giovedì 10 giugno 2021

Felicità 2

Tornando al mio POST del 7giugno sulla felicità, vi confesso una cosa.
Ho scritto quella frase

La felicità è una filosofia di vita.
Sta a noi scegliere se essere felici  o soffrire.
 
per vedere la vostra reazione.
Ne sono stata contentissima!
Anche se non eravate d'accordo, lo avete dichiarato senza maleducazione o prepotenza.
Scusate se vi ho usato da cavie ma ho voluto dimostrare ad una certa persona che si può anche fare blogging civilmente.

Ma lasciamo perdere le polemiche.

Il significato che davo io a quella frase era... è che felicità o tristezza non possono essere per sempre.
E' che anche nel momento peggiore, anche quando pare che tutto vada a catafascio, può sempre esserci un qualcosa che per un momento ti fa sorridere e provare felicità.
Che la cosa importante è riuscire a vedere questo momento e appropriarsene con grande egoismo che poi egoismo non è. E' sopravvivenza.

Quando morì mio padre nel 1986 mi disperai e piansi. Ma oltre alla stanchezza di quei mesi lunghissimi, alla disperazione di non poter fare niente per lui, al senso di abbandono, una vocina dentro di me diceva "ma ora non soffre più!".
E se non è stata felicità vera e propria è stata un sollievo sentirla. Che  poi spesso, sollievo e felicità vanno a braccetto. 

Quando nel 1996 mi dissero che avevo il cancro e che prima dell'intervento dovevo fare dodici cicli di chemio perchè altrimenti l'intervento non sarebbe servito e non mi garantivano comunque la buona riuscita di questa chemio, guardare mio marito e mia figlia era la mia felicità.
Così come lo era sapere che gli esami andavano bene anche se sapevo già che il giorno dopo sarei stata male.

Ma parlando di cose più frivole, anche se ora ho ancora la casa a pezzi, cassetti sulle scale, zucchero e pasta in camera da letto; anche se mio marito che non è falegname ora sta tagliando e modificando il mobile e ci sono colla e viti ovunque, oltre agli attrezzi e al caos, è felicità sapere cosa sta facendo per me. 
E' felicità sognarmi la cucina finita e vederla sistemata.


In fondo per essere felici cosa ci vuole? Non parliamo di ferie di sei mesi, di Maldive o di vincere al gratta e vinci. 
Parliamo di cose molto più semplici. Molto più terra a terra.
E' saper godere di quelle piccole immense cose che ogni giorno la vita ci presenta in mezzo ad un mare di guai. 
E' riuscire a scorgerle e a goderne.
Senza pretendere l'impossibile.
Bacio a tutti
Patricia

24 commenti:

  1. La felicità negli aspetti positivi delle cose. Certo di sì!
    Cose semplicissime ci possono fare felici... L'altro ieri ho ricevuto la seconda dose del vaccino; non era un posto vicino a casa e per non lasciare tutto il pomeriggio la mamma sola, l'ho portata con me. Un centro commerciale all'aperto. Sono stato vaccinato velocissimamente e poi siamo andati a prendere fei frullati. Il tempo era buono, non c'è già il freddo e sicuramente erano passati mesi che non ci mettevamo in una terrazza.

    Ieri mi diceva che era stata una giornata bellissima. Piccole cose!

    podi-.

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    1. Sono contenta per te e per lei.
      Le credo se dice che è stata una giornata bellissima. È stato un sogno che si è realizzato e come sempre regala quel senso di felicità

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  2. Hai scritto cose sacrosante, ma in questo periodo trovo molto difficile scovare queste piccole cose che in fondo sono la felicità. Ci pensi bene poi ci risentiamo. Bacibaci

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    1. Lo so! Non è sempre semplice però bisogna cercare comunque questi piccoli momenti. Son quelli che ci danno forza
      Ciao

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  3. Volevo scrive re 'ci penso bene' ovviamente. Ah ah ah

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  4. Nom potrei essere più d'accordo. Come ti dicevo nel vecchio post, non è facile e siamo così protesi all'esterno da non vedere le piccole felicità quptidiane che ci circondano. Mentre a volte, basta un sorriso anche da uno sconosciuto o una carezza in un momento di sconforto, o un nuovo fiore che nasce sul balcone a farti comprendere che essere felici è tutto lì. Per quel che riguarda invece la civiltà sul blog, sto perdendo la speranza in merito ad alcuni. Per fortuna ho voi💜

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    1. Io ho imparato ad accontentarmi di questi momenti.
      Ad esempio trovare il tempo per voi mentre sono in oncologia con mamma. 😘

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  5. Non so, premetto che per me la risposta alla frase del 7 giugno sarebbe "non proprio" perchè un conto è "imporci" di stare cmq bene o non buttarsi giù quello può dipendere da noi dal nostro carattere o da quanta forza d'animo abbiamo in generale ed in quel momento in particolare, ma non è vera felicità. Essa infatti nasce da un (s)oggettivo stato di benessere causato da un qualcosa che genera in noi tale emozione. Io poi distinguo le piccole gioie o felicità minori (aver visto vincere la tua squadra contro l'acerrima avversaria di sempre per esempio o un sorriso inaspettato come dicevi anche tu) dalle felicità vere come un amore vero, realizzarti in quello che ami. Ecco quelle sono felicità più profonde che non sono come le prime , intense ma di breve durata, al contrario sono a rilascio prolungato per usare un termine che si trova in certe medicine :-))) ed è la mancanza o la perdita di queste ultime a causare in noi il malessere del vivere. E queste ultime, le felicità a rilascio prolungato, ossia quello che veramente speriamo di raggiungere ed ottenere, costituiscono la vera felicità.

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    1. Hai ragione in tutto ma io. Credo che dobbiamo comunque sempre cercare questi momenti. Per andare avanti un passo e uno scivolone dietro l'altro

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  6. Vero, la felicità è nelle cose semplici di ogni giorno. Nei piccoli hobby che ci interessano, nelle piccole bellezze del quotidiano e delle stagioni.

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    1. Ne sono convinta! Senza forzature ma con decisione

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  7. La felicità...Che è?
    Non lo so
    Ma potrebbe esser : un fiore sbocciato.le fusa di meggy.analisi non sballate..passeggiata con Joy imbroccar la via giusta.. niente male alla testa..un sorriso da un sconosciuto.. una gentilezza inaspettata ..insomma piccole cose che son grandi però!!

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    1. Piccole cose è vero ma se ci regalano un sorriso sono immense

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  8. Esatto Ptricia, la felicità è nelle cose più semplici, nei piccoli e immensi momenti di gioia. C'è tanta saggezza nel tuo scritto. Un abbraccio.

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  9. Secondo me la felicità non esiste, è un'invenzione di chi ha creduto di averla raggiunta. Esiste la serenità...ed è già molto.

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    1. Anche serenità! A volte confondiamo i due termini.
      Penso che esista però.

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  10. Speriamo che a quella persona la lezione sia servita 😁
    Io sono uno che vede il bicchiere mezzo pieno…mi sembra pure te da quello che scrivi.
    Non pensò esista un termometro universale che vada bene sia per la felicità che per la sfiga.
    Ognuno vive queste cose alla sua maniera.
    Io penso o almeno cerco di pensare sempre positivo.
    E cerco di non farmi influenzare dalla negatività altrui..

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    1. Vero! Ognuno ha il suo metro di misura e non è uguale per tutti
      Credo che ricercare la felicità assoluta sia folle. Su questo do anche ragione a Verbena. Impossibile da trovare. Mille piccoli momenti di felicità valgono di più.

      Sai cosa ti dico? Il tipo? Affanculonia!!!

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  11. "sapere che gli esami andavano bene anche se sapevo già che il giorno dopo sarei stata male" me la sento a pelle 'sta sensazione.. la positività è tutto, il sorriso sempre.. un grandissimo abbraccio!! ;)

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    1. Bisogna lottare e in certi momenti accontentarsi di poco in attesa del più ,😘

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  12. Il fatto è che il senso della felicità non è uguale per tutti.
    Una volta che lo comprendiamo fino in fondo...
    Ciao Patricia, grazie.

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    1. Certo! Varia per tanti motivi però quando si trovano sono indimenticabili
      Ciaoooo

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