamo che il primo pianeta era magico. Tra di loro esisteva un gran mago che come un strumento musicale speciale, avrebbe riportato ordine ripristinando il sistema naturale. E fu così che il PIFFERAIO dovette adempiere al suo compito. Ci fu un suadente suono in tutta la galassia. SENZA alcuna fatica distrusse il male e le sanguisughe si rinchiusero nelle loro PARANOIE mascherate di intelligenza furba.
    Il popolo fu salvo e conoscendoli non vollero più avere nulla a che fare con quel pianeta di gente dallo strano aspetto."

    Ahahahah... tutto inventato al momento. Grazie Patricia ci fai divertire sempre tanto. Buona giornata, ciao.

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  5. *dell'altro popolo...
    *non indifferente...
    Perdona gli errori. Baci Patri.

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    1. Cara Pia, che bella favola!
      Potessimo disconnetterci anche noi da quel mondo falso e bugiardo!
      Errori???? Quali??? Con quelli che faccio io, figurati! :)

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  6. quante PARANOIE spesso inutili attraversano la nostra mente,
    e noi come il PIFFERAIO magico le seguiamo senza domande ..
    ma guardandole /visionandole bene potremmo vedere che sono solo SANGUISUGHE di energia,del nostro star bene
    dunque SENZA indugio lasciamole andare , non tratteniamole ..
    lasciamole libere di navigare veso una GALASSIA lontana da noi .

    ciao ..tutto ben?

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    1. Son dal dentista 😢
      E farsele queste domande? E rispondersi dopo attenta riflessione?

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  7. Un PIFFERAIO un po' stonato
    suonava, suonava
    ma SENZA successo.
    Dopo mille PARANOIE,
    dopo aver pensato e ripensato,
    decise di partire in cerca di successo.
    Salì in alto,
    più in alto della luna,
    vagò e vagò nello spazio siderale
    finchè approdò a una GALASSIA lontana.
    Qui il pifferaio un pò stonato,
    decise di tentare la strada del successo.
    Prese il suo piffero e iniziò a suonare
    ma mille e mille SANGUISUGHE,
    a quel suono, sbucarono da ogni dove
    e accorsero a sentire quel concerto.
    Terrorizzato il povero pifferaio
    andò a nascondersi nel bosco più intricato
    e ripensò al suo sogno ormai svanito,
    quando voleva toccare il cielo con un dito.


    Ciao Patricia !!!

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    1. 🙂🙂🙂 carino !!!!
      Magari i nostri pifferai tutt'altro che magici facessero come lui!

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