martedì 20 aprile 2021

INSIEME RACCONTIAMO 68

                        INSIEME RACCONTIAMO 68


In qualche maniera sono riuscita a preparare la puntata di aprile di INSIEME RACCONTIAMO.
Forse non è un incipit favoloso ma in questo momento non mi viene in mente altro.
Anzi, ne approfitto per chiedervi una cosa.
Avreste voglia di pensare ad un incipit per il prossimo mese? Se vi garba l'idea scrivetemelo sulla mail in gran "segreto" e io a maggio lo pubblicherò per divertirci insieme.
 
L'incipit mio di aprile è
 
Si fermò a fissare il monitor. Quello che leggeva era proprio un invito ad incontrarsi di persona. Dopo anni di frequentazione virtuale a chi si firmava JJ90 pareva una cosa logica. Una logica conseguenza.
Lui ne dubitava  ma....
 
 
Buon lavoro!
Patricia

15 commenti:

  1. Si fermò a fissare il monitor. Quello che leggeva era proprio un invito ad incontrarsi di persona. Dopo anni di frequentazione virtuale a chi si firmava JJ90 pareva una cosa logica. Una logica conseguenza.
    Lui ne dubitava ma.... pensò che in fondo ormai conosceva bene JJ90, avevano sviscerato assieme mille questioni, avevano anche discusso, si, ma da persone civili, addivenendo sempre ad amichevoli conclusioni e coltivando stima e ormai anche affetto palpabile. Abitavano nella stessa immensa città, anche se in quartieri diversi, e JJ90 proponeva un incontro in un famoso bar del centro, tavolini esterni, distanziamento assicurato. "Indosserò una mascherina fucsia, non potrai sbagliarti" scrisse JJ90. Alle 16 lui era là, individuò subito la mascherina, ed anche il perché di quel 90 dopo le JJ..

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    1. Quindi se tu ed io ci incontrassimo mi ritroverei davanti un novantenne???????
      ahhahahahaahhahahah

      Peccato che li avrei anch'io visto che siamo coetanei ahhahahah

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  2. Si fermò a fissare il monitor. Quello che leggeva era proprio un invito ad incontrarsi di persona. Dopo anni di frequentazione virtuale a chi si firmava JJ90 pareva una cosa logica. Una logica conseguenza.
    Lui ne dubitava ma...
    la curiosità era tanta ,dopo tanti scambi di opinioni ,pareri e a volte anche piccole discussioni la curiosità era molta ..
    ma tanto che mi poteva succedere di male ?NIENTE!
    fifone della malora ,buttati che aspetti?
    Si dai scriviamo mail .appuntamento all'aperto naturalmente, in un posto frequentato..eh la fifa non l'abbandona .
    Ok , ore 11 parco della Libertà , segno di riconoscimento:la mascherina con sopra un cuore ricamato .
    Arrivato ore 10,45 ,si guarda intorno ,allora ..la mamma con passeggino no, il signore con fare burbero no, si gira e vede una donna bellissima avanzare ; tacco10 ,capelli rossi..sembra una visione , ha mascherina e sembra ricamata ..si avvicina NOOO! è un noto logo ma niente cuore!!
    ore 11,05 ,vuoi vedere che mi ha dato buca?
    ok altri 5 minuti e me vado!
    1.2 .3.4..vado ! ma all'improvviso un urlo : EHI aspetta!! sto arrivando!
    Si gira e vede un pelosone scapigliato che arriva ansimando e dietro il lungo guinzaglio ..due occhi sorridenti che spuntano dalla mascherina messa di traverso con il cuore ricamato ,una massa di capelli scomposti ..
    Pensavi non venivo? e' che Charlie oggi ha voluto far giro lungo ed ha incontrato tante pelosette lungo la via ..ma siam qua ..allora CIAO! che te ne pare di noi 2 , ti ho sempre parlato degli animali ..va da sè che ne avevo 1 ..un pò esuberante ,ma simpaticissimo ..
    dopo esser riuscito a sottrarsi alle "sleccacciate" di Charlie :ciao son contentissimo di conoscerti e vederti ,nessun problema per il ritardo ,anzi ne è valsa la pena attendervi e conoscervi .. : dunque dove eravamo rimasti ,dai prendiamo una bibita al chiosco che poi ci sediamo a chiacchierare ..
    che poi che aveva fantasticato sul tacco 10..ma và!! sneakers ,capelli e cane arruffati , ma 2 occhi sorridenti ed una mente aperta e sagace ..
    dai sediamoci su quella panchina vicino al recinto cani così lui scorrazza in libertà e noi parliamo tranquillamente ...nel frattempo anche il cielo collaborava ed un bel sole era spuntato dalle nuvole ...

    ciao

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    1. E chi potevi incontrare tu??? Solo un musone scapigliato ahhahahahahaha

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  3. Lui ne dubitava ma... perchè non rischiare? "Intanto - si disse - visti i tempi e la brutta aria che tira meglio rischiare una pugnalata, reale o metaforica che sia, da una ragazza.... Ragazza o ragazzo? - si domandò". In tutti questi anni lui non glielo aveva mai chiesto, era così forte la simbiosi tra i due che non ci aveva mai pensato. Apre il suo computer, va in chat e domanda: "JJ per cosa sta?" Niente, non ebbe risposta, l'utente si era scollegato. "Pazienza, scoprirò anche questo domani pomeriggio all'appuntamento"
    L'indomani la tensione e le palpitazioni in lui erano palesi, anche perchè lui di quell'anima così intensa, sensibile, ironica ed intelligente, si era in realtà innamorato.

    È l'ora della verità, va all'appuntamento nella piazza principale della città. Lui vive in centro, JJ90 invece è a circa 10 km da lì. Lui sapeva solo che JJ avrebbe indossato una giacca con il simbolo del glorioso grifone. Questo però non voleva dire nulla, non era per forza di cose un elemento distintivo del sesso di JJ; oggi tantissime donne e ragazze vanno allo stadio. Era solo l'ulteriore prova dell'intelligenza e buon gusto di JJ anche in campo calcistico...

    Ci siamo, vede in lontananza un giaccone dai colori sociali del Genoa: si avvicina è una ragazza, capelli biondi lunghi ed una gonna al ginocchio. Fa per andarle incontro ma arriva prima di lui un altro ragazzo che la bacia. Non era JJ. falso allarme. Ecco un'altra giacca rossoblu avvicinarsi, fa un cenno di saluto con la mano. È JJ è....lui. JJ 90 era un ragazzo, bello, alto, ma un ragazzo. "Poco male, - pensa - sarà cmq una meravigliosa amicizia come già era tale virtualmente". Si incontrano si stringono la mano, si abbracciano. Vanno a prendere qualcosa da bere in un bar della piazza e seduti al tavolo di fronte ad un Margarita ed un Mojito, iniziano a chiacchierare senza problemi, con la stessa disinvoltura che avevano in chat. JJ si chiama Gianni, ed il nickname prendeva spunto da "Jump" ossia "Salta" preso in prestito da "Jump They say" di Bowie e da "John" come John Lennon oltre che dal suo nome tradotto in inglese: quindi diventava "Salta John!". Gli racconta di come per un aspetto del suo carattere del suo essere, molti lo volevano lobotomizzare, cambiare ed alcuni anche invitare a gettarsi nel vuoto da qui il riferimento al brano del Duca Bianco. Lui vorrebbe chiedere a Gianni quale fosse questo lato del suo carattere che tanto scioccava gli altri visto che lui più ci parlava insieme più sentiva questa affinità tra loro crescere a dismisura. FINE PRIMA PARTE. TROPPI CARATTERI DEVO PROSEGUIRE IN UN ALTRO COMMENTO.

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    1. SECONDA PARTE:

      La giornata volgeva al termine era sera e JJ90 accompagna a casa il suo amico virtuale, ora anche di fatto reale ed in carne ed ossa. Anche durante il ritorno in auto, i due non smettono di ridere e scherzare allegramente. Arrivano sotto casa di lui, si ringraziano reciprocamente per la bella giornata avuta insieme, si guardano e nel modo più spontaneo possibile, si baciano. Dopo quell'attimo di stupore, lui capisce il lato tanto vessato ed osteggiato di JJ, capisce il suo nickname e questo gli fa crescere l'affetto per JJ e lo sente ancora più vicino a sé e lo bacia di nuovo con passione. Quello che non riesce a capire è come sia possibile visto che fino a quel momento lui aveva avuto storie solo con delle ragazze, non tantissime non proprio appassionate ed intense anche sentimentalmente, ma le aveva avute non avendo peraltro mai mostrato e provato sentimenti neanche lontanamente così forti e profondi come pr JJ né verso di loro ma neanche verso altri ragazzi. Questa sua domanda gli rimbombò nella testa per un attimo, poi si rispose che capire il perchè era irrilevante, quello che contava era quello che lui provava ed il fatto che quel sentimento nascente lo faceva sentire bene. Il tempo di un altro sguardo ed un altro bacio suggellò quel silenzio di vita e passione. JJ spense il motore della sua Volvo, scesero e passarono la notte insieme. Da quel momento non si sarebbero mai più separati. Gianni e Luigi entrambi della leva del novanta, si erano finalmente incontrati dopo ben quatto anni di chat. Dopo appena un mese Luigi presentò Gianni ai suoi genitori che lo accolsero come un secondo figlio. I genitori di JJ beh.... la gramigna resta tale, e quindi di loro si persero le tracce senza che peraltro JJ ne subisse alcun contraccolpo. Con loro aveva di fatto chiuso da tempo. Ora JJ90 aveva un'altra famiglia, anzi, ora finalmente JJ aveva una vera famiglia.

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  4. Lui ne dubitava, ma acconsentì.
    Fissarono l'appuntamento per la mattina seguente, alle 10, al bar del corso. Lui arrivò un po' troppo in anticipo e il suo cane non era affatto contento di dover rimanere fermo e seduto in attesa, ma un certo punto eccola, non poteva che essere lei, il cane al guinzaglio era corrispondente a quello descritto mille e più volte nelle loro chat.
    Si salutarono cordialmente, come vecchi amici, ordinarono un caffè e capirono all'istante che i due cani avrebbero avuto meravigliose cucciolate.

    sinforosa

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    1. Meravigliose cucciolate??? Solo... cucciolate???? ahahhahahahah bello

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  5. Si fermò a fissare il monitor. Quello che leggeva era proprio un invito ad incontrarsi di persona. Dopo anni di frequentazione virtuale a chi si firmava JJ90 pareva una cosa logica. Una logica conseguenza.
    Lui ne dubitava ma, pensandoci bene, perché no? In fondo si vive una volta sola e bisogna sperimentare ogni possibilità, anche un appuntamento al buio con una donna conosciuta su una chat di internet.
    "Dove vorresti che ci incontrassimo?" digitò l'uomo.
    La risposta che apparve sul display lo spiazzò. "In cucina può andare bene?"
    "Quale cucina?" scrisse ancora l'uomo.
    "Quella di casa nostra, stronzo!" risuonò feroce la voce di sua moglie.

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    1. ahhahaahahahahahhahahahah
      Ma sei terrrribbbbile!!!

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  6. Si fermò a fissare il monitor. Quello che leggeva era proprio un invito ad incontrarsi di persona. Dopo anni di frequentazione virtuale a chi si firmava JJ90 pareva una cosa logica. Una logica conseguenza.
    Lui ne dubitava ma....era sempre colpa del suo pessimismo.
    Per tutto quel tempo aveva avuto modo di conoscere molto di JJ90 e anche se non era ancora riuscito a collegare una faccia e una voce alle parole scritte, era come se si conoscessero da sempre.
    Doveva avere un sorriso dolcissimo e fermo. Sorrideva spesso e rideva con gusto, ne era certo.
    Aveva una voce bassa e sicura. Sui dettagli fisici si era fatto diversi film ma alla fine si era arreso. Anche perché non aveva una grande importanza.
    Fissarono ora e luogo. il giorno dopo in quel caffè in centro che preparava dei brunch buonissimi.
    Avrebbero avuto, per riconoscersi, il loro libro preferito accanto.
    Il giorno dopo, all'entrata del locale, notò tantissima gente accalcata.
    C'era chi sbirciava dentro, chi scattava foto dalla vetrina. Incuriosito, si affrettò ad entrare.
    La folla era anche all'interno, tutti davanti ad un tavolino dove un uomo, coperto dagli altri, salutava tutti. Doveva essere una persona famosa, la cosa però lo lasciava del tutto indifferente. Non era il tipo da perdere tempo per scoprire chi fosse. Si fece largo cercando il suo amico misterioso ed evitando quell'assembramento. Andò fino in fondo al locale, ma nessuno dei presenti, aveva quel libro con sé.
    Si sedette in un angolo, con il libro in bella vista. Rimase fermo lì per parecchio tempo, ben oltre l'orario dell'appuntamento. Ma JJ90 non si fece vedere. Deluso, alla fine si alzò e andò verso l'uscita. Passando accanto al tavolino dove era seduto il "vip" di prima, vide poggiato al centro il suo stesso romanzo. E allora capì che quella persona che aveva evitato era il suo amico di chat. La delusione fu cocente. Alzò lo sguardo e si trovò faccia a faccia con il suo autore. Eh già, JJ90 era lo scrittore. Quell'autore del quale per anni aveva disquisito con il suo amico misterioso. E ora gli sorrideva esattamente come se lo era immaginato.
    Scoppiarono a ridere insieme, mentre si abbracciavano.

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    1. E' bellissimo!
      Solo unaq curiosità. E' un sogno ad occhi aperti? De Luca, De Giovanni... :)

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