mercoledì 5 maggio 2021

PREGHIERA, In collaborazione con il blog di Daniele Verzetti

aveva lanciato una preziosa iniziativa per ricordare le vittime di femminicidio non solo l'8 di marzo ma sempre.
Perchè festeggiare le donne e ricordare le vittime quel  giorno e dimenticarle dal giorno successivo per i successivi 364 non serve a nulla.
 
Io ho accettato volentieri di partecipare a questa iniziativa e lo farò con una preghiera.
Prima però permettetemi che  ribadisca il mio concetto sul termine femminicidio.
Sapete tutti che lo odio,  non il reato, assolutamente!, ma il termine sì. Lo trovo sminuente nei nostri confronti perchè saremo anche femmine ma siam prima di tutto Donne. 
Detto questo, anche se qualcuno si è offeso per questa mia presa di posizione nei confronti di una parola orribile in tutti i sensi, perdonate,  io continuo a pensarla così.
Il reato in sè è odioso perchè quando una persona più forte se la prende con una più debole è solo un lurido vigliacco. Trovargli un altro nome però, anche se non ne cambierebbe il senso, sarebbe meno fuorviante. Capisco che femminicidio riempia la bocca, faccia colpo, però...
 
PREGHIERA 

Non so il tuo nome
ma comunque ti chiami
ascoltami 
ora che son cenere.
 
Già non lo hai fatto prima
quando ancora ero corpo 
quando mi contercevo sotto alle percosse
quando volevo sparire perchè tutto finisse.
Quando mentivo dicendo che il colpevole era 
uno spigolo.

Lo facevo per paura.
Paura che le cose peggiorassero.
Paura di restare sola 
a lottare contro il mostro.

E sola ero.
Le autorità facevano poco
o forse non potevano far di più, non so.
Le amiche... 
le amiche non si trovavano nella mia situazione.
Non avrebbero mai capito 
se avessi parlato.
 
Io tenevo tutto dentro di me
almeno quello che non si vedeva
perchè i lividi.. le fratture...
quelle i medici sovente le hanno viste
ma io giuravo e spergiuravo che era niente.
Solo una caduta.

Sola, mi sentivo sola....
Nemmeno tu, Dio  Allah Brahma 
o come diavolo ti chiami
mi hai mai risposto
sordo ai miei pianti
cieco alle mie ferite.

Ecco,
però, ora che son cenere
ti imploro di nuovo 
ma non per me questa volta.
Per le mie... "colleghe"
per le altre donne umiliate e annullate
da un maschio violento e padrone.

Dona a loro quella forza
che a me non hai dato.
La forza di ribellarsi, fuggire, denunciare
O anche quella di piantargli nel ventre 
un coltello affilato
Dà loro la forza di reagire
di non soccombere
come ho fatto io
 
Di lottare
per non finire come me
cenere di benzina e accendino.
Patricia


Non so se ho colto lo spirito giusto. Se le donne vittime di violenza familiare, se le donne morte per questa violenza la pensano come me.
Per mia fortuna, non ho mai affrontato un simile problema e, che io sappia, non ne conosco nessuna.

Posso solo dire a tutte loro  quanto mi senta colpevole come membro di questa civiltà per tutte queste atrocità nei loro confronti.
Posso solo augurar loro di uscirne prima possibile e nel miglior modo possibile.
Perchè qualcosa si può e si deve fare.
Trovare il coraggio di andarsene, di denunciare. Di cercare aiuto nei centri specializzati nell'ascolto che possono dare una mano anche se debole.
Tutte insieme si diventerà forti!
Patricia 
 
 

19 commenti:

  1. Continua ad impazzire l'uomo. Per "amore" dicono poi. Dopo che si sono anche uccisi.
    Uccidetevi prima allora. Quello sarebbe vero amore. Lasciare che chi "amate" viva.

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    1. Stesso discorso che3 faciamo noi Prima suicidati poi, se vuoi/puoi ammazzi un'altra persona.
      Il vero amore è soffrire ma dar forza a chi ci è vicino. Non uciderlo

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  2. È straordinaria, ho le lacrime agli occhi. Grazie Patty per aver partecipato con una lirica di tale intensità e spessore.

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    1. PS hai ragione, il termine "femminicidio" non è bello è cmq un omicidio e distinguere il genere può essere in effetti odioso, solo che d'altro canto, è un modo per evidenziare anche a mio avviso come sia davvero un omuncolo colui che non solo toglie la vita ad un essere umano ma lo fa verso una donna, la donna che dice e professa di amare e che proprio con quel pretesto si sente assurdamente giustificato da farle quello che vuole fino a giungere al gesto estremo, quello di ucciderla se prova a lasciarlo.

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    2. Detto da te DAni, è un complimento immenso! Grazie infinite!

      L'omuncolo come lo chiami tu, la bestia stronza come lo chiamo io, se ne frega di una parola. Femminicidio omicidio... non conta per lui.. Conta solo il senso di proprietà.
      Forse non ha ancra capito che amore è lasciar liberi ma dare un motivo per restare.
      Troppo complesso per certe teste

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  3. Poesia molto commovente per un tema serio in cui però deve intervenire con più forza anche lo stato, non solo con la propaganda e le pubblicità progresso (come fa con tutto ormai) ma anche con misure più concrete per bloccare fisicamente i violenti.

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    1. Certo! Fare pubblicità a chi può aiutare è giusto perchè le donne devono sapere ma se quando denunciano il partner dalla parte opposta trovano un muro magari anche di maschiliscmo o di impossibilità reale e legale di agire come fanno?
      O si armano e sparano a quel lui malfatto o rischiano di soccombere

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  4. Perchè qualcosa si può e si deve fare.
    Trovare il coraggio di andarsene, di denunciare. Di cercare aiuto nei centri specializzati nell'ascolto che possono dare una mano anche se debole.
    Tutte insieme si diventerà forti!

    RICORDIAMOLO..chiediamo aiuto ..a chiunque ..insieme se ne viene fuori dall'inferno!!

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  5. La donna della mia poesia di oggi, ha reagito.
    Perché alla fine, quando ti vedi sola e disperata arrivi ad un punto di non ritorno. E la tragedia si rovescia.
    La tua preghiera è forte, poderosa, dovrebbe essere letta da tante tante donne.
    Purtroppo anche oggi ci sono stati nuovi omicidi. La lista si allunga e sono disgustata dall'inefficienza delle istituzioni.
    Un abbraccio.

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    1. Anche oggi visto che sono in ritardissimo a rispondere.
      Anche a leggere i vostri blog purtroppo.
      Ogni giorno la lista si allunga e chissàdi quanti delitti non sappiamo perchè non ancora scoperti

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  6. La tua poesia è profondamente bella . Per fortuna non conosco nessuna con questo
    genere di vicissitudini . Provo un profondo disprezzo per gli uomini che riducono
    la compagna ad una schiava fino a percuoterla e o ucciderla . Non sono uomini , sono
    BESTIE . Signore , chiedete aiuto , non continuate a vivere nella PAURA .
    Buonanotte . Laura

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    1. Grazie, Laura.
      Neanch'io per fortuna conosco chi è in questa situazione ma se fosse qualcosa mi inventerei per darle una mano.
      No, non sono uomini. Son peggio delle bestie!
      Buona domenica

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  7. Bei versi ...mi sono emozionato.
    Complimenti Patricia a te e a tutti quelli che ci aiutano a non dimenticare mai le vittime di questi uomini che non si possono chiamare uomini.

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    1. Grazie Max.
      Non bisogna dimenticare ma soprattuto bisogna aiutare

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  8. ciao come và ?
    buona festa della mamma!

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    1. Ciao stella. BEne grazie, sempre più incasinata ma prima o poi la cucina sarà a posto. Oddio! Resterà tutto quanto il resto ma non pretendiamo troppo ahhaahahah
      Buona festa della mamma a te!

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  9. Anch'io prego assieme a te
    per tutte le donne oppresse
    dagli uomini, che dovrebbero essere
    compagno, complice e sostegno.

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    1. Grazie Filippo! Sì! In una coppia si deve essere forti per aiutarsi a vicenda. Esser compagni per sostenersi e complici per vivere sorridendo.
      CErti... cosi... però non lo capiscono!

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