venerdì 18 giugno 2021

La città dei vivi

La città dei vivi
Nicola Lagioia
Einaudi 2020
 
 
                                                     https://www.ibs.it/citta-dei-vivi-libro-nicola-lagioia/e/9788806233334

Tratto da un fatto di cronaca vera del 2016, questo libro non è un romanzo, bensì la cronaca un efferato e immotivato omicidio.
Qui, Lagioia mette su carta tutti gli appunti presi sul caso di Luca Varani, sequestrato e torturato per ore e ucciso; le interviste che i colpevoli e i familiari di entrambe le parti gli hanno rilasciato, i suoi pensieri. Oso dire la sua ossessione di comprendere.

Lagioia parte da prima del delitto ricostruendo la vita/non vita di due ragazzi della Roma bene che in fondo sanno solo perdere tempo, drogarsi e bere fino allo stordimento. L'istinto omicida che non c'è ma è sostituito dalla voglia di far qualcosa di strambo e in questo alcol e droga aiutano.
E' un resoconto tutt'altro che "freddo". Si legge nelle parole, nelle frasi dell'autore quella incredulità, quella rabbia sorda nei confronti degli assassini e quella pietà profonda per la vittima.

E' scritto come un romanzo e parte da Manuel Foffo e Marco Prato e dalla loro inutile esistenza grazie proprio ai contatti che Lagioia ha avuto con loro. Il loro spreco dell'esistenza, il poco valore che danno al tempo, al sentimento, alla vita stessa. Sempre più fatti e sfatti di coca e alcool.

E' una cronaca incisiva, a tratti incredibile per i fatti che narra. Pone tante domande a cui forse Lagioia non ha saputo trovare una risposta univoca e chiara. Forse il libro nasce anche per quello. Per capire.. per trovare una risposta dove neanche c'è.
Quale è il punto di rotture che porta Manuel e Marco a compiere il sequestro? A commettere l'omicidio?
Quale è la causa scatenante? Come ci si può ridurre a simili bassezze?
Dove è finita l'umanità? L'essere parte di un mondo di nostri simili?
E il pentimento? Il rimorso?
La forza di tirare avanti dopo essere caduti in questo baratro?
Che deriva sta prendendo il mondo nella sua totalità e troppi giovani in particolare?

Troppe domande! Ma le risposte?
Forse ci sono ma sono così fragili da non reggere il peso dei quesiti.
Gusci d'uovo... o carta velina
Patricia

16 commenti:

  1. Ecco.. "il peso dei quesiti" in casi come questi non mi permette di accostarmi alle eventuali dinamiche che portano ad un omicidio efferato. Anche solo "per trovare una risposta dove neanche c'è". Esiste una società malata, drogata, alcolizzata, che si diverte così, che sopravvive alla noia. Se comprendere servisse ad eliminare il fenomeno.. ma ho tutti i dubbi del mondo..

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    1. Sono d'accordo con te.
      Purtroppo capire non serve ad evitare. Forse a punire. Ma per punire con giustizia è utile sapere?
      Tanto nella mente malata di certi individui non si può entrare.

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  2. C'è un degreado dei valori essenziali, purtroppo. Il libro è sicuramente interessante, ma pure se si trovano le risposte non possono giustificare tali crimini.Un bacio, Pat.

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    1. VEro, FArfalle.
      Niente giu?stifica certe azioni.
      Capire non vuol per forza di cose dire perdonare o giustificare.
      Poi, capire serve? E soprattutto, si può entrare nella testa di certi individui? Credo che il buio sia troppo fitto per vederci qualcosa
      Bacio a te!

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  3. Anch'io sto leggendo un romanzo che si basa in fatti reali. Mario Calabresi, giornalista, cerca di spiegare un po' la storia di Carlo Saronio, ucciso negli anni del piombo - anche il padre di Calabresi -.

    Buone letture.
    podi-.

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    1. Lettura leggera anche tu, Carlos.
      Amo Calabreso. Sa spiegare le cose in modo chiaro. Non so, forse perchè le ha vissute dalla parte delle vittime. Sa di cosa parla
      Ciaoooo

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  4. L'ho letto, descrive molto bene gli eventi pur romanzandoli un poco. Però fa paura il pensare che sia nato tutto per un gioco perverso tra due giovani annoiati. Fanno paura anche alcune dichiarazioni del padre di Marco Prato che si è definito una vittima come il padre di Varani. Secondo me è stata una dichiarazione superficiale ed irrispettosa delle vere vittime. Parere personale di cui mi assumo tutta la responsabilità.

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    1. Ecco!Hai detto una cosa sacrosanta, Nick!
      Fa paura! Paura il vuoto umano, l'assenza assoluta di rispetto per gli altri.
      Il padre di Prato, avrebbe fatto meglio a tacere.
      Non è vittima lui

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  5. Bella la recensione.
    Ma da brividi il romanzo..sti due annoiati che per far "qualcosa" torturano e uccidono una persona..
    E li capisci che a volte l'umanità non ha niente di umano ..ne di bestiale..perché le bestie non uccidono per far qualcosa ..uccidono SOLO per necessità o difesa..
    E ti fai allora la domanda : questi che sono???
    Buona domenica 💕❤
    Come va? Come stai?

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    1. Questi che sono? Non lo so!
      Io mi limito a defiirli individui. Non parlo di persone perchè non lo sono.
      Forse, sono l'esempio più lampante di un vuoto eccessivo dentro e intorno a sè. Una mancanza totale di umanità.
      Annoiati... drogati, ubriaconi....

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  6. Ho iniziato qualcosa di Lagioia ma non mi piace.....faccio fatica a motivare questa antipatia , non abbiamo feeling

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    1. A me lo ha regalato la figlia, Flo. E prima lo ha letto.
      Per quanto questo mi sia piaciuto anche se mi ha messo grandi brividi, ci penso sopra un momento prima di leggerne un altro di Lagioia :)

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  7. "Gusci d'uovo... o carta velina"... 👏👏👏
    Ottime domande e speciale recensione. Brava Patricia.
    Buona giornata. 😗

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